La diatriba più vecchia al mondo è sicuramente quella che ha l'opinione pubblica sui videogiochi; non è un caso, infatti, che quando avviene qualche strage la maggior parte delle volte se ne attribuisce la colpa ai videogiochi.

Quanto accaduto un paio di giorni fa alla scuola di Boca Raton, in Florida, non è da meno, a quanto pare. Un ex studente ha infatti imbracciato un AR-15 ed ha iniziato a sparare all'impazzata, uccidendo 17 suoi ex colleghi e ferendone 15.

Con gli accertamenti ancora in corso, il Governatore del Kentucky (ed esponente del Partito Repubblicano), Matt Bevin, ha affermato che ci sono i videogiochi alla base di quanto accaduto.

Questa è la terza strage avvenuta negli ultimi mesi negli Stati Uniti, nonché il decimo eccidio più grave della storia recente del paese. Secondo il politico statunitense, la violenza e la "cultura della morte" celebrata nei videogame sarebbe alla base di incidenti di questo genere.

Vi riportiamo di seguito quanto dichiarato da Bevin durante una recente intervista:

"Ci sono videogiochi che, sì, sono elencati per un pubblico adulto, ma i bambini li giocano ugualmente e tutti lo sanno, e non c’è nulla che impedisca al bambino di farlo".

"Questi giochi celebrano il massacro di persone, ci sono giochi che replicano letteralmente questi eventi e danno alle persone la possibilità di guadagnare punti per fare la stessa cosa che fanno questi studenti all’interno delle scuole, dove ottieni punti extra per finire qualcuno che riverso a terra a chiedere di risparmiargli la vita".

"È spazzatura, allo stesso modo della pornografia: hanno desensibilizzato le persone sul valore della vita umana, sulla dignità delle donne, sulla dignità della decenza umana, stiamo raccogliendo ciò che abbiamo seminato qui", conclude il Governatore.

Qual è il vostro pensiero a riguardo? Fatecelo sapere nei commenti.

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