Stando alla tesi di un blogger, il luogo dove è stato ambientato il secondo trailer di Death Stranding sembra essere stato svelato. L'ipotesi è stata elaborata dall'utente Hiko T, il quale si è basato su diversi elementi dello scenario mostrati nel trailer.

In particolare l'analisi si è basata su 3 differenti elementi. Il palo telegrafico presente nel trailer, alcune similitudini "storiche" e alcune somiglianze morfologiche.

Togliendo subito il mistero, per l'utente il trailer di Death Stranding è ambientato nella città costiera di Saint Malo, in Francio.

Partendo dal primo elemento, il palo telegrafico, quello visto nel trailer sembrerebbe essere lo stesso utilizzato in Francia durante la Seconda Guerra Mondiale e vista in diverse foto raffigurante la città, all'epoca.

Per quel che riguarda le similitudini storiche, durante il trailer si può sentire in sottofondo, durante la parte dedicata a Guillelmo del Toro, uno speaker parlare da un altoparlante in tedesco. La città di Saint Malo, a seguito dell'occupazione tedesca divenne una vera e propria fortezza per le'esercito nazista. Oltre a ciò, proprio come si vede nel trailer, la città venne pesantemente bombardata e distrutta poco prima della sua liberazione.

Infine, l'utente ha trovato alcune somiglianze legate alla morfologia costiera. Sia le case sul mare, che le mura a ridosso della costa sembrano essere le stesse viste nel trailer. Sarà davvero così? Per osservare tutte le foto comparative, cliccate qui.

Death Stranding Death Stranding

Death Stranding: Kojima spiega il motivo per cui ha ingaggiato due famosi attori

Come ormai tutti sanno, il cast di Death Stranding è formato da volti molto noti nell'ambito cinematografico.

In una recente intervista rilasciata a Sugoi Japan, il game designer Hideo Kojima ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto ad ingaggiare Norman Reedus e Mads Mikkelsen per il suo nuovo videogioco.

Per quanto riguarda Reedus, conosciuto soprattutto per il suo ruolo di Daryl nella serie The Walking Dead, Kojima ha spiegato che è rimasto entusiasto del suo coinvolgimento nel progetto:

"Norman ha mostrato preoccupazione e supporto durante la mia precedente situazione (con Konami, ndr), quindi quando mi sono messo in proprio gli ho chiesto di apparire nel mio primo progetto".

"Quando gli ho chiesto un ruolo nel mio prossimo gioco, ha risposto 'Certo, sarebbe figo! Sarei uno stupido a non accettarlo!", ha concluso il game designer.

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