RiME è da poco approdato sul mercato videoludico, riscontrando molto successo tra la critica nazionale ed internazionale.

Inizialmente atteso come esclusiva per PlayStation 4, il gioco indie di Tequila Works è infine arrivato anche su Xbox One e PC.

E proprio su quest'ultima versione, i videogiocatori stanno riscontrando problemi di stabilità del frame rate.

Sembra infatti che anche su PC performanti il gioco non riesca a raggiungere e mantenere i 60 fps, come documentato da molti report su Steam.

Gli sviluppatori consigliano di abbassare l'antialiasing da AA a FXAA o TXAA, ma sembra che il problema non si risolva comunque.

Qualcuno ha persino problemi a far girare il titolo a 60 fps nonostante abbia impostato tutto a minimo.

Rimaniamo quindi in attesa di ulteriori aggiornamenti da parte del team di sviluppo.

RiME è attualmente disponibile su PlayStation 4, Xbox One e PC.

Rime, ora capisco - recensione

Una buona musica ha la capacità di farti riflettere, e quella di Rime è indubbiamente buona. Per questo motivo, giocandoci, non ho fatto altro che pensare: chissà perché Sony l'ha mollato così di botto. O, almeno, l'ho fatto per tutta la prima parte dell'avventura, quando, forte del suo stile minimalista e della silenziosa narrazione, le somiglianze con quel The Last Guardian che sarebbe poi tornato in grande stile due E3 fa non si sono presentate in tutto il loro, insostenibile peso.

Intendiamoci -- fin dal primo istante, Rime è un coacervo di rimandi stilistici e squisitamente ludici ai precedenti lavori di Fumito Ueda, Ico in particolare è dovunque e da qualunque angolazione lo si guardi. Tuttavia, nella seconda metà del gioco è possibile cogliere un tentativo, che si rivelerà poi pallido, di presentare esattamente quello che l'erede spirituale di Shadow of the Colossus avrebbe messo sul piatto: il rapporto d'empatia infantile con un altro personaggio.

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