Questa mattina si è svolta, in quel di Los Angeles, la conferenza Sony per l'E3 2017. Tra la moltitudine di titoli che sono stati presentati, il grande assente è stato sicuramente The Last of Us: Part II.

Molti videogiocatori si aspettavano infatti un mostrato dell'atteso gioco sviluppato da Naughty Dog, ma così non è stato.

Neil Druckmann, director e co-writer del titolo, è intervenuto sul suo account Twitter per dare una motivazione alla sua assenza sul palco:

"Credetemi, siamo super eccitati nel mostrarvi qualcosa sul secondo viaggio di Ellie e Joel, ma adesso è il momento di Chloe e Nadine di brillare".

Dunque il director ha così confermato che l'assenza di The Last of Us: Part II sul palco Sony è dovuta dall'imminente uscita del DLC di Uncharted 4: Fine di un Ladro, atteso per il 23 agosto.

Dunque per scoprire qualcosa in più riguardo la nuova  avventura di Ellie e Joel dovremo aspettare l'uscita di questa nuova espansione.

Con molta probabilità, vedremo un primo gameplay di The Last of Us: Part II al PlayStation Experience 2017 che si terrà dal 9 al 10 dicembre.

The Last of Us: Part II, Neil Druckmann insorge. Giochi meglio senza storie? "Sbagliato"

"Ciclicamente arriva qualcuno che si mette su un piedistallo e dice 'i videogiochi dovrebbero essere così e non dovrebbero essere così'. Si sbagliano sempre".

Neil Druckmann, director e co-writer di The Last of Us: Part II, si è scagliato così contro un articolo di The Atlantic in cui si osserva come i videogiochi stiano meglio senza grandi storie.

Un parere molto forte che, evidentemente, trova assolutamente contrario uno che da quando è in giro ci ha fornito storie come quelle di Uncharted 4: Fine di un Ladro e The Last of Us.

 

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