Alan Wake è stato recentemente rimosso dagli store di Steam e Xbox per via di alcune licenze in attesa di rinnovo.

Prima di venire rimosso definitivamente, però, i giocatori hanno avuto un lasso di tempo in cui acquistare il titolo di Remedy Entertainment scontato del 90%.

A quanto pare questo grosso sconto ha fatto gola a molti, tant'è che negli ultimi 30 giorni si è passati da 60 giocatori attivi a più di 900. Si tratta di un incremento del 1.350% circa.

Con un picco di quasi 6000 giocatori attualmente sul titolo, Alan Wake non ha mai avuto un così forte incremento sin dal 2013.

Persino nel suo primo mese di vita sul mercato videoludico, coloro che giocavano al titolo erano circa 1.474.

Un traguardo decisamente importante e significativo per il famoso titolo di Remedy.

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Alan Wake 2: l'idea del gioco venne bocciata da Microsoft, al suo posto Quantum Break

Recentemente Sam Lake è stato intervistato dai colleghi di Eurogamer.com. Questa è stata un'occasione più unica che rara per parlare non solo dei futuri progetti della software house finlandese, ma anche di alcuni franchise lasciati in sospeso.

Uno tra questi è ovviamente quello di Alan Wake, il cui secondo capitolo sembra essere ancora molto lontano da una data di uscita. Il volto di Remedy ha, infatti, sottolineato che i diritti sul gioco sono ancora di proprietà della software house, ma non è attualmente in sviluppo.

Durante la stessa intervista Lake ha descritto anche alcuni aneddoti relativi proprio al secondo capitolo dello scrittore maledetto. Stando a Lake, Alan Wake 2 venne proposto per la prima volta a Microsoft, la quale preferì muovere le energie verso una IP totalmente nuova.

Quello che all'azienda di Redmond piacque fu la prima stesura del gioco, il quale era strutturato ad episodi. Questa stessa struttura venne poi importata anche in Quantum Break.

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