Ghost Recon Wildlands sigla il grande ritorno della saga Ubisoft dopo anni di letargo. La serie Tom Clancy ha visto molti protagonisti sia in veste videoludica ma soprattutto in sede letteraria, lanciando ai suoi albori un nuovo stile di gioco.

Il punto di partenza infatti è stato cambiare le regole del classico sparattutto, che ricordiamo, alla fine degli anni '90, non vedeva sulla scena titoli come Call of Duty o Battlefield. L'approccio si focalizzò sulle modalità tattiche e stealth, sugli ordini di squadra e la collaborazione. La grande rivoluzione si sposta infine sulla vastità della mappa, che se prima scorreva su dei binari predefiniti adesso ci vede immersi in uno degli open world più vasti mai creati per un titolo di questa categoria.

Di Ghost Recon Wildlands ormai abbiamo riempito le pagine, tra successi di vendite e dettagli tecnici e tattici, giunge quindi il momento di analizzare quello che offre post-lancio, grazie al Season Pass ed alle attività gratuite che sono state e saranno pubblicate.

Del gioco Ubisoft abbiamo visto approdare in successione, The Peruvian Connection, bonus preorder con un nuovo Boss ad Inca Camina, The Unidad Conspiracy, per tutti i giocatori del gioco completo entro il 31 marzo, anch'esso con un Boss dell'esercito boliviano nella regione di Media Luna. I contenuti veri e propri, non contando i pacchetti estetici, del Season Pass hanno debuttato con Narco Road, l'espansione che ha aggiunto delle missioni campagna (circa 15) con una mappa a sé stante con altri 3 capi del cartello Santa Blanca ed una trama un po' sopra dalle righe.

Entrambe le espansioni seppur distinte in termini di mappa si ricollegano alla storia principale, in questo caso, allacciandosi ai disordini in Bolivia dopo lo smantellamento del Cartello Santa Blanca e la caduta de El Sueno.
Come descritto dal briefing di Karen Bowman, i Ghosts sono forze speciali che agiscono nell'ombra, non hanno nomi ma sono solo contornati da un alone di mistero e leggenda, non saranno proclamati eroi alla fine di un operazione ma rimarranno in segreto a combattere le minacce. "Nessuno dovrà sapere chi ha appiccato l'incendio".

Ed è proprio quest'ultima frase che fa da collegamento perfetto all'introduzione della trama di Fallen Ghosts. La Bolivia si trovava sotto la stretta morsa del cartello del narco traffico, spalleggiato grazie a sostanziosi versamenti di denaro in favore dell'esercito boliviano. I ribelli, coloro che non volevano vedere distrutto il proprio paese dalla droga e dal sangue che bagnava le loro strade, capitanati da Pac Katari, cercarono con le loro, deboli, forze di contrastare questo problema.

Con la scesa in campo dell'esercito americano, grazie all'agente DEA infiltrato Ricky Sandoval che ha dato vita all'operazione Kingslayer supervisionata da Bowman, i Ghosts hanno ripulito le strade sudamericane da quello che iconicamente poteva essere il successore di un signore qualsiasi come Pablo Escobar.

Ma una missione del genere, per quanto sia nascosta la mano che ha fatto sì che ciò accadesse, lascia delle conseguenze. L'esercito boliviano, l'Unidad, si ritrova con il caos ed impossibilitato a fronteggiare i disordini che ne sono conseguiti.

Seppur neutralizzato il cartello Santa Blanca nei vertici, la fila di scagnozzi che lo componevano nutre ancora qualche sostenitore, che senza guida o principale ad impartire ordini alimenta sentimenti di vendetta. La mossa dell'esercito è quella di reclutare i volontari più pericolosi: uomini radiati dalle forze dell'ordine e quelli dei cartelli limitrofi. Nascono così i nostri nemici principali in Fallen Ghosts, i Los Extranjeros.

Ghost Recon Wildlands
Ora più che mai i Ghosts dovranno agire nell'ombra.

L'ultima missione dei nostri operatori speciali prima di lasciare il paese è quindi quella di ripulire la Bolivia da questa nuova minaccia facendo evacuare i membri della CIA rimasti. La nostra storia ha inizio in modo sventurato, ma che è anche il vero incipit che dà vita allo spirito Ghost Recon, con l'abbattimento del nostro aereo, lasciandoci in mezzo alla giungla. Sopravvivenza e nemici letali e spietati, il pane quotidiano dei Ghosts.

A differenza del precedente contenuto, Narco Road, sia la trama che il gameplay è incentrato su di un vero e proprio cambio di approccio. Fin da subito veniamo messi nella condizione di dover procedere con cautela e più che mai nell'ombra. Lo scenario in cui ci ritroveremo dà la possibilità di muoversi silenziosamente e al riparo rendendoci la vita più facile contro i nuovi nemici.

L'area di gioco è molto familiare, fin troppo. Il nostro campo di battaglia sarà la parte ovest della mappa del gioco base, per intenderci, Villa Verde, Ocoro, Espiritu Santo e Caimanes. Avremmo sicuramente preferito uno scenario completamente nuovo data la forte linea di demarcazione tra DLC e gioco base. Già con Narco Road le nostre speranze si erano spente vedendo la parte est rivisitata, prevalentemente la zona di Mountyouc.

La scelta però delle aree più boschive, clima avverso e fitta vegetazione è sicuramente azzeccata ed aiuta a calarsi nel personaggio e nella missione. Ma quello che non vi è di nuovo in termini di scenario ci viene dato sotto forma di armi e abilità.

Nonostante la rivisitazione di alcune già conosciute e presentate nuovamente come armi dei boss ci sono vere e proprie new entry che rivoluzioneranno il vostro piano d'attacco contro gli Extranjeros. Insieme ad un fucile di precisione con i danni più alti finora riscontrati arriva la balestra.

Ghost Recon Wildlands
Un nuovo arsenale a disposizione contro nuovi nemici.

Quest'ultima è altamente letale e affidabile, sia in conteggio munizioni che per uccisioni silenziose rapide. Sarà possibile inoltre equipaggiarla con dardi speciali come ad esempio quelli esplosivi tramite l'albero delle abilità.
Sembrerà scontato ma questo può essere davvero il punto di forza di Fallen Ghosts. Associato ad una crescente difficoltà ed abilità davvero convincenti ma soprattutto utili alla nostra missione Ubisoft è riuscita ad imprimere una nuova impronta, rinfrescando il titolo e facendolo progredire.

I nemici appena citati sono variegati e molto impegnativi, a seconda della difficoltà che si imposta ovviamente, rendendoci la vita molto più difficile. E tutto ciò che è stato intrdotto ha un senso ed un filo logico. L'asticella si alza anche perché la storia che si vuole raccontare ci mette davanti non più degli scagnozzi ma dei veri militanti dell'esercito con tecnologia stavolta più avanzata della nostra.

Questo fa sì che ci sentiamo fin da subito svantaggiati sotto il profilo dell'equipaggiamento potendo compensare solo con l'astuzia ed una buona pianificazione tattica. E diciamolo, questo è Ghost Recon!

In definitiva, siamo al cospetto di ciò che poteva essere Ghost Recon Wildlands fin dal suo esordio ma è anche sì rincuorante che questo titolo può migliorare e Fallen Ghosts è la risposta. Certo, alcune sbavature e forzature sono presenti, come i nemici "invisibili", dotati di questa armatura che li rende visibili solo con la visione termica ed a colpo d'occhio l'effetto visivo è un po' incerto.

Ma il cammino del titolo appartenente alla saga Tom Clancy non termina certo qui. In vista dell'E3 e delle tante informazioni rilasciate dal team di sviluppo molte novità saranno introdotte a breve, uno su tutti, il tanto atteso PvP. Non ci resta che essere pazienti per ancora poco tempo.

[wp_ad_camp_1]