Durante la conferenza Microsoft di ieri sera è stata annunciata la nuova ammiraglia, Xbox One X, purtroppo non accompagnata da una lineup al lancio in grado di farci gridare all'instant buy.

L'acquisto, però, può essere motivato non solo da nuove IP ma dalle componenti che sono all'interno della console e cosa questa è in grado di fare.

Per chi non ricordasse gli aspetti tecnici ed il potenziale della nuova macchina in questo articolo, ripercorriamo tutte le specifiche tecniche e componenti che troveremo all'interno. In modo sapiente, all'E32017  si è sorvolato sul monopolizzare il palco su aspetti tecnici che avrebbero smorzato il ritmo di presentazione, riportando alla memoria il lavoro fatto da Digital Foundry non molto tempo fa.

xbox one x
Eccola qua, in tutta la sua gloria, Xbox One X.

È la console più prestante sul mercato? Sì. Come dichiarato al precedente E3, l'obiettivo era raggiungere i 6 teraflops; traguardo reso possibile dalla customizzazione della GPU, che a dispetto di quanto inizialmente si credeva rimane ancorata all'architettura Jaguar. Per essere precisi, un chip AMD Jaguar a 8 core, con frequenza incrementata del 31% rispetto a Xbox One S, passando da 1,75GHz a 2,3GHz.

Xbox One X dispone inoltre di 12 GB di memoria GDDR5, di cui 9 completamente a disposizione degli sviluppatori, basata su di una frequenza di clock da 1172 GHz. La memoria RAM è prodotta con metodologia FinFET a 16 nanometri e 326 GB al secondo di banda passante.

Come ribadito durante il reveal, in termini semplici, la potenza che può esprimere Xbox One X è quantificabile in un 40% in più rispetto alle console di ultima generazione. Assieme ad un sistema di alimentazione e dissipazione del calore all'avanguardia, la nuova console si presenta con componenti di alta tecnologia ma soprattutto nella fascia alta prestazionale del mercato del settore.

Ma oltre alla forza bruta del processore quello su cui veramente fa forza è la grafica. Dotata di un lettore Blu-ray in grado di gestire anche i supporti ottici in Ultra HD 4K garantisce di raggiungere sempre la risoluzione nativa 3840x2160, il famoso True 4K, portando a 8 milioni di pixel la composizione di qualità del rendering.

Si conferma così l'obiettivo dei 60 frame per secondo sui 1080p. In più le dimensioni: X è leggermente più grande di S (30cm x 24cm x 6cm vs. 29.5cm x 23cm x 6.5cm) e pesa 2 libbre esatte - 900 grammi - in più. Sul passaggio dal bianco di Xbox One S al nero opaco di Xbox One X, la memoria va ai tempi di Xbox 360 Elite, che segnava l'approdo di un prodotto "premium", con le dovute proporzioni visto che al tempo si modificavano solo i processi produttivi e la capienza del disco rigido, rispetto al modello base. Infine, per l'aspetto tecnico l'audio basato su di un Dolby Atmos di ultima generazione.

E proprio rispetto a One S si rifà anche l'architettura esterna, lasciando completamente invariata la disposizione delle porte posteriori e modificando solo le anteriori invertendo la locazione del lettore e della porta USB frontale. Anche il controller, più che apprezzato e confortevole già da One base, rimane invariato: squadra che vince non si cambia.

Proprio su questa affermazione si basa l'intero concetto della nuova arrivata, non introducendo quindi una nuova generazione di console, rimanendo quindi una current gen, ancorata anche nel nome per ribadirne il concetto. Il paragone e l'associazione nella controparte per rendere il concetto è assimilare una One S ad una Playstation 4 Slim e una One X ad una Playstation 4 Pro.

Xbox One X è dunque la versione potenziata della current gen, rimandando al prossimo anno, e forse (si spera per il mercato ed il portafoglio) anche due anni, l'arrivo di una vera e propria generazione che andrà a scontrarsi con una probabile Playstation 5.

Ma tutta questa tecnologia ha un prezzo, fissato a €499. Come più potente, Xbox One X si presenta anche come più costosa, instillando il dubbio su cosa, oltre alla meraviglia grafica, possa giustificarne un prezzo ed un eventuale acquisto. Escludiamo in primis che Microsoft per lanciare il prodotto abbia scelto un marketing con vendita in perdita, ma anzi, con tale prezzo, lasciarsi un modesto margine di guadagno.

Le riflessioni al riguardo possono essere fatte sul reale costo della componente e dall'immenso lavoro ingegneristico per creare questo piccolo mostro di potenza. Il periodo di lancio inoltre può anche portare l'utente a rimandare l'acquisto, facendo passare poco più di un mese per magari accaparrarsi il nuovo gioiellino con qualche sconto previsto per le vacanze natalizie, in attesa di un lineup più solida.

Quello che è sicuro è il messaggio che Microsoft ha lanciato. Ci viene dato un prodotto premium in tutto e per tutto, strizzando l'occhio a quei giocatori che non si accontentano mai e che vogliono il meglio nel campo del gaming. Il rapporto dunque più che tra console si sposta in realtà sulle fasce medio alte di PC, inquadrando questa console come competitiva - rispetto ad un computer che possa fornire tale potenzialità - in termini economici.

L'aggregazione con Xbox Play Anywhere per Windows 10 non fa altro che rafforzare questa idea, che sposta l'attenzione su potenze grafiche e componenti sul mouse e tastiera più che sulla concorrenza Sony o Nintendo.

Le ultime parole le spendiamo sulla data di uscita, il 7 novembre. Non verrà affiancata, come già ripetuto, da l'enorme IP che può fare la differenza ma nel periodo più caldo di uscita dei titoli multipiattaforma più blasonati. Con il passare dei mesi inoltre potremo magari sperare in annunci di bundle e edizioni speciali o, ancor meglio, versioni con diverso equipaggiamento di archiviazione (ricordiamo che Xbox One X al momento è prevista solo da 1TB).

Questo è tutto quello che si sa e che c'è da sapere su Xbox One X, aspettando ulteriori dettagli da un'effettiva prova su strada, dopo un piccolo assaggio durante la conferenza, di come sia concreto il promesso enorme sforzo grafico.

Abbiamo visto titoli, non esclusive, interessanti, fatti girare su Xbox One X approfittando di reveal come per Assassin's Creed Origins e Metro Exodus o world premiere in termini di gameplay come Anthem.

Ogni dubbio su quanto al momento la miglior grafica è nelle mani di Xbox, a dispetto anche dei PC più prestazionali di fascia gaming, è sicuramente tolto. Aspettiamo solo che sia accompagnato dai titoli che potranno fare la differenza.

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