Quando, all’inizio degli anni ’90, hanno iniziato a diffondersi i software della serie RPG Maker sviluppati per PC, questi ultimi hanno riscosso un discreto successo tra le fila di quei creativi che si divertivano a creare le proprie storie ma che, allo stesso tempo, non possedevano necessariamente nozioni di programmazione vere e proprie. Per avere una vaga idea del grado di affermazione di questi motori grafici, basti pensare che grazie a RPG maker hanno visto la luce anche svariati indie piuttosto famosi come To the Moon e A Bird Story.

NIS America, quindi, è arrivata alla conclusione che mancasse una versione per Nintendo 3DS e ha sviluppato RPG Maker Fes. Si tratta, sostanzialmente, di un editor del tutto simile ai sopracitati, ovvero di una sorta di motore grafico studiato per la creazione e la personalizzazione di ogni aspetto di un RPG che si rispetti. Il software, pur presentando un vasto numero di contenuti, alla lunga può far nascere il desiderio di ampliare la gamma di caratterizzazioni.

Quest’ultimo è al contempo un punto di forza e uno a sfavore in quanto gran parte dei contenuti aggiuntivi è a pagamento, il che contribuisce ad ampliare il gap nel rapporto qualità/prezzo, già piuttosto in disequilibrio. Un leggero bilanciamento, però, lo avvertiamo quando consideriamo la presenza di RPG Maker Player, un’applicazione gratuita sull’eShop per coloro che non vogliono plasmare in prima persona ma intendono unicamente destreggiarsi con le creazioni di altri.

Un altro punto debole appare chiaro fin dal primo avvio, ovvero l’assenza di tutorial. Sebbene la curva di apprendimento si scali piuttosto rapidamente – a patto, però, di procedere per gradi senza voler strafare – si fa sentire la mancanza di una guida, soprattutto vista la vastità di elementi da programmare e personalizzare.

Anche procedendo per gradi, in ogni caso, la mancanza di esperienza diretta fa sì che senza macinare decine e decine di ore di gioco sia impossibile creare avventure articolate. Presa confidenza con le azioni di base, infatti, ci scontreremo presto con le difficoltà di un sistema di passaggi sempre più meticolosi e intricati. Ad esempio, apprenderemo ben presto che, per le azioni più complesse, sarà necessario legare ogni evento ad un timer di attivazione e che ogni oggetto richiede lunghi passaggi affinché abbia una vera a propria ragion d’essere. A conti fatti, quindi, ci troveremo ad entrare e ad uscire dalle varie finestre di progettazione dozzine di volte solo per impostare le caratteristiche di un singolo contenuto.

Se volessimo escludere per un secondo le difficoltà oggettive derivanti dall’assenza di un tutorial e decidessimo di concentrarci sul nostro desiderio di sviluppare un JRPG in 16 bit definendone ogni aspetto (ambienti, personaggi, dialoghi e scontri, tanto per fare degli esempi), inoltre, ci imbatteremmo in un’altra pecca del titolo: sebbene sia indiscutibile che uno dei punti di forza di RPG Maker Fes sia il database dei personaggi, è altresì vero che saremo limitati da un punto di vista estetico alle skin precaricate. È un vero peccato perché il pennino in dotazione di Nintendo 3DS potrebbe semplificare il processo di customizzazione.

Proprio il sopracitato pennino fa segnare all’editor per Nintendo 3DS l’unico punto di vantaggio in un’ipotetica gara con le controparti sviluppate per PC. Creare una mappa con il suo ausilio, infatti, è una pratica immediata (a maggior ragione se si contempla l’ipotesi di rendere più sfaccettate le location limitandosi a trascinare i vari elementi trascinandoli nelle varie zone o addirittura copiandoli: la massima resa con il minimo sforzo, come si suol dire).

La grafica, sebbene in mancanza di pacchetti aggiuntivi sia piuttosto generica, è pulita e funzionale. La visuale in prima persona che riprende gli RPG old-school, inoltre, contribuisce a rendere meno impegnative le sessioni di attività che, altrimenti, sarebbero più mentalmente provanti a causa delle dimensioni ridotte dello schermo della console.

rpg maker fes
Il pennino rende la creazione degli scenari piuttosto intuitiva.

Prima di trarre le debite conclusioni, è doveroso indicare quello che potrebbe rappresentare il punto dolente principale del titolo ovvero la mancanza di controllo qualitativo o contenutistico sulle creazioni: potenzialmente, quindi, esiste il rischio di iniziare un gioco ideato da un altro utente per poi scoprire che è incompleto o che utilizza un linguaggio inappropriato. Se non saranno presi provvedimenti in merito, in futuro sarà determinante il ruolo della community (che, già al momento, può esprimersi circa i contenuti scaricati). In caso contrario, il rischio di essere sommersi da una mole di ciarpame videoludico è cosa quasi certa.

Per concludere, riteniamo che RPG Maker Fes, pur appoggiandosi ad una concezione interessante – al punto che, come dicevamo in apertura, tramite la controparte per PC sono stati creati diversi progetti sostanziosi – non riesce ad aprirsi una personale breccia nel mondo videoludico. Sebbene NIS abbia fatto del suo meglio cercando di sfruttare le potenzialità di Nintendo 3DS, infatti, non è semplice trovare una motivazione convincente per fare in modo che qualcuno decida di preferire questo software all’originale.

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