Xenoblade Chronicles 2 è uno dei titoli che è stato mostrato durante la presentazione di Nintendo Switch ma del quale solo durante lo spotlight dell'E3 2017 ci si è riusciti a fare un'idea decisamente più dettagliata e profonda. La prima cosa di cui discutere riguardo al titolo è la sua collocazione all'interno della serie poiché quel numero 2 che troneggia accanto al nome da molto da pensare.

Vista la continuazione diretta del primo capitolo nella versione X su Wii U, questo titolo risulta parecchio strano e atipico: quale storia dobbiamo aspettarci da Xenoblade Chronicles 2? A risponderci è direttamente Monolith Studio che figa ogni dubbio spiegandoci che quel numero 2 vicino al nome del gioco non indica altro che l'appartenenza allo stesso brand.

Insomma avremo davanti ai nostri occhi una storia completamente nuova, dei personaggi mai visti e un mondo di gioco, chiaramente, inedito. Il filo conduttore è semplicemente il genere di appartenenza che riprende un po' le meccaniche del primo capitolo, discostandosi dall'idea di open world di X, quindi un'esplorazione lineare e story-driven.

Non necessariamente una scelta di questo tipo è sbagliata, soprattutto dopo i circa 40 minuti di gameplay che ci sono stati mostrati nei quali vediamo delle aree piuttosto grandi in cui dare sfogo a tutto il nostro bisogno di esplorazione.

Esplorare sarà un'attività interessante
Esplorare sarà un'attività interessante

Su questo aspetto di gioco c'è ben poco altro da dire che non si riduca al mero aspetto tecnico del titolo che cerca di rinnovarsi nello stile rimanendo però fedele alla resa finale degli altri due capitoli della serie. Se da una parte abbiamo a che fare con personaggi dal design più morbido e quasi cartoonesco, dall'altra vediamo un mondo di gioco più grezzo e spigoloso, quasi realistico, il cui contrasto genera un comparto artistico piuttosto strano.

Il feeling, a colpo d'occhio, parecchio contrastante anche se l'insieme, dopo aver assistito alla prova in-game di Nintendo, è piuttosto interessante. L'HUD non ha subito grandi mutazioni anche se si può notare un maggiore livello di pulizia su schermo.

Messo da parte il comparto tecnico e le questioni di trama passiamo al fulcro, almeno per ora, del titolo, quindi il suo gameplay.

Il combattimento non ha subito grandi mutazioni, o almeno nessuna che possa essere visibile di primo impatto poiché avremo a che fare ancora con un combat system fortemente incentrato sulla propria spada e le sue forme.

La nostra compagna di avventura
La nostra compagna di avventura

Durante queste fasi di gioco attiveremo semplicemente la forma di combattimento e il nostro personaggio inizierà ad attaccare automaticamente il suo avversario, al giocatore sarà richiesto, una volta accumulata abbastanza energia, semplicemente di scegliere gli attacchi speciali da eseguire di volta in volta.

Ad accompagnarci nel nostro viaggio, avendo parte attiva proprio nella fase di combattimento, ci sarà la nostra lama, in forma umana, che ci supporterà con la sua abilità in battaglia. Possiamo “equipaggiare” nel party fino a tre forme diverse di lama, ognuna della quali avrà un effetto diverso sul nostro stile di gioco.

Una delle feature più interessanti è proprio la possibilità di sfruttare alcuni cristalli per evocare questi “spiriti” che ci possono accompagnare e supportare durante il combattimento. Non abbiamo visto, purtroppo, come queste influiscono direttamente sulla battaglia, ma dall'animazione di evocazione possiamo facilmente intuire che il loro funzionamento sia tale e quale alle stance a cui siamo già abituati.

Il titolo presenta un discreto comparto RPG tale da riuscire a trascinare con sé tutti gli appassionati anche se sembra esserci una fortissima componente di grinding.

Il design del protagonista è molto interessante
Il design del protagonista è molto interessante

Generalmente non si tratta di un difetto se le battaglie per farmare le cose necessarie sono molto fruibili.

È ancora presto per riuscire a dire quanto questo sia stato, effettivamente, sviluppato in maniera intelligente anche se, per ora, quello che hanno mostrato è stato abbastanza convincente, o almeno ci ha messo su una discreta voglia di provare in prima persona le novità di Xenoblade Chronicles 2.

In conclusione, la curiosità, nonché l'incognita più grande di questo titolo resta la componente narrativa per cui c'è da aspettare ancora qualche mese prima di potersi fare un'idea più concreta.

Per ora, Xenoblade Chronicles 2 ha la nostra attenzione.

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