La storia del team indipendente Sloclap nasce nella capitale francese, nel 2015, quando una manciata di ex dipendenti di Ubisoft Paris si unisce per inseguire un concept forte e deciso, dal quale realizzare un videogame dall'anima estremamente caratterizzata e in grado di distinguersi tra gli ormai centinaia di indie che vengono pubblicati ogni anno.

Il risultato che ne nasce è Absolver, una curiosa fusione tra un action RPG, un picchiaduro RPG e un MMO open world dove dovremo dimostrare il nostro valore scontro dopo scontro, pugno dopo pugno. Il gioco sbarca grazie all'incontro con il publisher Devolver Digital su PlayStation 4 e Steam, con una possibile release su Xbox One anticipata dagli sviluppatori.

Prenderemo i panni di un Prospector, uno dei combattenti che vivono la loro vita nella disciplina per addestrarsi e migliorarsi nella speranza di diventare Absolver, portatori di pace tra le lande dell'impero distrutto di Adal.

L'incipit di trama non è sicuramente dei più strutturati, anche perché Sloclap ha scelto di concentrare il gioco sulle sole arti marziali, che sono il vero e proprio grande protagonista di Absolver. Nessuna storia, nessuna missione principale o side quest, soltanto noi stessi e l'avversario, che potrà essere umano o governato dall'IA. Il mondo in rovina di Adal è a nostra disposizione, e dovremo esplorarlo ponendo estrema attenzione agli altri Prospector che lo abitano. Il nostro unico scopo sarà quello di diventare Absolver, e dovremo sconfiggere alcuni boss sparsi per la mappa prima di poter partecipare all'ultima prova finale.

Il gioco comincia con una spartana personalizzazione del personaggio, che ci permette di selezionare alcuni semplici elementi cosmetici del nostro eroe, e prosegue con un altrettanto scarno tutorial che spiega le meccaniche e i comandi del gioco. La fase di addestramento non dura a lungo, anche perché nonostante il gameplay voglia definirsi molto tecnico, cominciare a menare fendenti sarà piuttosto facile.

Il sistema di combattimento si basa principalmente su due pulsanti, il primo (quadrato) dedicato ai pugni rapidi e veloci con cui inanellare rapide combo per stordire il nemico, il secondo (triangolo) con il quale potremo effettuare potenti colpi che una volta andati a segno esauriranno ben presto la salute di qualsiasi Prospector nemico. Ogni combinazione può essere eseguita premendo in successione uno di questi pulsanti, con il combattimento di Absolver che concettualmente si dimostra molto semplice.

A rendere il tutto un pizzico più complicato avremo parate e schivate che insieme agli attacchi consumeranno stamina, e un sistema di pose a quattro direzioni a cui saranno assegnati particolari attacchi.

Queste pose fanno la differenza tra giocatori esperti, ma durante il nostro playtrough non abbiamo mai sentito la necessità di modificarle manualmente, dato che ogni combo le alterna in maniera del tutto indipendente.

Pronti a ballare?

Avremo a disposizione anche una manciata di abilità speciali, che si ricaricheranno eseguendo con il giusto tempismo parate e schivate. Queste magie sono utili per curare il personaggio o per stordire e allontanare gli avversarsi, e si sono dimostrate quasi sempre decisive nella gestione dei duelli più difficili.

Il combattimento è poi principalmente influenzato da una delle diverse arti marziali con cui potremo istruire il nostro personaggio, potendo scegliere tra Forsaken, Kahlt e Windfall. La prima, Forsaken, garantirà al Prospector la capacità innata di parare, e sarà preferibile quindi adottare uno stile di combattimento bilanciato ed equilibrato; la seconda, Kahlt, dona la capacità innata di incassare colpi, e potremo permetterci di adottare uno stile più statico ricevendo e infliggendo grandi quantità di danni; l'ultima, Windfall, offre la capacità innata di schivare e darà la possibilità al nostro personaggio di spostarsi velocemente per evitare gli attacchi nemici.

La feature che rende davvero particolare Absolver è quella legata al cosiddetto combat deck, che permette di personalizzare il proprio parco mosse inserendo specifici pugni e calci nel tentativo di costruire la combo più efficace per il nostro stile di combattimento. Nuove mosse si guadagnano apprendendole dagli avversari, utilizzando tecniche di difesa come parate e schivate fino a quando un indicatore posto a lato dei contendenti non verrà riempito.

A quel punto avremo una nuova mossa a disposizione, e potremo utilizzarla nel nostro personale grimorio di attacchi. Modificare il proprio move set per renderlo più devastante sarà fondamentale negli scontri PvP, dove il tecnicismo dei combattimenti raggiunge il picco più alto.

La personalizzazione del proprio combat deck è uno degli elementi più interessanti del gioco.

Una volta apprese le basi la mappa open world si apre di fronte a noi, e potremo vivere l'avventura da soli o con l'aiuto di altri giocatori umani, che si riveleranno utilissimi per superare le fasi più ostiche del gioco. Il PvE è sicuramente uno dei motivi più validi per calarsi nell'azione di Absolver, che giocato da soli perde molto del proprio fascino.

È vero, il gameplay co-op è un po' confusionario e trasforma spesso gli eleganti combattimenti in risse disordinate, ma senza la possibilità di interagire con altri giocatori il mondo di Adal sarebbe eccessivamente freddo e deserto. Il gioco presenta inoltre alcune modalità PvP che sono perfette per mettere alla prova le proprie abilità, e gli sviluppatori hanno annunciato che presto nuove playlist saranno rese disponibili per tutti gli utenti.

Dato che mancheranno indicazioni di qualsiasi genere su dove andare o chi sconfiggere, una buona parte di Absolver sarà legata all'esplorazione delle ambientazioni. Dovremo addentrarci tra le diverse aree che compongono la mappa di gioco non solo per scovare i boss, ma anche per ottenere del loot con il quale personalizzare il Prospector.

Il titolo infatti possiede diversi elementi che lo possono qualificare come un GDR, come una sezione di statistiche che potremo migliorare avanzando di livello e un ricco inventario composto da ben 9 slot di equipaggiamento tra cui maschere, gomitiere, mantelli, maglie, giacche, guanti, cinture, pantaloni e scarpe . La dotazione del personaggio potrà essere potenziata trovando oggetti migliori, che aumenteranno la protezione del personaggio dai colpi avversari.

Gli slot d'equipaggiamento sono ben 9, ma sporadicamente ne abbiamo fatto utilizzo.

Purtroppo, il sistema di progressione dell'equipaggiamento è stato volutamente reso marginale nel gioco, proprio per la volontà del team di porre l'accento sulle sole arti marziali. In ogni GDR classico trovare armi e armature più forti è fondamentale e parte integrante delle meccaniche di avanzamento del personaggio, ma in Absolver ogni pezzo di armatura più performante penalizzerà il combattente aumentandone il peso (e quindi la velocità) ma soprattutto riducendo significativamente il danno inflitto dai nostri fendenti.

Se per gli stili Forsaken e Kahlt diventare dei tank può essere sopportabile, la scuola Windfall ci ha costretti a non utilizzare quasi nessun capo d'abbigliamento durante la nostra avventura. La poca attenzione riposta nel costruire un sistema di questo tipo è evidente inoltre per alcuni dettagli, come quello che rende impossibile scartare gli accessori già in possesso del Prospector.

L'inventario ricolmo di oggetti inutili e fondamentalmente dannosi per il bilanciamento del personaggio rende preferibile di gran lunga ignorare del tutto questa meccanica del gioco, della quale non abbiamo assolutamente sentito la mancanza per tutta la durata del playtrough.

Quello che invece è riuscito a stupirci  sono le ambientazioni disegnate da Sloclap, ricche di dettagli e realizzate in un particolare stile grafico che ci ha lasciato a bocca aperta. La cura dello studio per i panorami e i luoghi che visiteremo nel gioco è degna del migliore dei walking simulator, e spesso verrete colti dalla tentazione di scattare qualche screenshot da portare con voi nel vostro viaggio.

La desolazione di Adal sarà nostra compagna.

Attraverseremo villaggi distrutti, rovine dimenticate, immense torri disabitate e lussureggianti foreste incontaminate. Adal sa raccontare una storia, la propria, con gli scorci e i silenzi di un regno popolato ormai solamente da spettri, i Prospector, disperatamente alla ricerca di uno scopo.

Questa è la parte sicuramente più riuscita del lavoro del team parigino, in grado di rubare un pezzettino di cuore a chi in grado di apprezzare quest'atmosfera coinvolgente come poche.

Absolver è l'esempio perfetto di una gran bella idea realizzata fondamentalmente male, a causa dei limiti evidenti di uno studio di sviluppo al suo primo progetto. Il concept è interessante, caratteristico e affascinante, ma data l'assenza di una storia che riesca a farci immerge nell'universo di Adal quello che rimane è soltanto un sistema di combattimento non poi così esaltante, contornato da alcune meccaniche costruite in maniera alquanto grossolana.

La prima fatica di Sloclap è comunque degna di essere giocata, magari in seguito a un corposo calo di prezzo, per le meravigliose ambientazioni e per le atmosfere silenziose che rendono Absolver semplicemente magnetico. La speranza è quella di vedere presto il team impegnato nello sviluppo di un secondo capitolo, nel quale conservare questa direzione artistica investendo invece nel migliorare tutto il resto.

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