Nel 2012, Massimo Guarini decide di dare vita al suo sogno. Un sogno che lo ha portato originariamente fuori dall'Italia, ma che lo ha poi trainato giocoforza nuovamente in casa nostra con la creazione del team Ovosonico. Sto parlando chiaramente del game development, un campo in cui Guarini non è sicuramente l'ultimo arrivato, né uno che non sa di cosa si sta parlando.

Già con l'affascinante Murasaki Baby, pubblicato su console portatile PlayStation Vita nel 2014 grazie a Sony, si è immediatamente visto tutto il potenziale di un gruppo di lavoro straordinario, nonché l'inizio di un viaggio unico, un percorso sicuramente non semplice e spesso costellato da numerose difficoltà e impedimenti di ogni genere.

Ma si sa, lo sviluppo dei videogiochi non è mai una passeggiata, specie nel nostro paese, che di strada ne ha ancora moltissima da fare. Sulle colline di Varese, dove ha sede il team Ovosonico, in questi giorni c'è però stato gran fermento per l'annuncio del nuovo progetto della compagnia, un gioco tenuto nascosto per molto tempo prima di essere finalmente svelato orgogliosamente al pubblico e alla stampa specializzata e non.

Sto chiaramente parlando di Last Day of June, un titolo che strizza l'occhio alla visionarietà del miglior Tim Burton e a una certa cinematografia animata in CGI (se la vostra mente è volata verso la Pixar Animation Studios, noi ve l'abbiamo solamente sussurrato all'orecchio).

last day of june
Se avete appena pensato a un certo film Disney Pixar, non siete i soli.

Il concetto di fondo del gioco, sin dal primo teaser trailer mostrato pochissimi giorni fa, ci appare subito molto chiaro: un artista perde la donna che ama in un terribile incidente d’auto, rimanendo paralizzato dalla vita in giù. Egli si ritaglierà il proprio angolo di pace in cui rivivere in solitudine i ricordi della vita passata.

Un giorno, però, scoprirà che il ritratto della sua compagna è in grado di farlo tornare indietro nel tempo per rivivere alcuni frammenti di ciò che lo rendeva felice. Una tematica, quella del lutto, affrontata di recente anche in altre esperienze videoludiche dal forte impatto emozionale (una tra tutte, il commovente That Dragon, Cancer).

Nel titolo Ovosonico, però, sembra esserci la volontà di fare un ulteriore passo in avanti, visto che Last Day of June non riprende solo la tematica della morte, ma permetterà di vivere i momenti che hanno portato all'incidente, cambiando ogni volta qualche dettaglio per capire cosa davvero sia successo in quel maledetto giorno di giugno.

E mettendoci dinanzi sempre e solo a un'unica, fondamentale domanda: è possibile cambiare il futuro intervenendo sul proprio passato? Se avessimo agito diversamente, avremo modificato la nostra storia, e di conseguenza il nostro destino? Domande che ognuno di noi si è posto almeno una volta nel corso della propria vita.

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Immaginate il tutto con le note di Steven Wilson e vi sarete fatti un'idea dell'atmosfera generale.

Last Day of June riprende la ricercatezza estetica del precedente Murasaki Baby e gli fa fare un balzo in avanti realmente incredibile: si parte dalle note di Steven Wilson, compositore contemporaneo che ha accettato di partecipare al nuovo progetto di Ovosonico, concedendo sonorità e brani dal forte impatto emotivo (che Guarini in persona ascoltava nel momento in cui ha avuto l'idea alla base del gioco).

Ma non solo: la realizzazione artistica, che strizza l'occhio sia ai lungometraggi della Pixar che a moltissime opere d’animazione francesi e belghe, deve tutto anche a Jess Cope, artista specializzato nella realizzazione di pupazzi in stop-motion, e che nel proprio curriculum annovera una collaborazione nientemeno che con il regista Tim Burton in Frankenweenie.

Ci sarebbe piaciuto scoprire di più, sapere cosa si nasconde dietro alla magia malinconica e sofferta di un protagonista condannato alla sedia alla rotelle, ma ancora in grado di muoversi e viaggiare con la fantasia, in un mondo paradossalmente più reale e “vivo” di quanto egli possa immaginare.

Sapremo se Last Day of June riuscirà a porsi come nuovo paradigma per quanto riguarda le esperienze emozionali interattive solo entro la fine del 2017, grazie al publisher 505 Games, il quale distribuirà il gioco su console PlayStation 4 e piattaforma PC via Steam. Solo allora potremo anche dare una risposta alla domanda principale: cosa accadde veramente in quel maledetto ultimo giorno di giugno?

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