Avete presente il film The Day After Tomorrow? Quello dove tutto si copre di ghiaccio e neve in una mega-tempesta? Dove la suddetta neve raggiunge i tetti dei palazzi? Dove Jake Gyllenhaal si nasconde in una biblioteca con gli altri sopravvissuti? Sta per uscire in versione survival, con l’eccezione che non ha niente a che fare con il film e dovete sopravvivere in una chiesa invece che in una biblioteca. E ovviamente Jake Gyllenhaal non è presente.

Anche se giocherete comunque come Jake. Il protagonista di Impact Winter, infatti, si chiama Jacob Solomon. In una Terra devastata da un asteroide, ognuno si dedica alle classiche cose che si fanno in conseguenza ad un disastro naturale, ovvero aspettare: o la morte o, come nel caso del protagonista,  l’arrivo dei soccorsi. Durante il suo cammino, Jacob incontrerà una chiesa ben protetta situata in mezzo al nulla. Per la gioia degli abitanti diventerà in fretta un leader, amministrandone le attività.

L’obiettivo di Impact Winter è quello di sopravvivere i successivi 30 giorni, ossia fino al presumibile arrivo dei soccorsi. La presenza degli abitanti sopravvissuti aggiunge uno strano tocco RPG, dato che tre di loro vi offriranno diverse vie per sopravvivere.

Lo scienziato può aiutarti a ridurre il tempo necessario per far arrivare i soccorsi, il sopravvissuto brizzolato faciliterà l’acquisizione delle risorse e la caccia nel freddo mentre il meccanico migliorerà le difese della chiesa con oggetti più complessi rispetto alle classiche trappole e tende. C’è anche un’anziana signora che cucinerà i ratti morti e le pesche in scatole che le porterete.

L’anteprima indica che, nonostante gli aiuti ricevuti, non sarà facile sopravvivere un intero mese. Sebbene Impact Winter abbia alcuni elementi RPG, ho passato la maggior parte del tempo a occuparmi dell’inventario e della gestione delle statistiche.

Jacob e i suoi amici potranno patire il freddo, la stanchezza, la fame e la sete – e ho trovato frustrante il fatto che non potessi semplicemente scegliere di “recuperare un po’ di neve, presente ovunque sulla montagna infinita” per soddisfare l’ultimo parametro. Lascio il beneficio del dubbio e presumo che qualcuno possa costruire un qualche depuratore in un punto più avanti del gioco.

Altra cosa frustrante è che, mentre Jacob è fuori a rischiare il tutto per tutto per recuperare un paio di graffette da una casa diroccata, ricevo in continuazione notifiche sul ritorno di alcuni amici in chiesa completamente esausti.

Nonostante il fatto che il sito evidenzi che non sia necessario dire ad ognuno dei sopravvissuti di riposare, nella build d’anteprima nessuno lo fa automaticamente. Sarei stata contenta di lasciarli morire se non fosse per il fatto che Jacob, nonostante sia un leader, non sappia fare niente da solo.

Dividere le provviste e decidere chi sia di miglior aiuto per te, rende Jacob una divinità terribile e spietata, che aggiunge effettivamente una dimensione extra al survival. Spero, quindi, che le pecche delle meccaniche vengano sistemate in tempo per l’uscita.

Impact Winter

Nella maggior parte dei giochi survival, mentre cercate di sopravvivere, vi trovate quasi sempre in condizione di isolamento. L’aggiunta di altre persone in Impact Winter può decretarne sia il fallimento che il trionfo.

Nonostante io pensi che molti di noi preferiscano rimanere rintanati nella chiesa, credo che, per sopravvivere, Jacob debba uscire. Camminare nella neve è un processo lungo e pericoloso: ogni spedizione inizia con un lungo viaggio in mezzo alla neve ed è facile smarrirsi nella tempesta.

Jacob può piazzare delle tende nei punti di sosta per riparo e marcarli per orientarsi per il ritorno. A volte troverete alcuni punti di interesse, come segnali e resti di un ponte (inoltre tutto nel mondo di gioco è grigio, bianco e blu).

Potrete esplorare le superfici e i vecchi edifici, e c’è qualcosa di magico nella malinconia di tutto questo: rovistare nei cassetti di una camera per recuperare delle soffici coperte, trovare vicino ad un cassetto un pettine di qualcuno che presumibilmente è morto, recuperare materiale da un’auto lasciata in garage e via dicendo.

A volte troverete coppie di persone al riparo, sdraiate su un divano con lo sguardo vacuo. Non parleranno a Jacob mentre recupera qualcosa di utile. Ho altresì incontrato qualcuno fuori nella neve che chiedeva un bicchiere d’acqua, ma avevo a disposizione solo una bottiglia con me.

Là fuori, nel mondo reale, ci sono storie di persone che hanno incontrato alcuni alpinisti in difficoltà durante una scalata dell’Everest, e non li hanno aiutati perché avrebbero potuto mettere a rischio la loro stessa vita. Davvero Terribile. Sapete com'è.

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