Partiamo dalle origini. Battleborn fa il suo debutto su Playstation 4, Xbox One e PC il 3 maggio 2016, presentandosi come un nuovo multiplayer competitivo ma al contempo user-friendly. Oltre all'aspetto tecnico di categoria, GearBox cerca di far colpo grazie all'estetica e ad un incipit di trama più profondo.

Le promesse erano buone ma non tutto ha funzionato a dovere: l'accoglienza è stata tiepida, sia in termini di vendite che in votazione da parte della critica, attestandosi su di una media del 7 per un soffio. La definizione che lo può rappresentare è quella di una buona idea ma non sfruttata del tutto.

Il peggio, però, arriva già una manciata di giorni dopo - precisamente il 24 maggio - quando un altro titolo della stessa categoria arriva e spazza via ogni tipo di concorrenza. Parliamo di Overwatch che, oltre all'acclamazione popolare, riesce a strappare molti dei più prestigiosi premi, ricevendo la corona per il Gioco dell'Anno.

Dire che Blizzard ha calato l'asso in questa partita è a dir poco riduttivo. Nel solo mese di maggio gli incassi registrati si sono attestati sui 270 milioni di dollari. Il paragone con Battleborn e con qualsiasi altro titolo nel periodo indicato è praticamente inutile.

Battleborn
Uno scontro di questo tipo rappresenta al meglio il mercato di categoria.

GearBox si è trovata nelle fauci di mostri famelici che non si sono mai fatti problemi ad ostentare la propria predominanza e la propria imponenza nel mondo videoludico dove, anche un prodotto meglio confezionato, non avrebbe avuto chance.

Come si suol dire, al team di sviluppo deve essere passata in testa la frase, salviamo il salvabile. La prima opzione fu una rapida diminuzione di prezzo, lasciando i 70 euro iniziali fino ad arrivare ai 29,99 di adesso. Ma ormai è passato un anno e forse si è sentito il bisogno di una mossa più audace e probabilmente folle: la strada del free-to-play.

Da qualche giorno il titolo è usufruibile in forma gratuita per tutte le piattaforme. Ci sono, però, delle precisazioni da fare: in termini di videogiochi questa modalità non è assolutamente una novità e dalla base di "gioco gratuito" nascono molte diramazioni come ad esempio i pay to win.

Battleborn
Battleborn è un titolo con poche pretese nel mondo multiplayer.

Abbiamo testato la versione gratuita di Battleborn e definirlo un free to play moderno è davvero ai limiti della definizione stessa. Senza dubbio si scarica il gioco gratis ma i contenuti sono veramente scarsi. Per rispecchiare l'essenza della categoria, tutti dovrebbero avere le stesse possibilità in game ed avere accesso grazie alle microtransazioni ad altri contenuti.

Invece quello che GearBox offre è in tutto e per tutto una demo. Si potrà giocare solo ad una missione storia, le mappe disponibili sono meno ed i personaggi con cui giocare ad inizio di ogni partita saranno sei (ma a rotazione).

Questo complica la progressione in quanto, se si prende confidenza con un personaggio specifico, si corre il rischio di non trovarlo disponibile nel match successivo. Per ovviare a questo problema dovremo guadagnare abbastanza crediti per sbloccare il nostro alter ego preferito.

Quello che è proposto in questa formula è un susseguirsi di richiami al "Buy Now" o se il titolo non avesse già compiuto il proprio anniversario da poco, un valido banco di prova prima dell'uscita. E a dirla tutta neanche il solo acquisto ne garantirebbe il completo utilizzo.

Battleborn
Trasformare Battleborn in un free to play può risollevare l'interesse?

Battleborn è corredato anche di un Season Pass che garantisce l'accesso a contenuti estetici, una nuova missione storia per ogni pack - 5 totali per l'esattezza - ed un nuovo personaggio. Seppur vero che tutti e 30 i personaggi sono disponibili anche al primo avvio nella versione free to play, gli elementi esclusi sono molti.

La nota positiva che più ci ha rincuorato va alla cura avuta per gli utenti che hanno apprezzato il titolo prima di questa fase delicata. Viene riconosciuto lo status di Fondatore che consiste in crediti e diamanti e tutti gli elementi sotto elencati.

  • Titolo esclusivo "Fondatore"
  • Aspetti dorati per Mellka e Deande
  • 5 pacchetti bottino primario
  • 1 pacchetto comandante fazione per tipo (5 in totale)
  • 1 esclusivo "pacchetto bottino Fondatore", che include:
    1 pezzo di equipaggiamento leggendario
    1 pezzo di equipaggiamento boss leggendario
    2 pezzi di equipaggiamento comune o superiore
  • Oggetto leggendario esclusivo "Scheggia di Solus" (generatore di schegge del Consorzio con costo di attivazione 0)
  • 4 oggetti Stile, tra cui un'esclusiva "Corona Fondatore"

Tanti publisher e software house hanno adocchiato il grande potenziale di questo genere: molti titoli sono presenti sugli scaffali ed altri sono in via di pubblicazione come Paladins o Gigantic. Bissare il successo stratosferico di Overwatch è quasi inimmaginabile al momento, oltre al fatto che Activision si aggiorna continuamente.

Ci sono giochi che arrivano troppo presto o troppo tardi nella mani degli utenti, soprattutto quando si trovano un competitor di questo tipo con cui vedersela. Battleborn in questo momento si attesta come un titolo fruibile senza tante pretese concedendo la possibilità di passare una serata a giocare online in piena libertà.

Confidiamo che GearBox sia pronta a dare nuovo sfoggio con nuovi titoli che riusciranno a conquistare il cuore dei giocatori soprattutto con l'avvicinarsi dell'E3. C'è un certo Bordelands 3 che non vede l'ora di essere annunciato, ad esempio.

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