La cecità non è certo un argomento di cui si parla volentieri. Diventare non vedenti è, molto probabilmente, una delle cose peggiori che potrebbe capitare a un essere umano. Perdere la vista equivale a non poter più scoprire il mondo attorno a noi, gli oggetti, le persone, i colori.

Per molti, quindi, equivale a morire. Ma non sempre è così: non vederci vuol dire riuscire ad affinare e utilizzare al meglio tutti gli altri sensi, dall’udito, all’olfatto, passando infine per il tatto.

Perception si pone come un'avventura horror in prima persona capace proprio di trattare l’argomento con inaspettata arguzia. Considerando poi che dietro vi è parte del team di sviluppo che ha donato i natali a titoli come Dead Space e BioShock, vien da sé che la curiosità dietro al progetto è cresciuta col passare dei mesi.

I ragazzi di The Deep End Games, dopo essere riusciti a raggiungere il loro traguardo su Kickstarter (l'obiettivo era di 150.000 dollari) hanno però dovuto aspettare diverso tempo prima di fare uscire il gioco, da ora disponibile (purtroppo solo digitalmente, la versione retail dovrebbe arrivare poi) su piattaforma PC e console PlayStation 4 e Xbox One.

La protagonista, come avrete intuito da soli, è una ragazza incapace di vedere. Attenzione però: Cassie (questo il nome della giovane donna) ha dalla sua un’abilità piuttosto speciale, ossia quella di sfruttare a proprio vantaggio i rumori circostanti, così da ricostruire mentalmente un'immagine di tutto ciò che la circonda. E sì, se avete pensato a un certo personaggio dei fumetti Marvel Comics siete sulla buona strada.

 

Ciò permetterà a Cassie di orientarsi all’interno delle location che faranno da sfondo alla nostra avventura, che sia una strada, l’interno di una villa o un tetro cimitero abbandonato. Ed è proprio nei pressi della città di Gloucester che la storia di Perception prende il via, più in particolare all’interno della magione di Echo Bluff, una tradizionale casa degli spettri ricca di indizi, grazie ai quali Cassie riuscirà a ricostruire un passato che forse era meglio lasciare alle proprie spalle.

Diversi flashback audio da recuperare lungo il cammino (vi ricorda forse qualcosa?) ci accompagneranno man mano attraverso la vicenda, indirizzandoci di conseguenza attraverso le varie locazioni che saremo chiamati a visitare.

Tuttavia, non saremo soli: la presenza di alcune oscure entità renderà lo schermo di colore giallo e successivamente tendente al rosso, non appena l’avremo alle calcagna. E ovviamente, non potendoci difendere con nessuna arma, l’unica cosa da fare sarà scappare e nascondersi, magari utilizzando lo sviluppato senso d’orientamento di Cassie. Più faremo rumore, quindi, maggiore sarà la possibilità di essere scovati dalle oscure presenze.

perception
Persino il vento ha una sua consistenza.

Cassie potrà inoltre battere il proprio bastone per terra generando onde sonore utili a creare un vero e proprio effetto sonar (come fosse un pipistrello), oltre a poter fare affidamento sul text-to-speech, il quale permetterà al nostro cellulare di leggere i testi per noi, grazie a un’applicazione che ci metterà in contatto con un operatore esterno.

Per il resto, l’intera esperienza è pesantemente incentrata sull’effetto ambientale e narrativo: ogni allucinazione, jump scare o contatto paranormale è del tutto orientato a farci immergere quanto più possibile nel contesto messo in piedi dagli sviluppatori, senza però regalarci meccaniche particolarmente complesse o enigmi contorti.

E qui entrano in gioco i maggiori difetti del titolo The Deep End Games: ridurre la – breve – esperienza di gioco a un mero surrogato ambientale impedisce al gioco di brillare di chissà quali qualità. Visto e considerato che si parla di un titolo decisamente lineare e tutt'altro che impegnativo.

Ciò unito al fatto, inoltre, che anche sotto il profilo tecnico e sonoro lo spettacolo offerto diventa ridondante nel giro di una mezz’ora (vuoi anche per gli ovvi motivi estetici) e molto spesso costellato da bug di varia natura. Un vero peccato, visto il buon pretesto iniziale.

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