Ormai dall'arrivo di Nintendo Switch a marzo siamo stati abituati a vedere la console di Nintendo come una fucina di record su record. Dopo i grandi numeri di vendita sia per l'hardware, sia per il software, ecco che un nuovo titolo approda sull'olimpo dei record.

Stiamo parlando ovviamente di Mario Kart 8 Deluxe, l'ultima grande IP di Nintendo approdata sulla nuova console, oltre che primo gioco di Mario. Stando a quanto riportato nel giorno del debutto, il 28 aprile, Mario Kart 8 Deluxe ha venduto solo negli Stati Uniti qualcosa come 450 mila copie.

Si tratta del gioco venduto più velocemente nell'intera serie di titoli Mario Kart. Considerando che ad oggi ci sono circa 2.74 milioni di possessori di Nintendo Switch, si vede come ci sia una vera e propria fame di videogiochi.

Per trovare un'uscita analoga dobbiamo andare fino all'uscita di Mario Kart Wii nel 2008 che in un solo giorno raggiunge quota 434 mila copie. Insomma Nintendo Switch continua la sua scia positiva. Saprà non fermarsi?

mario kart 8 deluxe

Mario Kart 8 Deluxe, la nostra recensione

Switch è una console molto particolare – e quando mai le piattaforme Nintendo non lo sono, direte, a ragione, voi – perché è nata con una killer application difficilmente superabile quale The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

A questo punto, ad un mese dal lancio, avrei dovuto esordire con un “la Grande N è alla ricerca di un titolo che ne giustifichi l’acquisto a prezzo pieno…”. E forse ce l’avrei già avuto, perché Mario Kart 8 Deluxe è un gioco da avere assolutamente, senza se e senza ma.

Ok, è un port o poco più della versione già disponibile su Wii U. E allora? In tutta onestà, ho colto il reale valore dell’edizione Deluxe quando ho potuto giocarci in pausa pranzo, in ufficio, sia nella modalità portatile che tabletop. Un’oretta di gameplay purissimo, senza pensieri, leggero come il kart del mio Link.

Questo sì che è gioco terapeutico. Riconoscerò che, tra le mura di casa, accomodato in maniera bislacca sulla poltrona in pelle del mio salotto, ho sentito e sento la mancanza di una modalità campagna/storia vera e propria. Perché sono un maniaco della narrazione e della linearità, e lo sapete: quei gran premi sparsi così per il gioco un po’ mi smarriscono.

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