Dalla demo, ve l'abbiamo raccontato nella nostra video anteprima, emerge un ulteriore avvicinamento di FIFA 18 alla serie PES per quanto riguarda il ritmo dell'azione, che tramite nuove animazioni consente di ragionare di più su cosa fare e come farlo prima di arrivare all'area di rigore avversaria.

Un processo che è partito da almeno tre anni e che - se in passato ci ha visti abbastanza scettici visto l'eccessivo rallentamento dei calciatori rispetto al flusso del gameplay - oggi ci vede convinti della bontà dell'operazione di EA Sports, se non altro perché la formula adottata in precedenza risultava eccessivamente sbilanciata sui lati.

Ma non è soltanto in questo che FIFA 18 prova a migliorarsi per avvicinare la concorrenza sotto uno dei suoi aspetti di maggiore pregio. Nel computo finiscono inevitabilmente anche i volti, tasto da sempre dolente del franchise di Electronic Arts, specie per quanto riguarda i calciatori provenienti da squadre con uno scarso o medio blasone.

Quest'anno, a giudicare dalla demo il calcistico made in Canada mostra una certa propensione a fare di più sui volti noti. Come evidenziato dall'ultimo video del canale YouTube Candyland, infatti, sono almeno tre i volti che propongono miglioramenti sensibili in merito alle pure fattezze nonché alla somiglianza con le controparti reali.

Si tratta di semplici esempi a confronto con la mole di migliorie che FIFA 18 farà, nella sua versione completa, a confronto con l'iterazione della passata stagione, ma sono di una certa rilevanza perché non è una questione di soli poligoni aggiunti e ritocchi, bensì di una comprensione generale superiore di come proporre la colorazione della pelle, la forma della faccia e l'espressione.

Cristiano Ronaldo, stella del Real Madrid e non a caso testimonial di FIFA 18, è un'altra persona. La mandibola è posizionata in una maniera del tutto differente, o meglio in modo da non farlo sembrare appena uscito da Beautiful; l'espressione è nel nostro mondo, e non a metà tra questa e una dimensione ultraterrena in stile Twin Peaks; i capelli fanno parte del pacchetto di miglioramenti arrivati grazie alla nuova illuminazione, e sono assai più vicini alla versione gelatinata e piegata verso destra dell'originale.

Lo stesso discorso sull'espressione e sul colorito vale per Marcelo, terzino sinistro del Real, e per Vidal, centrocampista del Bayern Monaco nonché ex Juventus; addio all'espressione da pesce palla in stile primissimo Mass Effect Andromeda, faccia nel complesso meno plasticosa e più ombre, di nuovo grazie all'intervento dello sviluppatore sull'illuminazione, che restituirà un miglioramento generale su tutti i calciatori rappresentati.

Al netto di ciò, come vi abbiamo spiegato nella nostra video anteprima della demo, permangono i problemi legati ai volti nelle serie minori e soprattutto in Serie A. EA Sports pare non aver fatto alcun intervento di rilievo in questo caso, lasciando a loro stessi top player del calibro di Higuain e Khedira.

La punta argentina, recordman per reti segnate nella stessa stagione di Serie A (36, quando ancora vestiva la maglia del Napoli), risulta avere ancora lo stesso look tra il "ricciulillo" e il sovrappeso delle prime partite con la squadra partenopea. Vi basterà guardare un match qualunque della Serie A 2018 per capire quant'è diverso oggi. La situazione di Khedira è ancora più imbarazzante, dal momento che il suo modello in-game sfoggia ancora il capello lungo delle sue stagioni iniziali col Real Madrid (saranno passati quattro anni).

Insomma, se la situazione è questa, molto lasciata al caso, per la squadra campione in carica per sette volte di fila in Italia, non osiamo immaginare lo stato in cui si presenteranno gli altri club nostrani come Napoli, Inter e Milan (queste ultime due, peraltro, con tantissimi innesti provenienti da società di calibro inferiore).

La speranza è che, mancando un aggiornamento dei modelli sopraccitati, almeno per i vecchi - estrapolati dalla rosa di facce predefinite - si sia proceduto con un intervento di realizzazione di altre. Se non su licenza, perlomeno somiglianti per quelle stelle, come Mertens del Napoli e Belotti del Torino, che hanno determinato l'ultima tornata di Serie A.

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