Il quotidiano scozzese Daily Record ha recentemente intervistato Mark Bryceland, un giocatore di eSport e pro-player di Call of Duty il quale ha guadagnato circa £40,000 nella sua carriera da videogiocatore.

Il ragazzo ventiduenne ha rivelato al giornale che i suoi genitori non sono sempre lo hanno supportato, aspettando che si focalizzasse principalmente sullo studio e non sui videogiochi.

"Ma ora mi supportano assolutamente", ha dichiarato. "Adesso sanno che è un lavoro".

Secondo il suo profilo, Bryceland compete giocando con titoli come Black Ops 3, Black Ops 2, Ghosts, Advanced Warfare e Infinite Warfare. È tra i primi 28 pro-player del Regno Unito, mentre a livello mondiale è 982esimo.

"Mark dice che ha lavorato duramente per molti anni per arrivare dove è arrivato", si può leggere nell'articolo di Daily Record, "e continua ad allenarsi ogni giorno per affinare le sue doti".

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Nintendo Switch punterà sugli eSports?

Ormai è noto ai più che la componente ibrida di Nintendo Switch, che la vede sia come una console casalinga che portatile, può portarla al successo o al contrario nell'obblio.

La parte che riguarda il successo potrebbe anche vederla avvicinarsi, proprio per via della propria particolare caratteristica, a molteplici generi di videogame che comprendono anche l'eSports.

E sembrerebbe proprio che Nintendo stia puntando, con la Nintendo Switch, a investire di più nel settore. In quanto recenti rumor la grande N avrebbe preso contato con il sito PVPLive, dedicato ai videogame competitivi.

"Sono a conoscenza del fatto che Splatoon è stato un test per un gioco competitivo. Quindi o stanno creando un qualcosa [di nuovo] per Nintendo Switch, oppure stanno sviscerando il gioco per cavare qualcosa dall'attuale Splatoon", ha svelato il sito. Aggiungendo: "Da quello che si può intuire Nintendo non sta cercando di realizzare un LoL, CS o un Overwatch. Non vogliono essere i numeri uno del settore [eSports], ma farne parte".

 

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