Poco tempo fa, è stato intervistato dal TIME Magazine Jim Ryan, responsabile globale delle vendite e del marketing di Sony Interactive Entertainment, il quale ha fatto un'interessante affermazione sulla retrocompatibilità.

Stando a Ryan, infatti, quest'ultima funzione è sì molto richiesta dall'utenza, ma poco sfruttata.

Si tratta di un'idea che ha messo il tarlo nell'orecchio di molti, da qui la domanda: su Xbox One quante persone sfruttano effettivamente la retrocompatibilità tanto richiesta a suo tempo?

Ars Technica ha pubblicato un report che ha raccolto i dati da settembre dell'anno scorso a febbraio di quest'anno, riguardo l'attività dei giocatori di Xbox One, su Xbox Live.

I dati sono stati raccolti seguendo le attività di un milione di persone casuali in tutto il mondo.

Ebbene si è scoperto che il 54% del tempo viene passato a giocare titoli per Xbox One e solo l'1.5% del tempo restante su titoli retrocompatibili, presenti nello store e nei cataloghi di Xbox Live. Si tratta di una cifra molto bassa, che potrebbe confermare quanto detto dal boss europeo di Sony.

Ovviamente la domanda sorge spontanea, ma la retrocompatibilità serve davvero?

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PlayStation: per il boss europeo la retrocompatibilità è "molto richiesta, ma non utilizzata"

Jim Ryan è il boss europeo di Sony, oltre che essere capo del marketing e delle vendite a livello mondiale sempre all'interno del colosso giapponese. Durante una recente intervista con TIME Magazine, Ryan ha parlato a proposito di alcune questione riguardanti PlayStation.

In particolare, ha toccato due argomenti, i titoli retrocompatibili su PlayStation 4 e gli eSport. Sul primo argomento, Ryan è molto chiaro, in quanto a dispetto del concorrente Microsoft "non è molto sfruttata". Il boss europeo ha affermato che "posso tranquillamente dire che si tratta di un'opzione molto richiesta, ma non altrettanto utilizzata".

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