RiME è il gioco targato di Tequila Works che potremo apprezzare tra pochi giorni, quando uscirà per PlayStation 4, Xbox One e PC (è prevista anche una versione per Nintendo Switch, ma in un secondo momento).

La testata giornalistica EDGE ha però avuto la fortuna di provarlo in anteprima, ed ora sul loro nuovo numero è uscita la loro recensione.

I colleghi hanno assegnato al titolo indie un sonoro 9, riuscendo persino a scavalcare l'ottimo Prey che invece ha ricevuto 8\10.

Decisamente un voto alto, se consideriamo la storia travagliata per sviluppare il suddetto gioco, fonte inoltre di varie controversie dietro al lavoro del team (con tanto di episodi di diffamazione via web e rinvii più o meno giustificati).

Attendiamo dunque impazienti l'uscita di RiME, fissata per il prossimo 26 maggio.

Lo spirito infantile di Rime

Di titoli che fanno vedere il mondo di gioco attraverso gli occhi di un bambino se ne sono avvicendati parecchi e tutti, molto spesso, vantano rimandi al mondo dell’animazione e della letteratura, un comparto audiovisivo poetico ed autoriale, e storie, narrate apertamente o implicite, che fanno leva su sentimenti genuini e, soprattutto, sullo stimolo ad esplorare.

Rime, come già accennato nel primo articolo dello speciale gioco del mese, è un titolo che mira a catturare l’attenzione del giocatore e a fargli osservare il tutto con rinnovato interesse, come un bambino che brama di conoscere tutto ciò che gli circonda.

Insomma, lo scopo è di mettere in gioco lo spirito avventuroso e la curiosità che caratterizzano la fase infantile e inserire nel contesto, anche degli enigmi basati giochi di prospettiva che innescano la cosiddetta logica infantile del “quel che vedo/ mi sembra di vedere è reale”.

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