La saga di Metroid, assieme a quella di F-Zero, è una di quelle che ormai latita da molti, troppi anni su di una console ammiraglia di Nintendo. L'ultimo episodio della serie Prime, ovvero il terzo capitolo soprannominato Corruption. risale infatti al lontano 2007, ossia ben dieci anni fa.

Ad eccezione del capitolo trasversale della saga chiamato Other M e sviluppato dal Team Ninja – che abbandonava la visuale in prima persona proponendosi di fatto come un action shooter - la tenace e combattiva cacciatrice di taglie Samus è letteralmente sparita dalle scene, salvo fare una rapida apparizione negli ultimi episodi della serie di picchiaduro Smash Bros. (ignoriamo volutamente il capitolo multiplayer Federation Force, vista la qualità stessa del prodotto).

Ora, però, Nintendo sembra avere un piano ben preciso per il ritorno della paladina spaziale nata nel 1986, un piano che toccherà ovviamente anche la neonata console della Casa di Kyoto, vale a dire Switch, senza però dimenticare anche le popolarissime console portatili della famiglia 3DS/2DS.

E il Nintendo Spotlight di alcuni giorni fa è stato il palcoscenico ideale per iniziare a tastare il terreno, studiando le reazioni del pubblico.

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A volte basta un logo per caricare di aspettative un'intera fanbase.

Il numero “4” che appare su di uno sfondo nero, una musica che lentamente si fa sempre più potente, sino al momento in cui la scritta “Metroid Prime” fa capolino accompagnata dalla frase “attualmente in lavorazione su Nintendo Switch” che lascia ben poco spazio all'immaginazione e che, da sola, è stata in grado di mandare in estasi tutti coloro che hanno seguito in diretta la breve conferenza di Nintendo.

Un video teaser della durata complessiva di meno di un minuto, una manciata di secondi in verità molto più incisivi rispetto a tanti altri trailer rilasciati nel corso dell'Electronic Entertainment Expo. Ad ogni modo, cosa sappiamo ad oggi di Metroid Prime 4? In verità poco e nulla, se non che il gioco non sarà sviluppato dai Retro Studios e che presumibilmente uscirà sugli scaffali entro la fine del 2018 o, più tardi, durante i primi mesi del 2019.

Dobbiamo quindi aspettarci un cambio drastico di direzione artistica e magari anche una nuova visuale di gioco? Niente affatto: non crediamo infatti che Nintendo decida di stravolgere la saga, bensì opterà per un affinamento sistematico di tutto ciò che andava nei precedenti tre capitoli: vi sarà ancora quel senso di esplorazione tipico della serie e la volontà di usare quanto più possibile le caratteristiche peculiari di Switch (qualcuno ha forse detto sistema di controllo legato ai movimenti del Joy-Con per usare il braccio armato di Samus?).

Purtroppo, però, nel momento in cui scriviamo queste sono e restano supposizioni teoriche, non essendo purtroppo supportate da alcuna conferma ufficiale.

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Una cacciatrice di taglie, un pianeta inesplorato. La storia si ripete.

Ciò che invece sappiamo per certo, è che Samus Aran tornerà non solo sulla nuova console ibrida della Casa di Mario, ma anche e soprattutto sulle portatili della famiglia 3DS e 2DS, con un capitolo “nuovo” di zecca travestito da remake ufficiale. Stiamo parlando chiaramente di Metroid: Samus Returns, svelato solo pochi minuti dopo il reveal ufficiale di Prime 4, non senza un enorme dose di stupore da parte degli spettatori.

Si tratta infatti del rifacimento del secondo capitolo della serie classica inquadrata bidimensionalmente, apparso nell'ormai lontano 1991 sull'allora popolarissima console portatile di Nintendo, vale a dire Metroid II: Return of Samus sul primo Game Boy in bianco e nero. Sviluppato questa volta dal team spagnolo MercurySteam, Samus Returns è stato poco sorprendentemente riscritto da zero, proponendosi come un ideale platform shooter che farà felici sia quelli cresciuti sulle prime console a 8 e 16-bit di Nintendo, sia coloro che non rinunciano di certo a un comparto tecnico al passo coi tempi, soprattutto su di una console portatile ormai giunta quasi alla fine del suo ciclo vitale.

Cosa dovremo aspettarci? Innanzitutto un gameplay in 2.5D con personaggi poligonali, sequenze cinematiche e nuove abilità Aeon scandite da una barra specifica. Ma non solo: vi sarà modo di contrattaccare i colpi dei nemici in melee, mentre la storia - simile in tutto per tutto a quella del capitolo originale – vedrà i nemici “evolvere” nel corso dell'avventura, diventando mano mano sempre più ostici da sconfiggere.

Inoltre, l'uscita fissata per il prossimo 15 settembre fa si che i fan della serie possano con Samus Returns placare la loro fame di Pirati Spaziali, sino almeno all'uscita del capitolo su Switch. Solo allora infatti l'armatura di Samus Aran sarà nuovamente tirata a lucido e pronta a essere indossata. Proprio come una volta.

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