Come ogni domenica, anche questa settimana torna VideoGamer Italia Plays, la rubrica in cui vi parliamo dei titoli a cui ci siamo dedicati negli ultimi giorni.

I protagonisti, questa volta sono PlayerUnknown's Battlegounds, Destiny 2 - che abbiamo recensito la scorsa settimana -, Prey, Dota 2, Peggle Blast e la versione di prova di Project Octopath Traveler, l'RPG Square Enix in uscita nel 2018 e annunciato nel corso del Nintendo Direct solo pochi giorni fa.

Valentino Cinefra, editor

  • PlayerUnknown's Battlegrounds, PC

VideoGamer Italia Plays

Un po’ per curiosità, un po’ per la necessità di non rimanere completamente indietro rispetto al fenomeno del momento, mi sono deciso ad acquistare PlayerUnknown’s Battlegrounds.

Ho giocato sia in singolo che con amici per una manciata di partite. Nonostante gli riconosca alcuni meriti per cui inizialmente ero scettico, continuo a non capire non tanto il successo (perché Twitch fa miracoli) ma l’eccitazione dei giocatori per questo titolo.

Battlegrounds è il prototipo della produzione che, se confinata nei meandri dell’accesso anticipato di Steam senza la pubblicità indiretta degli streamer più importanti del momento, sarebbe stata confinata nel dimenticatoio per sempre.

Ammetto che in gruppo sia divertente, anche se non so per quante partite e quanto a lungo. Mentre l’unico motivo per cui credo ci si possa giocare da soli è perché si è tornati a casa dopo una sbronza e, non potendo sdraiarsi sul letto per non causare un’eruzione vulcanica dallo stomaco, bisogna pur passare in qualche modo il tempo mentre si smaltisce.

Virginia Paravani, editor

  • Destiny 2, Xbox One

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Ebbene si, alla fine ci sono cascata. Colpevole di non aver apprezzato il primo capitolo, di non averlo spolpato e non averci dedicato del tempo ho deciso di riprovarci. Ed eccomi qua con una settimana praticamente passata esclusivamente su Destiny 2. Con questo titolo, ora capisco il perché che mi sfuggiva tre anni fa quando i miei amici giocavano solo al prodotto Bungie e si andava a creare una community globale attiva e entusiasta.

Sono probabilmente troppo tradizionalista e anche troppo sentimentale vedendo il lavoro di Bungie come un grande richiamo ad Halo, e purtroppo a livello di design e livello artistico non li vedrò mai sotto un occhio diverso.

Ma quello che si apprezza, almeno nel mio caso, è la meccanica. I molti eventi e cose da fare, la progressione del personaggio, incursioni, prove e chi più ne ha più ne metta spingono il giocatore nel vortice di dipendenza da level up.

Ed è anche il pane quotidiano del player competitivo "io ho più luce e armi esotiche di te gne gne", purtroppo che diviene la nota dolente di un prodotto ottimo di base e grazie all'impostazione lo rende il più grande catalizzatore di attenzione.

Marzia Armonia Rispoli, editor

  • Peggle Blast, mobile

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Anni fa, guardando un episodio di How I Met Your Mother, mi è rimasta impressa una frase: "Vostra nonna diceva sempre che dopo le due di notte non succede mai nulla di buono, e aveva ragione". Quello che la puntata intera ha poi dimostrato era che da una certa ora in poi è meglio starsene con le mani in mano e rimandare determinate decisioni.

Purtroppo, però, non sono mai stata brava a seguire i consigli quindi, in un momento di insonnia, anziché chiudere gli occhi e tentare di dormire, ho preferito gironzolare per lo store dello smartphone in cerca di nuovi giochi.

È stato così che mi sono imbattuta in Peggle Blast, versione per dispositivi mobili di un titolo che avevo scaricato gratuitamente per PC anni fa e mai avviato. Si tratta di una sorta di Puzzle Bobble avente per protagonista un magico unicorno.

Apparentemente non è il mio genere di gioco - ed è il motivo per cui l'avevo scaricato, nella speranza di annoiarmi presto - ma ha un difetto fondamentale: la presenza di combo, che spesso determinano l'esito di una partita, ha stuzzicato il mio lato competitivo. Non scaricatelo quindi, se intendete fare solo una partitella e poi dedicarvi ad altre occupazioni. Io vi ho avvisati.

Salvatore Pilò, editor

  • Project Octopath Traveler, Switch

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Il giorno della presentazione ufficiale di Switch, quello in cui l’annuncio di Zelda al lancio oscurò una buona parte del parco titoli presentato, ci fu un annuncio breve, fugace e sibilino che vedeva il logo di Square Enix troneggiare su un RPG di cui ci fecero assaggiare solo l’estetica.

Mi ero innamorato. Poi il silenzio per mesi, Zelda e l’oblio. Durante l’ultimo Direct, Nintendo ci mostra nuovamente il titolo, Project Octopath Traveler. Senza troppo rumore, pubblica la demo sull’e-shop. Ho scaricato il titolo mentre mi preparavo per andare a lavoro pensando di giocherellarlo durante il viaggio in bus.

Il risultato è che ho sbagliato fermata, sono arrivato tardi a lavoro (con pochissime conseguenze per fortuna) e per tutta la giornata non facevo altro che pensare al viaggio di ritorno (la cui fermata di casa mia è il capolinea, per fortuna). Octopath Traveler è un lavoro immenso e ne ho assaggiato così poco che rabbrividisco di fronte al pensiero di quello che sarà. Non vedo l’ora.

Jonathan Campione, editor

  • Dota 2, PC

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Quando sono mentalmente svuotato o stanco mi butto su titoli multigiocatore in cui posso spegnere il cervello. Il miglior titolo "braindead" per ammazzare il tempo e "rilassarmi" tra impegni vari è di sicuro Dota 2.

Sentire qualche persona di incognita provenienza urlare all'interno del microfono in una lingua sconosciuta è sempre motivo di gioia e divertimento. Considerando che ormai gioco for fun e non ho paura di eventuali cadute in low priority queue gli do corda e rispondo per alimentare il loro flame (anche se non mi coinvolge direttamente).

Per trollare per benino ho fatto un paio di partite con personaggi invisibili come Riki e Bounty Hunter e ho spinto al ragequit un paio di russi incazzosi. Dota è uno spazio rosa tra le parole Cyka e Bylat non lo sapete? Ad ogni modo se vogliamo farci una partita insieme e dare botte virtuali in giro per l'Europa, potete rivolgervi a Cataclismio Granfastidi su Steam!

Fabio Piras, editor

  • Prey, PC

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Prey ha occupato le mie ultime settimane. Avevo letto ottimi pareri e zero spoiler e, anche con un ottima idea di quello che mi aspettava è riuscito a sorprendermi. Sin dall'inizio ho capito che l'atmosfera e la narrazione mi avrebbero fatto fremere come una ragazzina al concerto dei One Direction.

Nonostante mi aspetti un assalto a ogni angolo il gioco è riuscito a prendermi di sorpresa alcune volte grazie a un utilizzo della luce fantastico e una grande attenzione nei movimenti dei nemici.

La storia poi, non essendo ancora arrivato alla fine, mi tiene sospeso nel giudizio di cosa fare esattamente: ho delle teorie sul finale, ma il gioco riesce comunque a sconvolgere il tutto con pochissime frasi piazzate ad arte che fanno rivalutare le idee formulate in precedenza. Insomma, se non l'avete ancora preso... Compratelo, non ve ne pentirete.

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