La direzione sembra ormai chiara, per quanto riguarda questi contenuti aggiuntivi di Final Fantasy XV. Se Episode Gladio era un esercizio di stile riuscito a metà, Final Fantasy XV: Episode Prompto è un frullato in tazza piccola di troppe idee che, forse, andavano distribuite un po’ meglio. Ma andiamo con ordine.

Questo contenuto aggiuntivo, con protagonista il simpatico fotografo della compagnia del Principe Noctis, si svolge nel momento in cui Prompto cade dal treno nella parte finale dell’avventura, colpito dal protagonista a causa di un inganno del machiavellico Ardyn.

Prompto si ritrova a girovagare in una parte del mondo finora inedita, una zona gelida ed innevata dove il nostro rischia di rimanerci secco fin da subito. “Fortunatamente” interviene Ardyn (come sappiamo dalla trama principale) che, per un non meglio specificato motivo, salva Prompto dalla sua condizione problematica.

Il motivo lo scopriamo nei primi momenti di questo episodio, ed è lo snodo più importante di tutti che dona a Prompto un nuovo lato del carattere, anche molto importante. Talmente importante che non capisco come non possa essere stato neanche menzionato nell’avventura principale quando il biondino si riunisce agli altri, ad esclusione della rivelazione al resto del gruppo della sua vera identità.

Episode Prompto.
Non se la passa bene il nostro amico.

Tolta la “rivelazione” che si manifesta nei primi minuti Episode Prompto è sicuramente un contenuto aggiuntivo più elaborato e soddisfacente di quello dedicato al possente Gladio. Se il primo DLC era un hack ‘n’ slash, Square Enix ci ha preso gusto con la sperimentazione e stavolta si butta negli shooter in terza persona mischiandoli ad una serie di altre cose.

Nelle sue peregrinazione all’interno della base magitek, e dintorni, Prompto può sparare con tanto di mira dalle spalle, oltre a prendere a spadate i nemici, non mancando di poterli cogliere di sorpresa per rubare loro l’arma equipaggiata.

Da un lato è affascinante la voglia di Square Enix di giocare con il suo gioco (lo si vede anche dall’interfaccia completamente inedita e personalizzata), mi si permetta il gioco (vabbé) di parole, ma in questo episodio è palese come siano state inserite tante idee senza ampliarne nessuna. Come dicevamo è possibile equipaggiare più armi, anche se in realtà c’è un set di tre (spada, granata e pistola) e una quarta che può essere cambiata tra un mitra, un lanciarazzi e un fucile da cecchino.

Tutto ciò addirittura con uno schema di comandi apposito, perché quello “base” di Final Fantasy XV non è troppo adatto. Una volta preso confidenza con le velleità da shooter in terza persona, Episode Prompto è sicuramente più divertente di Episode Gladio.

Episode Prompto.
Come James Bond.

Dopo la fase iniziale c’è una sezione in motoslitta e, sorprendentemente, il DLC offre un mini-open world con tanto di missioni secondarie. Gli incarichi sono missioni assolutamente semplici, che si traducono tutte nell’abbattimento di un tot di nemici in un’area. Quello che non capisco è il senso di inserire un nemico di livello 99 che subisce pochissimi danni in un contenuto che 1) dura due ore e qualcosina 2) non prevede avanzamenti del personaggio di alcun tipo.

La motoslitta, altrettanto inspiegabilmente, può essere potenziata. Le missioni secondarie donano dei pezzi di ricambio che possono essere investiti nell’aumento di alcune feature del veicolo. Onestamente non ho mai sentito il bisogno di avere una motoslitta più performante, o resistente, o quello che è.

C’è comunque una certa rigiocabilità in questo contenuto, perché qualcuno potrebbe avere lo stimolo di esplorare la mappa invece, e facendolo troverà sicuramente i pezzi in questione con cui cimentarsi nella nobile arte del power up.

Tornando all’aspetto narrativo, Episode Prompto viaggia su quel binario fatto di narrazione terrena mista a racconto onirico che un po’ la spina dorsale di Final Fantasy XV. Durante l’avventura che porterà Prompto ad avere una nuova consapevolezza di sé, in modo similare al nerboruto Gladio, c’è spazio per sedicenti viaggi nel tempo da un giovane e paffuto protagonista come si era visto nella miniserie Brotherhood.

Episode Prompto.
Aranea e Prompto sono una bella coppia.

Ma c’è anche spazio per Aranea, che finalmente rivela un po’ del suo carattere e si dimostra un personaggio ben più interessante del classico stereotipo da “antieroe oscuro dagli scopi misteriosi”. La guerriera funge da spalla per Prompto, e lo fa in modo decisamente più incisivo di quanto non facesse Cor per Gladio, nel precedente episodio.

Grazie all’alchimia tra i due personaggi, alla fine dell’avventura ne esce fuori un Prompto decisamente migliore, anche più apprezzabile e meno macchietta. Alcuni momenti dedicati al personaggio molto toccanti, degli spunti di riflessione riguardo la sua identità, sono ciò che mancava a questo elemento del quartetto per emergere rispetto gli altri.

In attesa di Episode Ignis, che dal brevissimo teaser alla fine sembra essere il più oscuro di questi racconti extra di Final Fantasy XV.

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