Considerate una cosa: ho iniziato ad appassionarmi alle t-shirt “variopinte” (leggi: discutibili) grazie al primo No More Heroes. Capite quindi che Travis Strikes Again: No More Heroes mi ha colto leggermente impreparato, come un po’ a tutti quanti visto che è stato annunciato a sorpresa durante un evento Nintendo dedicato ai titoli indie (il Nindies Showcase, appunto).

Tra tanti titoli indie davvero interessanti non ci si aspettava certo di vedere l’ultima fatica di quell’evangelista del “trash-chic” di Suda 51. Eppure Travis Strikes Again è proprio un nuovo capitolo della saga iniziata nel 2007 su Wii. Non è uno spin-off, un remake né un omaggio, ma un vero e proprio seguito della storia.

Il nome può trarre in inganno in questo senso, ma considerate una cosa: buona parte dell’attuale pubblico di Switch probabilmente non ha neanche idea di cosa sia No More Heroes. Uscirsene con “No More Heroes 3” avrebbe spaventato il pubblico di neofiti che, trovandosi davanti ad un titolo già così particolare, che oltretutto è un terzo capitolo di qualcosa, potrebbe ignorarlo di sana pianta.

Bastano un paio di spiegoni, magari fatti proprio come dei palesi spiegoni, con lo humor tipico meta-referenziale presente già nella serie (ricordate il fast forward di No More Heroes 2 per spiegare il semi-incesto tra Travis e Jeane per non scandalizzare i giocatori?), un bel flashback ben piazzato e il gioco è fatto.

Detto questo, il teaser ci mostra The Bat, padre di Bad Girl, l’assassina numero due della lista del primo No More Heroes. Ed è interessante questa scelta perché la psicopatica in questione era uno dei pochi personaggi del titolo a non avere un minimo di background. Per molto tempo, infatti, le speculazioni la davano come figlia di Dr. Peace, altro assassino della lega.

Non bastasse l’ufficialità del teaser, che dà a Bad Girl anche un nome reale, Charlotte, questo nuovo personaggio ricorda lo stile della ragazza, fatto di birra e colpi furiosi con la mazza da baseball. Oltre al fatto che inveisce contro Travis accusandolo di aver ucciso sua figlia.

Il video poi prosegue con il dettaglio che mi ha fatto saltare letteralmente il cervello fuori dalla scatola cranica. Travis Touchdown sta giocando a Hotline Miami, e non solo, lo fa con Hydrogen in sottofondo, la traccia sonora tra le più rappresentative della tracklist del primo capitolo del titolo cult di Dennaton.

La cosa ancor più interessante è che non si tratta di un cammeo, o una citazione estemporanea, ma Hotline Miami sarà strettamente legato a Travis Strikes Again. Grasshopper, infatti, sta collaborando con altri studi indipendenti nella realizzazione di questo nuovo No More Heroes.

I dettagli non sono ancora troppo chiari, ma dalle prime indiscrezioni pare che ogni livello del gioco sarà ambientato all’interno di un titolo indipendente. E, attenzione, non un videogioco fittizio, ma un videogioco esistente, tra cui Hotline Miami.

Nella parte finale del trailer, infatti, scopriamo che Travis sta giocando con una console avveniristica, una specie di super-hardware magico con tanto di realtà virtuale. Il protagonista, sempre spulciando tra le varie info, dovrà sconfiggere i sei boss del gioco in altrettanti videogiochi. Il gameplay sarà sempre il solito della serie (ovviamente ampliato e aggiornato), ma ogni livello sarà tematico rispetto al videogioco di appartenenza.

Se davvero verrà confermata l’ipotesi dei videogiochi esistenti beh, apriti cielo. Oltre al livello ambientato in Hotline Miami che già mi fa esplodere il cuore (e qualcos’altro) solo a pensarci, con il genio di Suda 51 è lecito aspettarsi veramente qualsiasi cosa.

Minecraft, Shovel Knight, Steamworld Dig, Super Meat Boy, e qualsiasi altro gioco indipendente apparso su console Nintendo (e non), come il delirante Mom Hid My Game!. Con la comicità auto-referenziale e sopra le righe con cui Goichi Suda ha plasmato i precedenti No More Heroes, Travis Strikes Again rischia di essere uno dei videogiochi più eclettici di Nintendo Switch, e non solo. Ve lo immaginate uno scontro tra lo Shovel Knight in versione badass e Travis?

Per il resto, purtroppo, non sappiamo nient’altro. Ma possiamo speculare, e lo faremo. Dai primi artwork che trovate qui intorno si può vedere la roulotte dove vive Travis.

Come nei precedenti episodi, non è difficile immaginare che questo sarà l’hub centrale del gioco da cui il protagonista potrà accedere a tutte le attività quali missioni, minigiochi (in fondo, c’è una vera e propria console con cui giocare), ed ovviamente l’immancabile guardaroba, oltre a poter viaggiare con la moto, anch'essa presente se pur oscurata.

In entrambe le immagini viene anche mostrato un fuoco da campo, con relativo cibo, il quale potrebbe giocare un ruolo non solo estetico. Con i pasti, Travis potrebbe accumulare dei bonus in modo simile a quanto visto in Final Fantasy XV con i manicaretti di Ignis.

Il ruolo di The Bat potrebbe essere interessante. Per mostrarlo nel teaser di annuncio non dovrebbe essere un personaggio come un altro. L’opzione più semplice, nonché quella più pigra, è che in un certo momento potrebbe essere una sorta di alleato per Travis, magari come secondo personaggio giocabile come succedeva per Shinobu in passato. In ogni caso, non credo sarà uno dei sei boss del gioco.

Travis Strikes Back: No More Heroes è previsto per un generico 2018, e potrebbe davvero rappresentare l’ennesima killer (l’avete capita?) application per Nintendo Switch che, contrariamente alle apparenze e ai giudizi dei soliti noti, sta formando una lineup di titoli davvero interessante. Magari insieme ad una collection o remastered dei primi due episodi.

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