Una delle esclusive e dei titoli più importanti di Ready at Dawn è divenuto anche l'ultimo, per ora, tripla A nel curriculum vitae della software house. Nelle scorse settimane, infatti, l'azienda ha fatto debuttare sul mercato un nuovo titolo, Deformers, di ben altra caratura rispetto a The Order 1886.

Ciò nonostante, sembra che la software house stia rivalutando un ritorno in grande stile sulle scene e lo fa pensando ovviamente alle nuove piattaforme approdate sul mercato di recente.

"Abbiamo visto Nintendo Switch e abbiamo notato il mercato che sta cercando di far crescere e costruire. Vi posso dire in tutta franchezza che internamente abbiamo un grande interesse nei confronti di Nintendo Switch", ha dichiarato il CCO di Ready at Dawn.

Ovviamente il loro interesse non si ferma qui, ma arriva anche a PS4 Pro e Project Scorpio. "Penso che Project Scorpio sia molto interessante. E trovo altrettanto curioso capire come si comporteranno con i prossimi cicli di console non solo con Project Scorpio, ma anche con PS4 Pro", ha infine concluso.

The-Order-1886

Deformers, la nostra recensione dell'ultimo titolo di Ready at Dawn

GameTrust, dopo Song of the Deep di Insomniac Games, prende sotto la sua ala protettiva Ready at Dawn che, abbandonate le atmosfere oscure di The Order: 1886, si cimenta in Deformers, un party game pieno di palle.

Immaginate la fusione ideale tra Katamari, Smash Bros e un pizzico di De Blob. L’idea del gioco, infatti, è che un gruppo di esseri morbidi (un po’ flaccidi) dalla forma sferica chiamati “Forms” si danno battaglia cercando di spiaccicarsi l’un l’altro e/o buttarsi fuori dall’arena.

Gli esserini, che possono assumere una miriade di forme e dimensioni di cui parleremo dopo, hanno una serie di possibilità in termini di mosse in battaglia. È possibile caricare un avversario per infliggere del danno e spingerlo lontano, oppure afferrarlo e trasportarlo sopra la testa per poi lanciarlo. Ci si può anche solidificare trasformandosi in un cubo per qualche secondo, per diminuire i danni e respingere la carica dell’avversario (infliggendogli anche un ammontare più o meno esiguo di danni).

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