Di certo ogni volta che Remedy ha tra le mani lo sviluppo di un titolo, bisognerebbe acuire l'udito e attendere con attenzione qualche novità. Si tratta di una software house dalle grandi capacità, ma che ovviamente può sbagliare.

Detto ciò, durante una recente intervista Sam Lake, il creative director della software house finlandese ha rivelato alcuni dettagli sul nuovo progetto di Remedy, vale a dire Project 7, annunciato qualche tempo fa.

Del gioco si sa poco e niente, tranne qualche dettaglio sul genere e sullo stile, cinematografico come sempre. Oltre a ciò, Lake ha svelato che a differenza del passato si punterà molto sul fattore "rigiocabilità".

"Vogliamo continuare a proporre grandi storie, personaggi e mondi di gioco come abbiamo fatto in passato, ma vogliamo anche trovare un modo per permettere ai giocatori di spendere più tempo con un'esperienza, che non consista più in un singolo playthrough che puoi finire in un weekend", ha dichiarato.

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Il CEO di Remedy promette più controllo per i prossimi giochi

In una recente intervista per il sito GamesIndustry International, il CEO di Remedy Tero Virtala ha spiegato il motivo che ha portato la compagnia a scegliere il nostrano 505 Games per pubblicare il loro prossimo titolo.

Da questa partnership, che prevede tra l'altro un finanziamento per 75 milioni di euro da parte dell'editore nostrano, arriverà infatti un titolo multipiattaforma con il nome in codice di Project 7 (P7).

"Vogliamo avere maggiore controllo sul tipo di giochi che facciamo", ha dichiarato Virtala durante l'intervista.

"Vogliamo poter dire la nostra con più forza. [...] Se facciamo un gioco eccellente, con un enorme investimento, vorremmo preservare la possibilità di poter continuare queste storie in titoli futuri. Con Alan Wake e Quantum Break, questo non ha funzionato".

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