Change.org ha avuto un triste destino. In parte, c'è chi cerca ancora di combattere importanti battaglie sociali con questo sito no profit di raccolta firme.

Purtroppo c'è chi invece lo "sfrutta" solo a fini goliardici, il che se non si vuole fare i soliti bacchettoni ci può anche stare, ma alcune volte si ha davvero la sensazione che si sia oltrepassato un certo limite.

Recentemente, Far Cry 5 è stato presentato al pubblico con la sua nuova ambientazione americana ed i primi dettagli sui personaggi. Nelle scorse ore è apparso su Change.org una nuova raccolta firme che chiede la "cancellazione del gioco" da parte di Ubisoft, oppure la modifica di determinati elementi del gioco.

I creatori di questa raccolta firme minacciano anche delle ripercussioni "violente" in caso Ubisoft ignori le loro chieste, che prevedono la cancellazione o l'alterazione del gioco, eliminando qualsiasi riferimento agli americani cristiani come veri cattivi del gioco.

Al loro posto? Mussulmani o messicani ovviamente. Messi in relazione con l'aumentare delle violenze nelle città americane. "Ora è il tempo di segnare una linea. Noi popolo di giocatori americani che rappresentiamo la maggior parte dei vostri clienti chiediamo che il gioco venga cancellato", si tuona nella petizione.7

La speranza che si tratti di un troll ovviamente c'è, ma quanti la penseranno così?

far cry 5-04

Nel frattempo nuovi artwork di Far Cry 5 sono stati pubblicati

Tornando su discorsi seri, Ubisoft ha rilasciato alcune nuove immagini dedicate a Far Cry 5 In questa occasione gli artwork in questione si concentrano principalmente sui protagonisti del gioco, mostrandoci sia i nostri alleati che i nostri nemici.

Per quel che riguarda quest'ultima si vede il principale avversario del gioco Joseph Seed, che incita alcuni suoi fedeli "sudditi", tra cui suo fratello Jacob, un ex-militare con vent'anni di carriera, John vale a dire il più giovane della combriccola, la sorella Faith e molti altri.

Dalla parte dei "buoni" abbiamo invece i tre protagonisti delle video interviste pubblicate il giorno del rilascio del trailer, vale a dire Nick Rye, Mary May Fairgrave e Padre Jerome Jeffries.

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