L’effetto della battuta ben scritta diminuisce ogni volta che la senti. È naturale, davvero, che più volte senti la travolgente catchphrase, meno ridi. Per far proseguire la risata, il commediante dev’essere una macchina da gag che spara ilarità ad un ritmo costante, ed è una cosa difficile da fare in un lungo RPG open world con combattimenti a turni. Ci sono alcune battute intelligenti qui e lì che sono piuttosto simpatiche, ma a confronto con il primo gioco della serie, Il Bastone della Verità, la più grande forza di South Park: Scontri Di-Retti è il suo gameplay anziché il modo in cui racconta la sua storia.

I ragazzini di South Park non sono più interessati al fantasy e hanno invece rivolto la loro attenzione a come fare soldi facili sfruttando la popolarità dei supereroi. Mentre programmano il film del franchise e della serie Netflix, gli Avengers-like Coon and Friends capitanati dall’antagonista di sempre Eric Cartman si dividono dopo numerosi litigi; nasce così Freedom Pals, una nuova formazione di lotta contro il crimine. Per nulla scoraggiati, Coon and Friends, insieme al giocatore nei panni del New Kid, varano l’idea da un milione di dollari e recuperano un gattino smarrito che avevano visto sui poster in cambio di una ricompensa. Ovviamente, presto ci ritroveremo imbrigliati in una questione che coinvolge l’organizzazione più potente della città, perché è così che le cose funzionano a South Park fin dalla messa in onda della prima puntata.

È una gioia esplorare il mondo immaginato dai creatori Matt Stone e Trey Parker due decadi fa: andare a spasso per l’ambientazione, intrattenersi coi combattimenti e chiacchierare con gli NPC nell’ordine che vogliamo dà la sensazione di essere il regista del nostro episodio da 22 minuti. È il sogno di ogni fan andare per una passeggiata di piacere e vedere la mappa prendere vita; capire dove sia ciascun punto di riferimento in relazione alle altre è semplicemente bello – non ci sono altre parole per descriverlo. C’è un motivo anche per passare del tempo nella comunità innevata, se ci fa piacere, con una miriade di quest secondarie e collezionabili sparsi per il posto. Se siete curiosi, probabilmente vi ritroverete un passo avanti al gioco a volte e prenderete oggetti legati alle missioni prima ancora di iniziare la missione in questione. Oltre a questo, potremo costruire il nostro pubblico su Coonstagram (Instagram, fondamentalmente) facendoci dei selfie con membri del pubblico. Se vogliamo procrastinare, possiamo farlo, insomma.

south park: scontri di-retti

Rovistare nelle stanze da letto di gente della città come uno di quei partecipanti a Come Dine With Me è divertente, ma le risate nella questline principale diminuiscono mano a mano per via delle battute ripetitive e di una sceneggiatura non forte com’era ne Il Bastone della Verità. Ci sono dei commenti intelligenti su aspetti della vita moderna che valgono un sogghigno e Cartman riesce ancora a fornire qualche risatina, ma affidarsi a certe gag ed a specifiche personalità (che non spoilererò) sul lungo periodo vuol dire osare troppo. Tristemente, la storia è un po’ confusa, si perde nel mezzo e si trattiene troppo a lungo prima della sua conclusione.

Più del suo predecessore, South Park: Scontri Di-Retti è un gioco che permette di creare la propria visione del New Kid. Il suo abbigliamento, la sua sessualità, l’etnia, il sesso e le preferenze religiose sono tutte personalizzabili, ed è possibile cambiarle in qualunque momento: non ci sono restrizioni od esclusioni in questo nuovo capitolo della serie, e tutto migliora grazie a questa scelta. Questo è un RPG in ogni senso della parola, combattimento incluso. È possibile scegliere le classi del personaggio che calzano meglio sulle nostre abilità, che preferiamo fungere da supporto per i nostri alleati o essere sul fronte a distribuire mazzate.

Una volta costruito il party, è possibile immergersi in battaglie turn based con tre compagni dalla propria parte, ciascuno dei quali ha tre abilità e una Ultimateche può essere utilizzata una volta che la relativa barra si è riempita. Il combattimento funziona su griglie chiuse di dimensioni diverse, il che consente di muoversi dalle retrovie al fronte in modo da gestire la situazione in base a come si evolve – se volete sfuggire alle grinfia di un attacco ninja, potete spostarvi sul davanti; altrimenti, se volete scappare verso il centro per colpire un granchio, potete farlo. Le abilità hanno un impatto sulle diverse aree della griglia, sottolineate da un piccolo diagramma sullo schermo, e alcune hanno effetti di stato come quelli che causano sanguinamento, congelamento, bruciamento, e via discorrendo. Abbiamo anche pozioni a nostra disposizione, così come evocazioni, che ci vedono invocare un altro personaggio per curare il party o fare danni agli avversari. Oh, e possiamo usare scoregge per clonare il nostro personaggio o fermare il tempo, o far sì che i nostri nemici perdano un turno.

south park: scontri di-retti

Il gioco non è troppo difficile, incrementando il nostro potere grazie agli Artefatti o al potenziamento dei nostri attributi per diventare un personaggio God-like, ma è molto, molto divertente. Non è privo di difetti, comunque, perché gli scontri sono più lunghi di quanto dovrebbero essere. Sarebbe stato ottimo avere una semplice funzione di fast-forward durante il turno dei nemici o una volta iniziata una Ultimate. È divertente vedere l’Ultimate di ciascun personaggio per la prima volta, ma quando sono così lunghe rallentano tutto a passo di lumaca. Nel complesso, però, c’è un miglioramento rispetto al sistema di combattimento dell’originale in ogni plausibile senso.

L’effetto delle sue battute scema nel corso del gioco – c’è solo un certo numero di volte in cui puoi ridere vedendo un criceto venire sparato su per il sedere di qualcuno – e la qualità della generale della storia di South Park: Scontri Di-Retti è molto altalenante. Ma il titolo di Ubisoft San Francisco ha più che abbastanza da offrire ai fan ed unirsi a Mosquito, Human Kite e Super Craig per una battaglia è molto divertente, sebbene un po’ facile.

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