Bad Seed è una software house completamente italiana, 100% meneghina, che da quattro anni realizza videogiochi in quel di Milano. Classe 2014, nata da professionisti del settore che hanno militato in Ubisoft, e come tante altre startup simili ha visto il suo esordio con produzioni mobile più o meno modeste come Sheep Up!, Sheep Attack e The Beggar’s Ride. La qualità e il talento ci sono, ed Insidia è il naturale proseguimento del cammino.

Insidia non è certo un tripla A, ma in quanto ad ambizione non ha nulla da invidiare alle tante produzioni che calcano la scena del mercato videoludico ogni anno. Dallo scorso settembre lo strategico di Bad Seed è sbarcato in accesso anticipato su Steam, in forma completamente gratuita (è free-to-play anche nella sua forma definitiva), ed è una rilettura interessante di un classico strategico a turni.

L’ambientazione, intanto, pur non potendosi definire prettamente originale è quantomeno in grado di essere abbastanza riconoscibile. La strizzatina d’occhio a Borderlands, con i personaggi cartoon vestiti come la moda post-apocalittica impone, è palese, ma i dieci eroi finora presenti nel gioco sono abbastanza caratterizzati da sembrare del tutto originali. Giusto le sorelle Trauma e Coma potranno sembrare un po’ simili a Maya e Lilith dei titoli di Gearbox, ma per i restanti ci siamo.

L’idea è quindi quella di un mondo post-apocalittico in cui il mondo è “stato ucciso” (cito testualmente dalla sinossi ufficiale!) quattrocento anni fa, in una singola notte. Da lì, l’umanità è ricresciuta, ed oltre ai nostri simili sono apparsi (o sopravvissuti) esseri come Archaios ed Angor, rispettivamente un drone di supporto ed un grosso essere ferino dalla rabbia perenne.

Insidia
Situazione complicata.

Insidia è quindi uno strategico a turni free-to-play, che dai canonici titoli gratuiti eredita parte della struttura in termini di game design, ma fortunatamente non aggiunge nessun salvataggio aggiuntivo per dieci euro.

Il roster di dieci eroi è composto da personaggi con un ruolo ben specifico – precisamente assassino, supporto, tank, guerriero e specialista – tra i classici che il giocatore medio di MOBA conosce perfettamente. In buona sostanza personaggi in grado di subire tanti danni, di infliggerne altrettanti, controllare la mappa ed aiutare gli altri. Ognuno di loro ha anche delle abilità specifiche, tendenzialmente una passiva e due attive, di cui una da attivare con il dispendio di una particolare energia, che si accumula col tempo oppure raccogliendola da speciali emettitori sparsi per la mappa.

Attualmente gli eroi sono dieci, ne arriveranno sicuramente altri in futuro del tutto gratuiti, sbloccabili con la valuta di gioco o con il dispendio di denaro sonante. A questo proposito una breve parentesi: Bad Seed ha assicurato che tutte le microtransazioni, presenti e future, riguarderanno solo elementi accessori e del tutto superflui.

Di questi dieci eroi è ancora presto per valutarne l’effettivo bilanciamento, ma nelle partite che ho affrontato online ho visto fin troppo spesso prediligere un trio di personaggio, con un quarto tendenzialmente differente. I tre personaggi sono Gunther, Naima ed Angor, rispettivamente un tank, un cecchino ed un combattente. Sono effettivamente tra i personaggi più performanti in linea generale per via delle loro capacità e passive, e non è un caso che siano tra i più scelti.

Insidia
Non mancano skin di ogni tipo.

Tuttavia Insidia ha un’anima fortemente strategica che mitiga ogni problema relativo alla fortuna e, in alcuni casi, anche all’eventuale sbilanciamento dei personaggi.

Durante il turno è possibile “attivare” solo uno dei quattro personaggi, come ogni wargame da tavolo skirmish insegna. Questi può muoversi ed attivare una delle sue abilità, e può fare qualche passo in più se rinuncia all’attivazione di qualsivoglia potere. Lo scopo è entrare nella base avversaria ed effettuare l’azione di distruzione, che porta alla vittoria.

Con questa dinamica di gioco così restrittiva è importante scegliere la propria mossa con intelligenza, pena un ribaltamento di fronte per l’avversario. C’è anche poco tempo (forse davvero troppo poco) per scegliere la propria mossa, in modo che le partite siano sempre veloci e mai noiose. I personaggi, anche cadessero in battaglia, possono essere schierati di nuovo dopo qualche turno, ma una volta attivati bisognerà attendere un intero turno per poterli riutilizzare.

Bisogna giocare con intelligenza ad Insidia, anche perché la mappa è speculare ed ogni mossa effettuata può essere potenzialmente ripetuta in modo identico dall’avversario. Inoltre, molti personaggi hanno abilità passive che agiscono nel turno dell’avversario (tra cui la letale Naima di cui sopra), pertanto bisogna conoscere perfettamente tutte le possibilità in tavola prima di muoversi.

Insidia
Ogni mossa va calibrata.

Il gioco è onestamente interessante, pur non essendo scevro di difetti e perplessità varie. In primis il bilanciamento dei personaggi, che potrebbe portare ad un appiattimento dei roster in breve tempo. In fondo, ci sono solo dieci personaggi, e se già tre di questi sono indispensabili la situazione non è rosea.

Va detto che Insidia è un gioco che premia il “saper giocare”, quindi quando il titolo sarà diffuso pubblicamente è lecito pensare che i giocatori possano trovare facilmente delle controffensive valide alla squadra del momento.

Inoltre, la possibilità di effettuare una sola mossa a turno è sicuramente efficace per potenziare al massimo l’elemento tattico del gameplay, ma non ne beneficia la varietà. Quando potrà durare Insidia prima di diventare troppo ripetitivo anche per i giocatori più appassionati di strategia e tattica?

La speranza è che il titolo di Bad Seed riesca a ritagliarsi il suo spazio all’interno dello sconfinato panorama di Steam, pur piccolo che sia, perché di meriti ce ne sono. C’è un buon character design, un altrettanto pregevole lavoro di game design, ed una volta tanto un sistema economico decente, davvero raro di questi tempi ed è illuminante che arrivi da un piccolo studio indipendente. Ogni tanto si segnalano dei piccoli problemi di interfaccia (che in alcune schermate non è chiarissima), con le tracce sonore ed alcune schermate che a volte si sovrappongono, ma niente che non si possa risolvere con una patch.