Negli ultimi anni, i publisher e gli sviluppatori si sono ingegnati in nuovi sistemi per tutelare e proteggere i proprio titoli dalla pirateria. L'ultimo di questi sistemi anti-pirateria introdotti è stato Denuvo, che fino ad oggi ha funzionato anche molto bene, impedendo il "craccaggio" dei giochi per mesi.

Purtroppo, recentemente, questo sotto-programma ha subito un colpo tale da rischiarne l'eliminazione in massa da buona parte dei giochi nella quale era stato utilizzato. Denuvo è, infatti, presente all'interno di Resident Evil 7. Il gioco è stato "craccato" in soli 5 giorni.

Trattasi di un vero e proprio colpo per tutti quei publisher che avevano investito nel progetto. Potrebbe così accadere che il sistema vengo rimosso dai rispettivi giochi, così come già accaduto con Doom, Inside e The Climb.

Di certo, chiusa una porta se ne apre un'altra e non ci sorprenderemmo nel sentire nei prossimi mesi l'arrivo di un nuovo sistema anti-pirateria, all'apparenza quasi infallibile. Purtroppo come gli hacker ci insegnano, nessun sistema è completamente inviolabile sul lungo periodo. Questa regola vale anche per i giochi.

Resident Evil 7

Rise of the Tomb Raider crackato: altro fallimento di Denuvo

Denuvo si era presentato come un DRM che avrebbe potuto porre fine alla pirateria e, almeno inizialmente aveva tenuto fede alla promessa, al punto che i gruppi di cracker sembravano impotenti di fronte alla tecnologia antipirateria adottata. Secondo le ultime segnalazioni, però, un pirata potrebbe aver trovato un modo per fare una breccia nel sistema.

Nello specifico, si tratterebbe di un cracker russo facente parte del gruppo RELOADED il quale sarebbe riuscito ad aggirare la protezione di Rise of the Tomb Raider.

"È sempre difficile commentare qualcosa che non è disponibile al pubblico. Come dice l'articolo, tutti i file che stanno ora girando su internet sono falsi. La posizione dei nostri prodotti è difficile da crackare, non impossibile da crackare. Per noi è importante rendere sicura la finestra di vendite immediatamente successiva al lancio dei giochi e in questo senso la nostra tecnologia ha lavorato bene con i titoli recenti", ha commentato Thomas Goebl, direttore delle vendite di Denuvo.

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