I titoli indie, nel corso degli ultimi anni, ci hanno riservato diverse sorprese. Lo diciamo subito, però: non è il caso di questo gestionale che, sebbene non presenti pecche eclatanti, allo stesso modo ha dato prova di essere piuttosto anonimo. Community Inc è sostanzialmente un gioco di strategia, il cui scopo è quello di dare forma ad una società agli arbori, facendola espandere e prosperare. Pubblicato da tinyBuild Games, software house già nota per Punch Club, il titolo mostra fin dall'inizio un certo potenziale anche se, come dicevamo poc'anzi, non lo sfrutta completamente.

È auspicabile far precedere il gameplay vero e proprio dal tutorial proposto. Tale esercitazione, avente lo scopo di farci apprendere i concetti base del titolo, è divisa in varie fasi e in ognuna di esse apprenderemo nozioni diverse sull'evoluzione della nostra comunità. Dopo aver preso confidenza con i comandi e gli strumenti a disposizione, quindi, potremo cimentarci con il gioco vero e proprio (anche se qualche partita di prova sarà ugualmente necessaria al fine di padroneggiare bene ogni dinamica).

Per prosperare abbiamo a disposizione dieci categorie di seguaci, ognuna delle quali adempie ad un preciso scopo. I costruttori, ad esempio, si occuperanno di predisporre nuove strutture, taglialegna e minatori di procurare materiali, e via dicendo. Oltre ai già citati, sono presenti contadini, erboristi, sarti, commercianti, pescatori, cacciatori e guardie. Come già accennato, ognuno avrà un ruolo ben definito e la collaborazione tra categorie sarà fondamentale per raggiungere i nostri obiettivi.

Il titolo si basa - seppur parzialmente - sul crafting, quindi il sistema di gioco è strutturato affinché in mancanza di determinati strumenti in magazzino, i nostri sottoposti siano impossibilitati a svolgere le proprie attività peculiari (qualora siano legate a tali strumenti). In termini pratici, ad esempio, in assenza di una canna da pesca, un pescatore resterà in attesa. Allo stesso modo, più le strutture e gli oggetti sono elaborati, più sarà necessario passare attraverso sottoprodotti, cosa che evidenzia ancora di più la correlazione con un sistema di gioco legato al crafting. Detto questo, sarà nostra premura fare in modo che la sinergia tra le parti sia tale da far crescere la nostra comunità, perseguendo lo scopo di gioco.

Contestualmente - seppure senza precisi riferimenti - l'ambientazione ricorda il periodo medievale, sebbene si possano trovare anche richiami futuristici (come i portali da cui emergono i nostri collaboratori). Il tema medievale va tradizionalmente a braccetto con quello fantasy e tinyBuild non ci delude, facendoci incontrare dei mostriciattoli che tenteranno di saccheggiare i nostri villaggi. Quando questo accade, le battaglie non avranno nulla di epico ma saranno semplicemente determinate dalla presenza o meno di guardie all'interno della nostra comunità.

Gli sviluppatori hanno cercato di rendere le meccaniche di gioco piuttosto profonde e, per farlo, hanno inserito diverse interessanti dinamiche. Ad esempio, i membri della comunità seguono un sistema di progressione: da una parte hanno delle abilità innate mentre dall'altra, svolgendole ripetutamente aumenteranno la propria esperienza e, di conseguenza, la propria efficienza. Sarà necessario, quindi, bilanciare le attenzioni riservate alla sopravvivenza sia dei veterani che dei novizi i quali, oltre ad accrescere il numero dei nostri adepti, costeranno risorse che sarebbero state sprecate in caso di loro morte.

Molto interessante anche l'influenza del clima: è stata infatti inserita la variabile del meteo ed il clima cambierà sovente. Nel corso dei trenta giorni in cui si divide la partita, potremmo imbatterci in giornate soleggiate - e fin qui tutto bene - oppure piovose o nevose. In questi ultimi casi, sarà necessario essere preparati (fortunatamente abbiamo accesso al calendario fin da subito, in modo da non farci cogliere di sorpresa). Ad esempio, quando affronteremo una giornata nevosa, sarà necessario che il sarto abbia prodotto vestiti invernali sufficienti e che, tra le tecnologie da noi sbloccate, ci siano i potenziamenti atti a far sopravvivere le coltivazioni nei campi gelati.

Tutto questo, sulla carta, potrebbe anche funzionare ma di fatto la ripetitività si fa presto sentire. Cambia l'ordine in cui gli eventi si susseguono - questo è vero - ma è altrettanto vero che l'area di gioco è piuttosto limitata (così come lo sono gli oggetti craftabili). Questo rende il titolo sostanzialmente adatto quasi solo agli amanti del genere gestionale, disposti a sopportare qualche pecca in più pur di provare nuove meccaniche di gioco.

Community Inc
L'inverno sta arrivando.

È la grafica, però, a determinare dove penderà l'ago della bilancia per quanto riguarda la valutazione del titolo: i modelli tridimensionali piuttosto grezzi, la bassa densità poligonale e la grafica in generale non in linea con l'attuale media dei titoli per PC, infatti, lasciano supporre che il titolo sarebbe stato più adatto al lancio su tablet e dispositivi mobili. TinyBuild, quindi, in un certo senso, potrebbe aver peccato di ambizione, proponendo sul mercato dedicato ad una piattaforma, qualcosa che sarebbe stato più consono ad un'altra.

A questo aggiungiamo la presenza di diversi bug nei movimenti dei lavoratori e di alcuni punti deboli - come l'irrazionale impossibilità di demolire le strutture - e possiamo collegarci all'incipit di questa recensione, quando abbiamo tacciato il titolo di essere piuttosto anonimo. Le dinamiche di gioco partono da spunti interessanti - questo è vero - ma non bastano a far passare in secondo piano i punti deboli del titolo (in particolare il gameplay ripetitivo e la grafica non all'altezza del mercato attuale).

In conclusione quindi, a decretare il successo o il fallimento di Community Inc, più che il gioco in sé, potrebbero essere le tempistiche di lancio - in un mondo in cui gli indie sono sempre meno "indie" - e le scelte commerciali di tinyBuild: qualche fiocchetto qua e là, una deviazione di rotta rispetto ad un prematuro (o tardivo) lancio sul mercato dedicato ai PC e via. Peccato, però, che ormai il dado sia tratto.

Versione testata: PC

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