Alcuni aspetti del primo capitolo di Destiny era chiaro dovessero essere riviste nel secondo episodio della serie. Questo è anche quanto sottolineato dagli stessi sviluppatori i quali hanno chiarito alcune particolari questioni.

Una di queste riguarda il drop-rate, vale a dire la possibilità che determinati oggetti possano essere trovati dal giocatore, in questo caso si parla degli oggetti esotici.

"C’è qualcosa di molto speciale riguardo alle storie di come si è ottenuto il Gjallarhorn del primo anno. E c’è qualcosa di simpatico sulla determinazione del Taken King, dove puoi andare a fare questa cosa e puoi ottenere il Sleeper Simulant", ha dichiarato il project lead di Destiny 2.

La scelta degli sviluppatori per il secondo capitolo "sta nel mezzo". In poche parole vogliono rendere il drop-rate "più democratico" facendo in modo che non solo alcune persone possano ottenere determinati equipaggiamenti rari.

destiny 2-comandante zavala

Destiny 2: gli sviluppatori hanno approfondito anche la questione armi

Una particolare differenza di Destiny 2 rispetto al primo capitolo riguarda l'equipaggiamento o meglio gli slot delle armi e la differenza tra essi. In particolare si è parlato di due slot principiali, uno per le armi cinetiche ed uno per le armi ad energia.

Lo slot dedicato alle armi ad energie, in realtà non ha una vera connotazione, in quanto ci si potrà equipaggiare anche ari della categoria cinetica. Questo vuol dire che sostanzialmente è uno slot a libero utilizzo.

Interessante è invece quello dedicato alle armi cinetiche. In questo caso, infatti, si potranno equipaggiare solo armi che non sfruttano una delle tre energie, molto conosciute tra i giocatori del primo capitolo di Destiny.

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