La suggestiva atmosfera del ristorante Shambala di Milano è stato il luogo perfetto per la presentazione italiana del prossimo DLC stand alone, Uncharted: L’Eredità Perduta.

Fin dai primi passi dentro il locale abbiamo avvertito l’atmosfera orientale, che avvolgerà il giocatore anche durante i suoi primi passi in questo nuovo episodio del franchise, ma senza dimenticarci dei quattro capitoli originali. Di conseguenza ad accoglierci abbiamo trovato le classiche action figure del “buon” Nathan Drake ed una bellissima cover per la PlayStation 4, sempre incentrata sull’iconico personaggio.

Tende di canapa, incenso e qualche candela hanno condito il resto dell’esperienza, dandogli quel tocco di esotico, che il gioco di Naughty Dog si è posto l’obiettivo di dare.

In ogni caso si è rivelata un’anteprima assolutamente incentrata sul gameplay, con una brevissima presentazione nella quale sono state ricapitolate alcune informazioni sul titolo, come la trama ed alcuni aspetti del gameplay, già rivelati in tutti questi mesi di attesa.

Quindi, ci siamo trovati abbastanza in fretta, pad in mano, ai comandi di Chloe Frazer, in una vasta area di gioco nel tentativo di proseguire la nostra ricerca della Zanna di Ganesh.  La demo ci ha immesso in un momento intermedio della campagna.

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Dopo aver rubato un’antica chiave risalente all’Impero Hoysala, abbiamo scoperto su di essa tre incisioni che rappresentano tre armi appartenute agli déi indiani. Questi, ci hanno portato in una particolare regione e per la precisione su una torre da cui ha avuto effettivamente inizio la demo.

Qui abbiamo potuto notare fin da subito la vastità di questa area. La zona era composta da una torre centrale, il nostro primo obiettivo, e da diversi siti archeologici nei dintorni. Salendo sulla torre abbiamo svelato i nuovi obiettivi e da qui in poi la scelta della direzione da prendere e degli obiettivi da completare viene messa completamente nelle mani dei giocatori.

Non sarà necessario affrontare l’avventura in un determinato ordine e potremo decidere se esplorare liberamente la mappa, senza fermarsi in un punto, magari scoprendo qualche tesoro da aggiungere ai collezionabili, oppure scegliere un luogo ed iniziare l’esplorazione. Il tutto con l’aiuto della mappa, che potremo richiamare in qualsiasi momento premendo il tasto touch del pad.

Parlando di movimento, ovviamente non saremo costretti ad esplorare la zona a piedi ma avremo una jeep 4x4 e non ci sarà strada o percorso che non potremo affrontare, dandoci ulteriore libertà, oltre che una buona dose di velocità. Nell’andare da un luogo all’altro, il più sarà trovare la strada giusta. Tra un ruscello, un piccolo dirupo e numerose rocce appuntite non ci sarà un vero sentiero da seguire, tutto starà al nostro istinto.

Nel nostro caso, dopo aver visitato la torre, ci siamo mossi in direzione dell’area che abbiamo identificata come quella del tridente. Dopo qualche volo con la jeep e qualche “nuotata” in un ruscello, siamo infine riusciti a raggiungere il primo luogo.

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Ovviamente, ogni piccolo sito Hoysala sarà caratterizzato dalla presenza dei nemici, che presidieranno questi luoghi. Infatti, la nostra nemesi di quest’avventura sarà Asav, capo di un esercito di mercenari e che sarà intenzionato ad entrare in possesso della preziosa Zanna di Ganesh per ragioni essenzialmente politiche. Ottenerla gli permetterà di avere il controllo di una vasta regione dell’India. Insomma, solite questioni di potere.

Di conseguenza sarà sua intenzione cerca di ostacolarci a più non posso nella nostra ricerca, cercando di mettere il prima possibile le mani sulla zanna d’orata. Un atteggiamento decisamente più “invadente”. Come la nostra compagna di viaggio, Nadine, ci ha ricordato durante la nostra esplorazione, sarebbe stato meglio aspettare che noi scoprissimo qualcosa e poi “piombarci addosso”. Ricorda qualcosa?

Parlando della nostra burbera compagna di viaggio Nadine, questa sarà non solo una “guardia del corpo” occasionale, ma ci aiuterà nel cercare di combattere le strategie di Asav. La mercenaria dopo aver perso il controllo della propria compagnia di soldati privati è stata “assunta” da Chloe per via della sua grande conoscenza della tattiche di Asov.

Ovviamente il suo contributo si vedrà anche e soprattutto sul campo. Seguirà le nostre azioni e combatterà al nostro fianco atterrando i nemici anche corpo a corpo. In generale la coordinazione tra le due, si nota ma almeno nella demo non è preponderante rispetto all’azione di gioco. Non sarà Ellie e la IA in genere è equiparabile a quella dei compagni di viaggio di Nathan nel quarto capitolo. A differenza loro, ovviamente, entrerà molto più spesso in azione e rappresenterà una costante presenza accanto a noi.

All’appello manca Chloe Frazer. Tutti i fan della serie si ricorderanno di lei per la sua comparsa nella seconda e nella terza iterazione della saga di Uncharted. A dispetto del passato, la sua avventura sarà motivata da ragioni strettamente personali e al lavoro di suo padre. Quest’ultimo, grande esperto della storia indiana è stato coinvolto nella ricerca della Zanna, anche se per ora non sono stati rivelati ulteriori dettagli.

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Tornando al gioco vero e proprio, nella location del Tridente abbiamo ovviamente avuto modo di sperimentare sia sezioni di combattimento, sia sezioni molto più stealth.

In questo caso, una volta accucciati potremo prendere di mira i nemici e poi premendo il tasto L3 individuarli e tenerli marcati a schermo. A seconda del colore sapremo se ci avranno individuati o meno, attraverso i classici tre livelli di pericolo. Bianco quando non ci sarà pericolo, giallo quando avranno notato qualcosa di sospetto ed arancione quando ci avranno “beccati”.

Di fatto anche in questo caso, la scelta di avanzare senza essere visti o ad armi in pugno, sarà nostra. Potremmo affrontare le miriade di nemici di quest’area, ma a nostro rischio e pericolo, oppure ucciderli silenziosamente uno ad uno. Naturalmente, nel decidere ci dovremo confrontare con la IA di gioco, decisamente migliorata rispetto al passato.

In questa particolare area, abbiamo preferito eliminare in fretta tutti i nemici per poi risolvere con calma un enigma che ci avrebbe permesso di proseguire e che chiedeva di trovare, sempre nella stessa area, alcune ruote di pietra. Una volta attivate verrà sbloccata una porta che ci darà accesso al primo dungeon della demo.

Ovviamente niente spoiler, ma la longevità, ma soprattutto la diversificazioni dei vari “dungeon” non sembra che sarà un problema, soprattutto per quel che riguarda enigmi e puzzle ambientali. Difficilmente troveremo due sezioni simili e nella demo provata, la varietà non era un problema, accompagnata anche da un level design degno di nota.

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Dal punto di vista tecnico ci troviamo sicuramente di fronte ad un piccolo salto in avanti rispetto al quarto capitolo della serie. La demo l’abbiamo potuta provare su PlayStation 4, di conseguenza non abbiamo potuto sperimentare alcun miglioramento che si spera sarà presente sulla versione per PS4 Pro.

Di sicuro nella demo si è notato un netto miglioramento della qualità delle texture, oltre che un utilizzo delle luci decisamente migliore. Il motore di gioco sembra essere stato ritoccato a dovere, ma lasciando praticamente intonso il cuore del gioco. Ovviamente manca ancora quasi un mese all’uscita, di conseguenza un ulteriore pulizia dell’immagine potrebbe dare un aspetto ancora più accattivante al titolo.

In sostanza questa versione dimostrativa è sembrata essere in linea con la serie e su di un livello di qualità estremamente alto. La narrazione continua ad essere preponderante e nonostante la demo fosse ambientata all’interno di una sezione “open world”, questa non veniva dimenticata o messa in secondo piano.

Durante il nostro girovagare, capiterà spesso di sentire conversare le due protagoniste di quello che sta accadendo o sugli obiettivi da perseguire. L’idea generale è di non creare momenti morti, ma di offrire una narrativa molto più realistica e che finalmente vede riempiti gli spazi tra un luogo ed un altro in un avventura non lineare.

Dal punto di vista dell’interazione con l’ambiente,  la non linearità del gioco, offre molte più possibilità e da quanto visto, sembra che Naughty Dog abbia fatto un ottimo lavoro da questo punto di vista. Le scalate dinamiche sembrano essere salite di un altro gradino in fatto di qualità e soprattutto di attenzione ai particolari.

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Lo shooting, al contrario, risente ancora di una poca incisività, ridestata solo dalle combo con i combattimenti a mani nude.

In conclusione, la lunga esperienza offerta dalla demo ci ha lasciati piacevolmente colpiti. Nonostante il cambio di protagonista sembra che l’avventura offerta da Naughty Dog non perderà in qualità o spessore. Non fraintendete: l’assenza di Nathan Drake è strana, ma stando a quanto visto non si fa sentire. per niente.

Le possibilità date dalle grandi aree messe a disposizioni sono interessanti, ma bisognerà capire quanto saranno frequenti e se saranno la caratteristica di tutta l’avventura o come è plausibile, solo di alcune sezioni.

Il combattimento non brilla e rimane un intermezzo tra una sezione all’altra, mentre grandi speranze possono essere riposte nelle sezioni platform o negli enigmi, che se saranno in linea con quanto visto, regaleranno molte soddisfazioni.

Oramai manca poco meno di un mese, prima dell’arrivo del gioco sugli scaffali. Ad oggi, sembra che ci troveremo di fronte ad un capitolo molto promettente. Vedremo se riuscirà a mantenere queste aspettative all'uscita del 23 agosto.

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