Nel precedente numero de Il Gioco del Mese abbiamo parlato dello spirito infantile di Rime e del bambino nelle vesti di protagonista.

Un aneddoto simpatico riguarda proprio quest’ultimo in quanto, nelle prime fasi di sviluppo, il ruolo del personaggio principale non era occupato dall’ormai iconico bimbo dal mantello rosso, bensì da un nerboruto e massiccio guerriero che il team di sviluppo aveva scherzosamente battezzato “Lo Spartano”.

Successivamente, con il cambio radicale del gioco da simil-survival a titolo platform con una marcata e genuina vena esplorativa condito da enigmi affascinanti e creativi, il team ha deciso di adottare come protagonista “Il Bambino”.

La decisione è stata dettata dal fatto che, come abbiamo già avuto modo di sottolineare negli articoli precedenti, il punto di vista di un bambino meglio si presta per vivere le avventure su un’isola deserta.

Il nostro più fedele alleato nella avventura sulla misteriosa isola di Rime sarà la volpe. Il ruolo fondamentale di questo animale sarà fungere da guida per il giocatore e lo aiuterà in situazioni di smarrimento.

Rime

La volpe rappresenta l’energia e la vitalità che anima ognuno di noi per andare avanti contro le avversità e ci indicherà la strada da seguire.

È indubbio il richiamo alla famosa volpe presente ne Il Piccolo Principe, l’opera letteraria più conosciuta di Antoine de Saint-Exupéry. La scelta è nata proprio dal feedback dei tester che, in alcune sezioni specifiche di gioco, tendevano a perdersi.

Altri abitanti abbastanza curiosi dell’isola del titolo di Tequila Works sono le ombre.  Nelle prime versioni del gioco costituivano gli antagonisti principali, adesso invece si limitano, almeno per quanto si è carpito finora, a rappresentare una minaccia “non fisica” per il giocatore.

Da un punto di vista estetico il rimando alle produzioni di Studio Ghibli è, ancora una volta, lampante. Queste figure vaganti infatti assomigliano molto ai senza volto del La Città Incanta, film d’animazione del 2001 diretto dal buon, vecchio Hayao Miyazaki.

Un ruolo rilevante potrebbe averlo anche la fauna locale che, in contrapposizione alle misteriose ombre, rappresenterebbe i pericoli di natura fisica in cui potrebbe incappare il nostro protagonista.

Rime

Per arginare le minacce delle bestie volanti potrebbe essere utile aguzzare l’ingegno poiché, stando a quanto detto dai ragazzi di Tequila Works, in Rime il sistema di combattimento risulta essere assente.

L’ultimo posto di questa lista, ma non per importanza, è occupato dalle Sentinelle. Le Sentinelle, ormai purtroppo quasi allo stato di rottami, sono gli antichi guardiani del mondo di gioco di Rime.

Per dare un aspetto iconico ed una silhouette ben identificabile, i modelli di riferimento per questi enormi e traballanti bipedi, sono stati i robot presenti nel Massachusetts Institute of Technology.

Le Sentinelle esistono sull’isola in due stati di maturità: quelle giovani incespicano facilmente e sono le più instabili, mentre quelle vecchie, paradossalmente, sono più solide e si limitano a zoppicare.

Come avete avuto modo di constatare tramite la lettura del trittico di articoli su Rime, il nostro Gioco del Mese, il mondo creato da Raul Rubio e i suoi ragazzi di Tequila Works è affascinante e poetico. Ormai Rime è sulla piattaforma di lancio e non vediamo l’ora di metterci su le mani definitivamente.

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