Wolfenstein II: The New Colossus si presenta finora come un gioco diviso in due parti: quella veloce, rumorosa, con un po' di combattimento, dai colori grigi della canna di fucile, i lampi degli spari, contrapposta alla lentezza, al silenzio e all'osservazione, dove il veterano di guerra della Resistenza, William "BJ" Blazkowicz, cerca di capire cosa stia accadendo al mondo che una volta conosceva.

Nella nostra anteprima all'E3 abbiamo assistito al terribile, personale e grezzo sadismo dell'antagonista Frau Engel. Nella prova più recente, abbiamo visto come il nazismo stia modellando l'America.

Come tema del titolo, questo si è mostrato con un sacco di materiali promozionali. C'è una serie continua di video con un riff sui fenomeni culturali riconoscibili: "Liesel" è Lassie, ma Lassie è un Panzerhund, un gigante meccanico da combattimento; "Dillo in tedesco, altrimenti…!" è un gioco televisivo per famiglie dove si compie una rieducazione se il Tedesco non è abbastanza buono.

"Dillo in tedesco, altrimenti…!" è sponsorizzato da salsicce knackwurst in scatola ("duri all'esterno, forti dentro!"). All'E3 lo stand di Wolfenstein è stato costruito come un Papa Joe All American Diner, completo di frullati alla fragola.

Il diner è in realtà all'interno del gioco (il frullato di fragole gioca un ruolo importante in un filmato di tensione che è stato già messo online), ed è assieme alle strade circostanti su cui è costituito una parte del livello che ho avuto modo di giocare. È stata una parte relativamente piccola, ma probabilmente la mia preferita in tutto ciò che ho visto. È una delle aree in cui non vi è combattimento, un momento in cui si ha il tempo di respirare prima del prossimo assalto, una pioggia di proiettili, corsa frenetica, e affondando un'ascia di fuoco nel collo di un altro uomo senza pensarci (perché non si ha il tempo per pensare, si deve continuare a spingere, continuare a combattere, andare avanti).

BJ è travestito da vigile del fuoco e trasporta un estintore, che è in realtà una bomba atomica e la sta portando presumibilmente con non poca cura, intorno a Roswell, l'adiacente città di Galveston. È una giornata di sole e le strade sono chiuse per una sfilata. Svolazzano bandierine dai colori rosso, bianco e blu. È un quadro tipico della provincia americana, come ci si dipinge nella nostra testa sulla base di tutti i film e la TV visti nel corso degli anni, eccetto in Wolfenstein II dove a quanto pare parte della nostra coscienza è uguale a quella di un simpaticone graffitaro come quel bastardo di Banksy, e ha disegnato alcuni nazisti dove non dovrebbero esserci.

Dal momento che le uniformi naziste sono così scure, soprattutto in confronto al resto della città e della sua gente, sarete attratti da loro come una mosca su una luce del portico - una mosca particolarmente stupida, in realtà, dal momento che attualmente il volto di questa mosca è incorniciato in "wanted" poster ovunque, e chiunque dalla ragionevole intelligenza probabilmente lo noterebbe.

Per fortuna sono tutti occupati in altro, come un soldato che dice alla sua fidanzata americana "Ich liebe dich", o un Kommandant arrabbiato mentre sta rimproverando due membri del KKK per non avere sufficiente conoscenza della lingua tedesca (questi uomini poi si ritireranno nella stazione di servizio e inizieranno a giocare su un flipper).

Il game director, Jens Matthies, mi ha detto che chiunque è suscettibile a questo tipo di cambio di gestione autoritaria ed è il motivo per cui le persone si ritrovano ad identificare la filosofia nazista così facilmente (e, mentre io, che sono distintamente di sinistra, noto più in battute sulla propaganda e la Casa bianca, altri nettamente di destra potrebbero vedere il gioco come inchinato alle pressioni pc. Matthies ha spiegato chiaramente che il gioco non è fatto su misura come un commento sui social, stanno solo facendo il gioco che vogliono fare).

BJ e Anya, in modo dinamico, spesso cercano di strappare momenti di vita normale in queste circostanze straordinarie. Nella demo giocata, si poteva vedere altre persone che cercavano di fare anche questo. E il fatto che alcuni di loro abbiano aderito al nuovo ordine un po' più rapidamente di altri è la parte che lo rende più agghiacciante.

È stato mostrato uno scorcio di questi frammenti rappresentativi dove l'America inizia a piegarsi alla pressione. Il diner All American è raccontato dall'interno del menu e ha bisogno di essere un po' più tedesco; una conversazione suggerisce che la musica rock americana è stata vietata, e i venditori ambulanti stanno vendendo copie del Mein Kampf.

Anche le scene sembrano esse stesse ricordare in modo sottile i film americani, con lo stand off nella tavola calda tra un ufficiale che si gusta un frullato ed BJ travestito ricordano una scena di Tarantino. In una situazione precedente invece, in cui un dirigibile nazista si libra in aria e blocca la resistenza sul sottomarino, somiglia all'apertura del primo film di Star Wars. E si sa che, dato il tempo sufficiente ad organizzarsi e l'aumento della pressione applicata, queste cose porteranno ad un punto di rottura.

Qui è dove entra in gioco BJ, essendo lui stesso un personaggio iconico per iniziare una missione sotto pressione. Si è appena svegliato dal coma e, nella nostra preview, uscirà dall'infermeria con la salute a 50. È possibile overcloccare, per così dire, ma scenderà di nuovo comunque e non fa che aumentare la difficoltà (che, nella versione di prova, non è stata squilibrata in ogni caso: ci hanno detto di giocare su un valore inferiore, anche per poter carpire tutte le novità).

Il combattimento sarà familiare per chi ha giocato il precedente Wolfenstein: veloce, sporco e sopra le righe, soprattutto ora, che si può brandire due armi di tipo diverso: ad esempio, una pistola silenziata in una mano e una mitragliatrice nell'altra. Non necessariamente una tattica ben congegnata, ma senza dubbio divertente.

Eppure, con il sangue che zampillava in maniera un po' ridicola nei combattimenti, tutto è servito solo a rendere il momento di quiete più evidente. Solo alcune volte ho trovato realistico il combattimento, come nelle cut-scene in Wolfenstein: The New Order.

Mi sono sentita costretta a fermarmi e guardarmi intorno a Roswell, anche se stavo trasportando una vera e propria bomba, perché, per quanto breve fosse la tregua, c'era la sensazione che questa potesse essere l'ultima occasione per esplorare. E mi sembra che questi, e non la sparatoria, siano i momenti che potrebbero spingere Wolfenstein II: The New Colossus verso la grandezza. BJ deve sapere per cosa sta combattendo, dopotutto.

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