Come abbiamo avuto modo di sottolineare nei tre precedenti speciali de “Il gioco del mese”, secondo noi di Videogamer Italia Crash Bandicoot è stato un grosso successo commerciale già all’epoca e tuttora molte persone sono ancora irrimediabilmente affezionate (a ragione) alla sua incarnazione firmata Naughty Dog. Crash è stato un personaggio che si è evoluto nel tempo fino alla sua ultima inclusione nel cast degli Skylanders.

Sebbene i ragazzi di Vicarious Visions si siano dedicati nel corso del tempo ad innumerevoli titoli (specialmente di ambito “handheld”) è proprio sugli Skylanders, di cui hanno curato essenzialmente tutta la serie, che hanno costruito la propria fortuna recente.

Vicarious Visions però ha avuto anche una sua storia d’amore di vecchia data con il re dei platform di casa Sony e, come diceva Antonello Venditti in Amici Mai, gli amori fanno dei giri immensi e poi ritornano.

Activision ha, anche se ormai è pleonastico dirlo, affidato le sorti di Crash Bandicoot nelle mani di Vicarious Visions e, data la qualità eccellente di questo remake, si può ancora sperare in un nuovo Crash Bandicoot, che fondamentalmente è ormai sparito dai radar da quasi 10 anni.

Risale infatti al 2008 la ultima e tanto discussa apparizione da protagonista di Crash su console casalinghe con il discutibile Crash: Mind over Mutant targato Radical Entertainment Vancouver.

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Ecco Crash Bandicoot in versione Skylanders.

Sebbene si tratti plausibilmente di una incarnazione più moderna rispetto agli episodi targati Naughty Dog e dal remake di Vicarious Visions, se dovessi scegliere un sistema di gioco per un ipotetico nuovo titolo, consiglierei ad Activision di restare sulla formula tanto cara a ND della fine degli anni novanta, magari con qualche piccola aggiunta per svecchiare il gameplay quel tanto che basta da far leva anche sui giocatori di nuova generazione.

Tornando a Vicarious Visions, abbiamo sottolineato poc’anzi di come la software house fondata dai fratelli Bala abbia lavorato precedentemente alla serie di Crash Bandicoot.

Nello specifico a loro si deve la nascita dei capitoli su Game Boy Advance tra cui figurano i simil-canonici Crash Bandicoot 2: N-Tranced, Crash Bandicoot: The Huge Adventure (noto in terra europea come Crash Bandicoot XS), il racing game Crash Nitro Kart e Crash Bandicoot Purple: Ripto's Rampage and Spyro Orange: The Cortex Conspiracy, il curioso capitolo crossover con l’iconico draghetto viola nato sempre in casa Sony.

N-Tranced e The Huge Adventure, nello specifico, ebbero un discreto successo di critica dove il primo fu apprezzato per la sua anima arcade fast-paced, mentre il secondo fu generalmente elogiato dai più per una trasposizione abbastanza fedele del feel e del gameplay, su piattaforma handeld, che caratterizzavano gli episodi nati dalle sapienti mani dei ragazzi di Naughty Dog.

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Crash Bandicoot XS fu un gioco molto apprezzato su Game Boy Advance.

Ora, con N.Sane Trilogy, sebbene si tratti di un progetto senza apparenti rischi trattandosi di un remake, Vicarious Visions ha in realtà sul groppone delle responsabilità abbastanza grosse.

Crash Bandicoot N.Sane Trilogy deve essere un prodotto ambivalente e cross-generazionale. Deve essere in grado di ricreare, rimanendo fedele all’opera di riferimento, in una veste grafica moderna la magia di un titolo che è stampato a lettere cubitali nei cuori dei fan ma allo stesso tempo non deve stravolgerne il gameplay eccessivamente di modo che non si tratti di una ristrutturazione (che altera parzialmente il prodotto originale) ma bensì di un restauro conservativo.

Da questo punto di vista possiamo dormire su due guanciali, considerando le dichiarazioni rilasciate da Kara Messie, producer di Vicarious Visions, in una precedente intervista ai nostri microfoni d’oltremare, “Non penso sia necessario mettere [su Crash] il nostro marchio personale, è semplicemente un ammodernamento. La tecnologia ci permetterebbe di fare molte cose, e in generale, si tratta solo di realizzare un prodotto attuale”.

Al tempo stesso, visto un potenziale trampolino di lancio per il futuro della serie, Vicarious Visions deve rendere appetibile alle nuove generazioni un platform con un sistema di gioco che funzionava alla grande quasi 20 anni fa.

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Questo invece è il Crash Bandicoot della N.Sane Trilogy

Rimanendo in tema, concludiamo questo speciale parlando nello specifico della N.Sane Trilogy e del suo rapporto con il passato.

Come già sappiamo si tratta di una collection contenente quelli che sono fondamentalmente dei remake piuttosto che delle opere di rimasterizzazione, del trittico originale di titoli di Crash Bandicoot targato Naughty Dog.

Stando a quanto visto dai numerosi video di gameplay rilasciati, dal punto di vista tecnico ed artistico ci troviamo davanti ad un prodotto davvero ben realizzato. Gli scenari sono caratterizzati nei minimi dettagli e rendono giustizia a quelli che, vent’anni fa, erano motivo di vanto per Sony e per la sua amata console.

La N.Sane Trilogy è in uscita praticamente a momenti, ovvero il 30 giugno, e vanterà la la ri-registrazione di tutti i dialoghi, la ricreazione (con qualche operazione di pulizia rispetto al passato, come l’inserimento di adeguato lyp-sync) delle cut-scenes con il nuovo engine, un sistema di menu e di salvataggio unificato (un sistema di autosave che si mostra particolarmente utile nella sostituzione di quello del primo Crash) e l’inserimento di Coco Bandicoot come personaggio giocabile in tutti e tre i titoli.

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Coco Bandicoot ha un design davvero accattivante.

Quest’ultima ha subito una bellissima operazione di rimasterizzazione e il design, che strizza l’occhio al moderno con tanto di smarthphone per foto e quello che sembra essere un mini laptop, è davvero una scelta vincente che permetterà a molti genitori geek di introdurre con più facilità le proprie bambine ad uno dei titoli più cari della loro infanzia.

I nuovi giocatori sono un target altrettanto importante quanto i nostalgici per Vicarious Visions, come ha detto Kara Messie nell’intervista sopracitata: “Infatti, molti dei nostalgici hanno dei bambini. Ce ne siamo accorti anche in studio. Alcuni dei figli degli sviluppatori sono pronti a giocarci e sarà un prodotto adatto anche a loro”.

Sebbene ci sia un costante clima di sfiducia nei confronti delle opere di rimasterizzazione, io sono dell’idea che oltre a semplici operazioni nostalgia, questi progetti, come nello specifico la N.Sane Trilogy, siano dei veri e propri interventi di conservazione e trasmissione culturale.

Crash Bandicoot è stato un titolo che, sebbene fosse uscito negli anni d’oro di altri competitor importanti, è riuscito a diventare una vera e propria icona del mondo dei videogiochi e dei platform in generale ed è un titolo che merita di essere giocato e tramandato.

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