Ne è passata di acqua sotto ai ponti dalle interfacce utente di GameCube, Xbox e PlayStation 2. Ve le ricordate? Non c’era praticamente niente, ma già ci facevano credere di essere arrivati nel futuro. Oggi PlayStation 4, Xbox One (e anche Nintendo Switch tra qualche settimana) sono dei media center a tutti gli effetti, in grado di offrire servizi che spaziano per vari medium.

Storicamente, Microsoft è stata sempre più attenta di Sony nell’offrire una serie di funzionalità da media center propriamente detto. Per molte cose possiamo dire che è stata antesignana, senza dubbi.

Oggi le differenze tra i sistemi operativi di PlayStation 4 ed Xbox One non sono più così marcate come un tempo, dove la console Microsoft svetta in multimedialità per via del suo avvicinamento all’ecosistema PC, con l’adozione dell’interfaccia di Windows 10.

Da quella interfaccia basilare della prima Xbox sono stati fatti passi da gigante, e l’evoluzione sembra non finire. Xbox One ha ricevuto moltissimi aggiornamenti, tant’è che all’inizio molte funzioni della console venivano segnate chiaramente come “beta”, e di recente Microsoft si appresta ad un nuovo corposo update.

Si tratta del cosiddetto Windows 10 Update Creators. Con l’update verrà perfezionata Cortana con un nuovo design, in seguito al restyling che l’azienda sta apportando ai software di assistenza anche su altri dispositivi, come gli smartphone.

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Una schermata del nuovo Creators Update per Xbox One.

Allo stesso modo la Guida Xbox verrà aggiornata, la quale sarà resa più accessibile e funzionale per gli utenti anche per "attività comuni". Stando alle parole di Microsoft, con la nuova Guida aprirà una finestra sul lato dello schermo che sarà in grado di operare su tutti gli schermi. Inoltre verrà migliorato anche il multitasking dell'Xbox: la Guida permetterà di registrare le clip e gestire gli screenshot catturati in modo più funzionale rispetto al passato.

Lo stesso aggiornamento è stato mostrato da Mike Ybarra di Xbox in uno streaming sulla piattaforma proprietaria Beam, come potete leggere nella nostra news. A giorni, inoltre, dovrebbe essere già disponibile su Xbox One.

Come detto, neanche Sony è stata a guardare in questi anni, e PlayStation 4 è radicalmente cambiata in termini di interfaccia dall’inizio ad oggi: vi ricordate che non esistevano neanche le cartelle? La scorsa settimana sono state aperte le iscrizioni alla beta della versione 4.50 del firmware di PlayStation 4.

Non sappiamo ancora cosa verrà introdotto di nuovo, ma se avete una connessione ad internet ed un Account Master associato alla vostra console potete registrarvi seguendo questo indirizzo. Il beta testing vero e proprio inizierà a febbraio, quando potrete scoprire di persona l’effetto che fa questo update.

Nintendo Switch
La nuova (probabile) interfaccia di Nintendo Switch

Ma a che punto siamo, in linea generica, con i sistemi operativi delle console di attuale generazione? Secondo me, più che buono.Abbiamo servizi come Netflix e Spotify, perfettamente funzionanti e, nel caso dell’applicazione musicale su PlayStation 4, perfettamente integrati con la modalità gioco. In generale si può dire che, per essere un apparecchio da collegare alla televisione, c’è tutto ciò che serve.

Quello che manca è un po’ di scioltezza, un atteggiamento più smart. Per quanto si siano fatti molti passi in avanti, navigare tra i menù di una console è ancora un’operazione da padroneggiare. La periferica di input non aiuta, ed in questo caso sarebbe necessario fornire il supporto almeno ad un qualsiasi mouse USB (volendo evitare la tastiera per ragioni di “hacking” sugli shooter).

Il problema è anche la velocità di navigazione che, a prescindere dalla console, ogni tanto è frustrante. Il problema nasce ovviamente dal multitasking, impossibile da realizzare per la mancanza di strumenti di navigazione adeguati e, nei casi sporadici in cui accade, foriero di rallentamenti. Scaricando un titolo digitale su PlayStation 4 anche con la fibra ottica, ad esempio, tutto il sistema rallenta vistosamente.

La disposizione degli elementi dovrebbe assomigliare il più possibile a quella di un PC (vedi Xbox One), o almeno a quella di uno smartphone o un dispositivo mobile generico. Il punto di riferimento per l’utenza, in termini di fruibilità, è ormai quello. La possibilità di personalizzare le varie schermate sarebbe una grande svolta, qualcosa che faceva già Wii U nel suo piccolo e, con tutta probabilità, Switch porterà a termine anche grazie alla sua portabilità.

A fronte di alcuni problemi strutturali collegati e a periferiche e piattaforma (controller e console), che rende l’implementazione di alcune feature almeno complicata, siamo a buon punto. Ci sarebbe altro da fare ma, oltre ad essere dei PC per via degli aggiornamenti hardware, queste nostre amate/odiate console iniziano a diventarlo anche per le funzioni che offrono.

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