Nintendo Switch è una console al centro di un interessante quanto inquietante dibattito in merito al suo futuro.

La preoccupazione maggiore viene, al solito, dallo spettro di Wii U che continua ad aleggiare sulla console e nelle teste di noi videogiocatori: per quanto fosse interessante, quella console non è riuscita a reggere il confronto con il parco titoli delle dirette concorrenti che potevano vantare, oltre ad un eccellente gruppo di first party, anche una nutrita schiera di terze parti. Il resto è storia.

Nintendo non ha mai fatto troppo affidamento (almeno nella storia recente) alle terze parti preferendo offrire un parco titoli valido (incredibilmente valido per dirla tutta) ma completamente autoprodotto. Peccato solo che il mercato necessitasse di qualcosa di più.

Questa necessità da parte dei videogiocatori non fa che crescere l'importanza dei multipiattaforma e rimanere indietro, nonostante le proposte valide ed interessanti, significa semplicemente uscire dai giochi.

Nintendo Switch
Lui almeno c'è.

Switch è la grande scommessa di Nintendo, la console che dovrebbe riuscire a mantenere viva la filosofia della compagnia che vede protagonisti idee e gameplay - più che resa tecnica - e allo stesso tempo incontrare il favore delle terze parti che sembrerebbero essersi risvegliate dal grande sonno per ricominciare a supportare con il proprio lavoro una console Nintendo.

Così almeno dovrebbe essere: sulla carta si parla di tanti titoli e di tante compagnie che hanno deciso di offrire la propria ascia, peccato che i fatti siano decisamente più preoccupanti. La presentazione ufficiale di qualche settimana fa ha in effetti dimostrato che questi titoli esistono ma ha dimostrato anche, e soprattutto, che la console ha degli evidentissimi limiti tecnici che potrebbero portare, di fatto, all'abbandono precoce degli sviluppatori.

Abbiamo già parlato abbondantemente di quello che potrebbe essere il futuro di Switch e di quanto preoccupante possa essere il fatto che tutte le terze parti coinvolte abbiano proposto solo titoli datati o che non richiedono una potenza di calcolo esagerata, sottolineando come questo punto giochi estremamente a sfavore di Switch: se io sono uno sviluppatore non ho interesse a sviluppare per un ambiente pieno di restrizioni quando posso avere accesso a qualcosa di decisamente meglio, non c'è Joy-Con che tenga.

Ma allora perché siamo qui, ancora una volta, a parlare di quanto la presenza di Skyrim nel parco titoli non sia lontanamente sufficiente a rendere Switch una console vincente sul lungo periodo?

Probabilmente uno dei titoli che i fa più piacere vedere.
Probabilmente uno dei titoli che i fa più piacere vedere.

Semplicemente perché Electronic Arts ha tirato fuori un comunicato piuttosto allarmante nel quale si esplica che oltre a FIFA non ci sono altri piani per Nintendo Switch. Ma come?

Dove sono andati a finire tutti i titoli che dovevano uscire sulla console? Che fine ha fatto l'entusiasmo di tutti gli sviluppatori del pianeta? Dove sono, insomma, tutti i giochi che Nintendo ha detto essere in fase di sviluppo da tempo per questa console che noi abbiamo avuto modo di conoscere da vicino solo negli ultimi mesi?

La lineup di lancio e i titoli previsti per questo 2017 ci hanno già comunicato, silenziosamente, che Switch non avrebbe vantato un supporto eccezionale (parliamo sempre di terze parti, perché bastano Zelda e Mario a far sì che sui first party non si possa avere niente da ridire) ma in cuor nostro tutti speravamo che gli sviluppatori avessero in serbo per noi qualche sorpresa non annunciata.

Ok, è stata solo EA a farsi avanti per comunicarci che effettivamente loro non hanno ulteriori piani di supporto per la console ma basta poco per sconvolgere il sottile equilibrio su cui sta viaggiando questa console.

Chi ne sentiva il bisogno?
Chi ne sentiva il bisogno?

I dubbi sono troppi e basta anche il tweet di uno sviluppatore a casaccio per far sì che sulla povera console inizi a piovere una quantità incredibile di pensieri negativi. Cerchiamo, come sempre, di vedere il lato positivo di tutta questa storia: EA non ha escluso a priori il proprio supporto verso la console, ha semplicemente avvisato che al momento non ci sono ulteriori piani.

Questo significa che possiamo sperare in qualche interessante novità in arrivo non solo per quest'anno ma anche, e soprattutto, per l'anno prossimo, il periodo in cui Switch dovrà dimostrarci di riuscire a competere con le novità proposte dall'industria (sì, mio caro Scorpio, si parla proprio di te).

Non è escluso, in effetti, che tutte le promesse che Nintendo ci ha fatto nel corso della campagna di marketing possano essere mantenute sul lungo periodo ma l'accaduto basta a metterci un pizzico di agitazione.

La mossa, diciamocelo chiaramente, non è stata delle migliori poiché è servita a rafforzare i dubbi di chi già ne aveva troppi e a farne sorgere di nuovi in tutti coloro che credevano fermamente in Switch.

Siamo molto vicini al lancio della console - che avverrà più o meno fra un mese - eppure è ancora troppo presto per poter trarre delle conclusioni in merito al suo ciclo vitale. Come andrà a finire ce lo rivelerà il futuro: sia mai che questa volta Nintendo riuscirà a cavarsela egregiamente con i suoi first party.

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