Nelle scorse ore si è aperto un grande dibattito in merito al cross-play tra Sony e Microsoft. Il responsabile vendite di Sony, Jim Ryan ha spiegato in un'intervista che la ragione del'assenza della versione PlayStation 4 di Minecraft in questo ecosistema era dato da un'unica ragione.

Ryan sosteneva che PlayStation non poteva garantire la sicurezza dei giocatori anche più piccole da "influenze esterne, che non abbiamo modo di controllare".

Ovviamente non poteva non giungere una risposta da parte di Microsoft, nella persona di Phil Spencer. Come già detto, non ha preso bene la dichiarazione di Ryan, che implicitamente ritiene i sistemi di Xbox Live poco adatti ad un pubblico giovane come quello di Minecraft.

"Il fatto che qualcuno abbia fatto un'asserzione, secondo cui non ci teniamo alla salvaguardia dei giocatori di Minecraft, lo trovo come un non volere un dialogo. Questo tipo di accuse non fanno bene a nessuno", ha risposto Spencer.

In questo senso Spencer ha risposto in maniera molto diplomatica, ma si intuisce un po' di malumore nel sentire un'accusa, comunque abbastanza grave nei confronti di un'azienda che ha proprio Minecraft, generalmente giocato dai più piccoli, come una delle IP di riferimento.

"Non metteremmo mai Minecraft in un luogo dove non siamo sicuri di avere i giocatori al sicuro", ha infine concluso. Nonostante i toni accessi, nessuno dei due ha comunque chiuso le porte all'altro, quindi chissà come si evolverà questa faccenda.

phil_spencer

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