C’è stata una fortissima sensazione di deja vu nell’approcciarsi al media briefing di Sony dell’E3 2017, su più livelli. Come nel 2013, Sony poteva contare su un assist incredibile per affossare definitivamente Xbox One X: un taglio di prezzo per PlayStation 4 Pro, e almeno una delle tante esclusive che l’azienda nipponica si porta dietro da anni in uscita entro il 2017.

Nonostante una conferenza Microsoft che rende moribonda Xbox One X ancor prima che esca, Sony decide di non infierire direttamente. Il secondo livello di deja vu è dato dal fatto che, come nel 2015, ci sono tantissime produzioni (quasi tutte) che non vedranno la luce prima dell'anno successivo.

Si inizia con Uncharted: The Lost Legacy, il DLC già annunciato per Uncharted 4. Qui trovate il trailer, 22 agosto. A seguire un altro DLC, ma stavolta per Horizon: Zero Dawn. Qui il trailer, generico 2017.

Tra le esclusive appare Days Gone con un lungo trailer di gameplay. L’abbiamo apprezzato, c’è tanta libertà esplorativa e di approccio ai pericoli, oltre ad un’attenzione interessante sull’aspetto narrativo che strizza l’occhio ad Uncharted 4. Tutto molto bello, ma “il gioco di punta dell’E3 2017” di Sony se ne esce senza neanche una data. E per neanche una data intendiamo neanche un anno.

A sorpresa, più o meno considerato il brevetto rinnovato, arriva Shadow of the Colossus, un remake completo sviluppato in collaborazione con Japan Studio. Reazione tiepida da parte del pubblico, un po’ perché forse l’effetto nostalgia finisce per tutti, un po’ perché alla fine del trailer campeggia quell’inquietante “2018”.

Monster Hunter World, poi, conferma uno dei rumor meno credibili delle ultime settimane. Il gioco si presenta come un classico Monster Hunter, come quelli ottimi usciti per 3DS, ma in scala più larga. Il titolo è ancora in fase embrionale, lo si vede dall’estetica e dalle animazioni, ma ha dei guizzi interessanti come il rampino e la possibilità di camuffarsi al volo.

Sony ci prova, col solito trucco del non detto perfezionato negli anni, a far intendere che il gioco sia esclusiva, ma esce anche su PC ed Xbox. 2018, di nuovo.

Inizia poi una lunghissima e soporifera parte di venti minuti circa su PlayStation VR. Era prevedibilissimo che la periferica venisse supportata anche all’E3 (viene nominata spesso durante i brevi intermezzi), ma ciò che manca è ancora la chiarezza. C’è Skyrim, The Inpatient, ed un sacco di altri titoli, tra cui anche dei platform, ma sono tutti trailer, e per nessuno di questi c’è un approfondimento.

Ad oggi, non c’è ancora nessuno in grado di convincere come un platform possa essere accattivante in realtà virtuale.

Tra le parentesi di Call of Duty WWII (trailer e closed beta il 25 agosto 2017), Destiny 2 (trailer e annuncio esclusive temporali su PlayStation 4), e Marvel vs. Capcom Infinite (trailer pure qui e demo della storia disponibile da oggi) che aggiungono poco o niente al già detto, tocca a God of War e Detroit: Become Human apparire sul palco.

Il reboot di Santa Monica Studios procede a gonfie vele. God of War si è mostrato più veloce, con un trailer spettacolare, nevrotico e nerboruto incentrato sulla storia e sul combat system, mostrando solo fugacemente le dinamiche esplorative e quelle di interazione con il ragazzino già visto l’anno scorso. 2018.

L’avventura di Quantic Dream, invece, torna con un lungo video di gameplay misto a molte cutscene. Conosciamo Marcus, un androide rivoluzionario che cercherà di istigare una ribellione tra i suoi simili, contro una società che, a suo dire, schiavizza quelli della sua stirpe. Le scelte comprenderanno non solo i dialoghi oppure eventi sommari, ma anche la possibilità di intraprendere azioni più complicate in modo diverso. Trailer. 2018.

La chiusura spetta a quello che rappresenta di gran lunga il titolo più interessante della conferenza. Lo Spider-Man di Insomniac è bellissimo. Gli occhi della tuta tecnologica di Peter Parker strizzano fortissimo l’occhio un sacco di volte al Bruce Wayne dei Batman Arkham, ma con la sua personalità.

Spider-Man può approcciare i nemici in modo furtivo, usare un sacco di gadget, eliminarli di soppiatto, e combatterli con il tipico dinamismo dell’Arrampicamuri. Le animazioni sono bellissime, le mosse di Testa di Tela pure, poi il gioco prende il via e si trasforma in Uncharted con i quick-time event. Azione spettacolare, corridoi inesorabili che trasportano il giocatore in un lungo scontro rocambolesco con Mr Negative in fuga con un elicottero.

Il (bel) trailer finisce, Spider-Man di Insomniac Games (che sviluppò Sunset Overdrive su Xbox One, danno e beffa) potrebbe uscire entro l’anno ed essere la cosa che tutti vorranno comprare a fine anno. E invece arriva nel 2018.

Le 60 milioni di console vendute consentono a Sony di esibirsi all’E3 con un conferenza fastidiosa nel dare poche certezze nel medio termine, con l’apoteosi di Days Gone disperso nello spazio-tempo, frettolosa nel voler sciorinare trailer su trailer senza nessuna chiacchiera di accompagnamento, nessuno sviluppatore a raccontare ciò che c’è dietro quei minuti di spettacolo e giubilo.

Meglio lo spettacolo pirotecnico nel teatro, i musici e gli acrobati che mimano gli uomini appesi a testa in giù in una sequenza di Days Gone. Chi sta in sala ne esce esaltato, gli altri un po’ meno.

Da questa playlist di video che chiamiamo pretenziosamente “Media Briefing” viene fuori però un messaggio molto chiaro: la lineup di PlayStation 4 è pronta ad esplodere dal 2018 in poi. In questa occasione non ci sono stati The Last of Us 2, Shenmue III (lo sapevamo) e FFVII Remake, Death Stranding ha dato forfait qualche ora prima (e il dubbio che i 60 minuti scarsi di conferenza dovessero essere di più all’inizio), ma vanno aggiunti al computo. Così si fa l’E3, a quanto pare, e Microsoft ce lo ha dimostrato con le decine di titoli mostrati.

Entro la fine dell’anno su PlayStation 4 si gioca a Crash Bandicoot, FIFA/PES, Destiny 2 e Call of Duty WWII. C’è anche una esclusiva in realtà: GT Sport, presentato inspiegabilmente fuori della conferenza. Un titolo su cui Sony crede molto, a quanto pare.

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