The Legend of Zelda: Breath of the Wild è, oramai, in dirittura di arrivo e fra le tante novità che introdurrà all'interno della serie, quella che probabilmente ha avuto un impatto maggiore dopo l'ultimo trailer è il nuovo ruolo della Principessa all'interno del gioco.

Sembrerebbe che Zelda, finalmente, acquisisca una ruolo leggermente meno marginale e che la presenza del suo nome proprio nel titolo non sia qualcosa di totalmente casuale. Ci pensate? Il primo gioco di Zelda in cui Zelda stessa rappresenta qualcosa di chiave a livello di trama (e di gameplay, si spera) che non sia la solita interpretazione della donzella in pericolo.

Probabilmente a casa Nintendo c'è stata una rivolta delle Peach stanche di vedere il nome del loro intrepido salvatore nel titolo del gioco quando quella principessina da strapazzo riusciva a rubare tutto il merito a Link, venendo scambiata per l'eroina protagonista per giunta!

Grazie al cielo (forse) le cose stanno per cambiare e il ruolo della “Principessa” potrebbe spettare a qualcun altro, o meglio ancora a nessuno.

È piuttosto lampante dai trailer, specialmente l'ultimo, che la nostra signorina non sia un semplice elemento di contorno, come siamo stati abituati fino ad ora, ma che entri in prima persona all'interno dell'azione di gioco: il suo vestiario lascia suggerire una Zelda che, finalmente, si sporca le mani assieme a noi ma allo stesso tempo lascia intravedere quella natura da figlioccia della famigliola locale.

Probabilmente una buona fetta dei problemi legati alla nuova Hyrule sono legati a qualche suo stupido errore, probabilmente il suo carattere ribelle (sembra proprio la classica fanciulla che ama più la vita da cortile che quella da corte) l'ha spinta a compiere qualche idiozia e da qui sensi di colpa, lacrime, pianti e “Link ti prego svegliati”.

Poi beh, abbiamo avuto modo di notare la Principessa anche in atteggiamenti piuttosto intimi con il nostro protagonista ma sopratutto in pose piuttosto sensuali e femminili, un altro genere di cose a cui non siamo proprio abituati con il personaggio.

Breath of the Wild sembrerebbe proprio voler rivoluzionare tutto all'interno della serie e perché non iniziare proprio dal personaggio che ha dato il nome a tutta la saga?

Voi ricordate come è iniziato? Chi è stata Zelda all'interno della serie e come si è evoluta nel corso degli anni? Perché la principessina guerriera di Breath of the Wild non nasce così a caso ma è frutto di un preciso ed interessante processo evolutivo che ha visto tante, tantissime sperimentazioni nel corso degli anni che ci hanno portato a poter parlare con gli occhi gonfi di lacrime e di felicità di questa nuova Principessa.

Zelda
The Legend of Zelda/ A Link to the Past/ Ocarina of Time/ Majora's Mask.

The Legend of Zelda & The Legend of Zelda II : Adventure of Link

La primissima versione della Principessa Zelda era esattamente quella che tutti si aspettavano: una giovinastra in pericolo che non poteva, nemmeno impegnandosi al massimo, riuscire a sopravvivere nel mondo estero senza il supporto di un eroe.

Che poi il destino abbia scelto proprio lei per il pezzo della Triforza legato alla Saggezza è qualcosa che mai si riuscirà a capire eppure serviva una maiden in pericolo quindi ficchiamoci dentro il fatto che lei è essenziale per la salvezza del mondo e bona.

La prima Zelda era esattamente questo, una fanciulla carina ed ingenua da dover salvare, niente di più e niente di meno.

The Legend of Zelda: A Link to the Past/ Link Between Worlds

La buona, cara e vecchia Principessa inizia ad acquisire un ruolo decisamente più importante a partire da A Link to the Past (in Link Between Worlds abbiamo a che fare con lo stesso personaggio ma disegnato meglio).

L'importanza della sua figura non ce la da tanto la trama (che la vede protagonista del classico “Amore, sono le 8. Sono arrivate le gocciole Triforza”) quanto il suo abbigliamento che ci suggerisce, finalmente, l'importanza della famiglia reale.

Non solo, il vestiario che è stato scelto per questa versione della Principessa sarà quello che ci accompagnerà un po' (dettaglio più, dettaglio meno) per tutto il resto della saga (o quasi) ma è anche indicativo del ruolo ricoperto da questo personaggio: lei è un pezzo importante, importantissimo, del puzzle e la camicetta da notte che la caratterizzava prima (per quanto sottolineasse la debolezza “pincipessosa” del personaggio) non era abbastanza per la portatrice di un pezzo della Triforza.

Andiamo, persino Peach ha un abito più importante e sappiamo benissimo qual è la sua funzione nel Regno dei Funghi.

The Legend of Zelda: Ocarina of Time/Majora's Mask

Finalmente la Principessa di turno inizia ad assumere una forma ed un'identità del tutto nuova, non a caso parliamo dei due titoli che hanno rivoluzionato incredibilmente trama e gameplay all'interno della serie.

La conoscenza del personaggio di Zelda, nonché il suo design, si fa più fitta ed intricata poiché i titoli ci introducono la sua figura fin dalla sua fanciullezza.

Impariamo a conoscere quindi tre tipi di Zelda completamente differenti e complementari fra di loro: abbiamo la bambina impaurita (e leggermente innamorata) che ci consegna l'Ocarina, abbiamo la Principessa adulta che si fa carico degli enormi problemi del regno ed infine abbiamo una Principessa combattiva che, anche se marginalmente, ci introduce la sua funzione di “eroina”.

Di fatto i titoli ci mostrano una Zelda vestita come la più classica delle cortigiane, con qualche dettaglio da famiglia reale in più. Conosciamo poi la sua versione adulta che assume dei tratti più duri e corrucciati che rispecchiano fedelmente i problemi che sta passando la sua terra, Hyrule, per la quale la Principessa è più che preoccupata.

Infine abbiamo modo di conoscere, ed apprezzare, Sheik, l'alter-ego della Principessa impersonato per fuggire al regno di Ganondorf. Questo misterioso personaggio ci fa capire molto della caratterizzazione di Zelda e di tutte le potenzialità della stessa che finalmente assume un ruolo chiave all'interno delle vicende e nella vita di Link, un ruolo che vedremo essere approfondito successivamente all'interno della saga.

Oracle's Saga/ Minish Cap/ Wind Waker/ Phantom Hourglass.
Oracle's Saga/ Minish Cap/ Wind Waker/ Phantom Hourglass.

The Legend of Zelda: Oracle of Age/Seasons

Facendo un salto sulle portatili di Nintendo torniamo un po' alle origini del personaggio: in questi capitoli la Principessa ha un ruolo più che marginale visto che le donzelle in pericolo questa volta sono gli Oracoli del Tempo e delle Stagioni (nonché le Dee che hanno dato vita a Hyrule, ma questa è un'altra storia).

Lo sviluppo e la caratterizzazione del personaggio sono venuti meno in favore di un design molto più semplice (anche se curatissimo) che vede la giovane Zelda come una semplice Principessa.

Il fatto è che le vicende narrate non si svolgono a Hyrule quindi è del tutto normale non solo che Zelda sia relegata al semplice ruolo di comparsa nella modalità “link” dei due titoli ma anche il fatto che si tratti di un personaggio per il cui design non ci si è impegnati più di tanto: si aveva una Principessa già bella e pronta e si è utilizzato quella per questa Zelda.

The Legend of Zelda: Minish Cap/Four Sword Adventures

La situazione non cambia e anche per questo capitolo abbiamo a che fare con una Principessa che non ha un ruolo incisivo all'interno della vicenda se non quello, ancora una volta, della ragazzina rapita.

La novità di questo capitolo sta nel rapporto che la giovane ha con Link che per la prima volta viene esplicitato e non si limita al semplice binomio Mario-Peach.

Zelda è un'amica di infanzia del nostro eroe che parte per salvarla, non solo perché deve ma anche perché le vuole sinceramente bene: si tratta di due bambini molto legati fra di loro e il design dei personaggi lascia intravedere la loro ingenua fanciullezza.

The Legend of Zelda: Wind Waker

Questo capitolo è particolare per quel che concerne il ruolo della Principessa poiché abbiamo la convivenza - così come in Ocarina of Time - di due diverse personalità (anche se questa volta il personaggio non ne è consapevole).

Zelda, in quanto tale, è rappresentata dalla solita e classicissima Principessa caratterizzata da tutti quegli elementi che tutti noi ci aspettiamo da un personaggio di questo tipo: vestitino elegante di tutto punto, coroncina, gioielli e tutto il resto dei fronzoli da principessina.

A contrapporsi alla sua figura abbiamo Dazel (che birboni gli sviluppatori, no?), una giovane pirata sempre pronta all'avventura e sprezzante del pericolo che con castelli, corsi di cucito e di cucina non ha proprio nulla a che vedere.

Nintendo ha iniziato a toccarla piano, molto piano, con Sheik per poi provare a muovere qualche passo in più con Dazel, sicuramente una delle caratterizzazioni meglio riuscite della principessina.

The Legend of Zelda: Phantom Hourglass/ Spirit Track

Se con Wind Waker e Dazel abbiamo avuto modo di conoscere una Zelda più combattiva e poco adatta alla vita da castello, nei due capitoli che in un certo senso fanno da seguito a quello sopracitato i ruoli si invertono e Zelda torna a fare quello a cui siamo stati abituati: la Principessa.

Non ci sono molte parole da spendere in merito alla figura di Zelda in questi due capitoli poiché il personaggio è esattamente quello dei primi titoli della serie (anche se con un design migliorato): la tipica erede del trono.

Twilight Princess/ Spirit Track/ Skyward Sword/ Link Between Worlds.
Twilight Princess/ Spirit Track/ Skyward Sword/ Link Between Worlds.

The Legend of Zelda: Twilight Princess

Probabilmente questo è il capitolo dove il design di Zelda ha raggiunto il suo massimo grado di splendore.

Siamo di fronte ad una Principessa adulta, matura, cupa e triste (un po' come i toni di tutta l'avventura d'altronde) il cui design si inserisce perfettamente nell'oscurità generale di questo capitolo.

Zelda ha raggiunto pienamente il suo essere presentandosi per quello che sarebbe sempre dovuta essere: una donna forte, o quanto meno che deve mostrarsi tale, che nasconde al suo interno una fragilità disarmante. E il bello è che basta guardarla negli occhi.

Sì, purtroppo (o per fortuna), Midna riesce ad essere un gradino sopra a questa versione di Zelda usurpandone quasi il trono.

In fondo l'intera avventura mira (quasi) alla salvezza del Regno del Crepuscolo e Zelda con quella dimensione ha davvero poco a che fare anche se la scena del suo sacrifico lascia intendere molto di questo personaggio e della sua fragile psiche.

The Legend of Zelda: Skyward Sword

In questo capitolo che fa da punto di origine per la lore della saga abbiamo a che fare con un personaggio di Zelda decisamente particolare.

Si tratta di una Principessa nella sua incarnazione più classica ma allo stesso tempo le atmosfere tribali dell'intera opera le conferiscono un'aria e un aspetto più vivace e più vicino alla bambina di Minish Cap (senza l'aspetto regale).

Zelda in questo capitolo sembra anticipare il personaggio che vedremo in Breath of the Wild (almeno per l'estetica) poiché sembra pronta, perennemente, all'azione.

Il suo vestiario e la sua acconciatura hanno poco della Principessa anche se il suo portamento la avvicina molto alla regalità tipica del suo ruolo.
Hyrule Warriors

Non vogliamo concludere l'evoluzione di questo personaggio con il titolo (spin-off) che la vede letteralmente scendere in campo impugnando le armi?

La Zelda di questo gioco è un ibrido particolare poiché riprende elementi tipici di vecchie principesse e ne inserisce di nuovi dando vita ad una versione della Principessa che può andar bene sia seduta sul suo trono circondata da damigelle, sia sul campo di battaglia dove ci si deve sporcare le mani.

Il personaggio di Zelda, in conclusione, è sempre stato piuttosto emblematico dei vari capitoli della serie (probabilmente più di Link. Sì, l'ho detto) e la sua evoluzione la dice lunga, molto lunga su quello che il personaggio debba rappresentare per la lore.

Nel prossimo capitolo ne vedremo delle belle, questo è certo. Staremo a vedere.

Grazie a photoxshop per le immagini

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