Non ho un brutto rapporto con PlayStation Plus, anzi. Da quando una PS4 Slim è entrata a casa mia non posso dire di essermi trovato troppo male. Certo, una volta mi sono state rubate le credenziali ed ho dovuto passare 72 ore di inferno con il servizio clienti non ottimale di PlayStation, ma c’è chi si è ritrovato la carta di credito svuotata, ed alla fine a me è andata bene.

Non gioco online su PlayStation 4, perché tendenzialmente tutti i miei contatti giocano su PC e quindi preferisco concentrare i miei “sforzi” su quella piattaforma, diciamo.

Ho usato quindi il mio abbonamento per 1) usufruire degli sconti esclusivi riservati agli abbonati (presi Uncharted 4 ad un prezzo l’epoca ridicolo) e 2) collezionare giochi gratuiti tramite la Instant Game Collection. Sono anche andato al cinema un paio di volte gratis, con i bonus che il PlayStation Plus, di tanto in tanto, offre grazie a collaborazioni con aziende e servizi esterni.

Ora siamo al punto che il 27 dicembre prossimo il mio abbonamento scadrà e, vista la situazione, sono sinceramente combattuto sul volerlo rinnovare o meno.

PlayStation Plus
Un po' acquistati, un po' gratis.

Non ne ho bisogno, infatti, per proseguire la mia vita online da giocatore. Avessi dovuto portare avanti un Destiny 2, per dire, non ci avrei pensato due volte ed il rinnovo automatico avrebbe fatto il suo corso. Ne ho bisogno, però, per giocare i titoli gratuiti inseriti nella Instant Game Collection.

Nonostante tutto, infatti, con il servizio di Sony è impossibile per i non abbonati giocare ai titoli scaricati. Capisco l’esigenza dell’azienda nipponica, ma guardando alla concorrenza trovo che sia semplicemente anacronistico continuare verso questa direzione. Nell’epoca di EA Access, Xbox Game Pass, in cui il consumatore è abituato all’idea di avere “tanto con poco” in stile Netflix.

Oltretutto c’è l’annosa questione del recente aumento di prezzo, che non fa altro che spingermi verso l’abbandono del servizio.

Sessanta euro all’anno in sé non sono tanti, ma rispetto a quello che sarà l’uso reale che ne farò probabilmente lo diventano. È vero che arrivano due giochi gratis al mese, anche se non sempre eccezionali, e ci sono offerte dedicate, ma con sessanta euro all’anno, molto banalmente, mi rifornisco di una manciata di giochi durante i saldi. Giochi che acquisto e rimangono lì, aggiungo.

PlayStation Plus
Tutto sommato, ho accumulato una bella collezione.

Forse serve qualcosa di più al PlayStation Plus. Permettere ai giocatori di usufruire sempre dei giochi gratis è un primo passo, ma avere un nuovo servizio, che giustifichi anche l’aumento di prezzo, è la strada giusta.

Che poi parlo così ma Until Dawn, uno dei tanti titoli gratuiti offerti con PlayStation Plus, sta lì da quando l’ho scaricato. Dico sempre che me lo gioco, ma alla fine ho sempre altro per le mani, che sia un titolo multiplayer oppure Switch.

Insomma sono combattuto, da un lato ci sono pochissimi evidenti vantaggi (riferiti rigorosamente al mio caso, e quello soltanto) per investire in un altro anno di PlayStation Plus. D’altra parte, avere quei giochi lì, ricevuti gratis, e non poterli giocare un po’ mi scoccia. È anche controproducente in sé perché penso a un Dimmi chi Sei!, gioco perfetto da tenere lì e giocare ogni tanto (soprattutto sotto le feste), che senza abbonamento diventa inutile.

È un po’ come la prima dose di droga, te la danno gratis così sembra ancora più buona.

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