Si è finalmente concluso, dopo esattamente un anno, lo sciopero più lungo in ambito entertainment che ha coinvolto i doppiatori di videogiochi.

Lo scorso ottobre 2016, infatti, molti doppiatori facenti parti del SAG-AFTRA, ente che si occupa di rappresentarli, decisero di smettere di lavorare fino a quando le loro volontà non venissero esaudite.

Dopo un accordo stretto, nel mese di settembre, con Electronic Arts e Activision, adesso il 90% dei doppiatori membri dell'ente e i principali publisher hanno raggiunto un accordo globale.

Questo accordo, come riportato da Polygon, prevede una serie di benefit per tutti coloro prestano la propria voce ai videogame.

Adesso i doppiatori chiedere il nome in codice del progetto, il suo genere, l'appartenenza del progetto ad una proprietà intellettuale già pubblicata e, nel caso, se il ruolo sia già stato interpretato da lui stesso o da altri attori.

Sarà anche garantita l'opportunità di sapere se i personaggi interpretati pronunceranno profanità o insulti legati alla razza, e se saranno questi saranno coinvolti in scene di sesso o richiederanno un lavoro di stunt live action.

Si è raggiunto un accordo anche sullo stress vocale cui molti doppiatori devono far fronte e la puntualità dei pagamenti, tema su cui i publisher chiedevano un alleggerimento.

Tra i personaggi che hanno rappresentato quest'estenuante battaglia abbiamo Jennifer Hale (Mass Effect), Ashly Burch (Chloe Price di Life is Srange) e David Hayter (Metal Gear Solid).

Come si dice in questi casi, tutto è bene quel che finisce bene.

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