Valentino Cinefra, redattore - Titanfall 2, PC

In questi giorni ho ripreso mano con continuità al bellissimo quanto sfortunato shooter di Respawn.

Rimango della stessa opinione del lancio: Titanfall 2 è davvero lo shooter dell’anno. Non innova moltissimo dal suo predecessore, vero, ma “squadra che vince non si cambia”. È un peccato vedere che i server sempre più desolati, tanto da rendere difficile giocare intere modalità addirittura.

Logoramento, quella base, rimane sempre la migliore esperienza di gioco. Finché non diventerà del tutto deserto, credo che giocherò il più possibile e mi godrò ogni partita di questo sparatutto sublime.

Marzia A. Rispoli, redattore - Kingdom Hearts, PS2

Videogamer Italia Plays

Prendi Final Fantasy, aggiungi alcuni tra i più carismatici personaggi Disney, shackera ... ed ecco che spunta Kingdom Hearts.

Nonostante cercassi di trattenermi, l'hype per l'imminente uscita di Kingdom Hearts HD 2.8 ha avuto la meglio: non ho potuto trattenermi e, riesumata la buona vecchia PlayStation 2 mi sono persa nuovamente nelle vicissitudini del povero Sora nel primo capitolo della saga.

Ho visitato ancora una volta i mondi di gioco passando da Agrabah ad Atlantica (dove ho cantato con Ariel). Sono stata nel Paese delle Meraviglie, nella balena di Pinocchio e ho esplorato il tetro mondo della città di Halloween. Ho ascoltato la meravigliosa Sanctuary di Utada Hikaru e ho trattenuto le lacrime per le vicissitudini sentimentali dei protagonisti.

Videoludicamente parlando, insomma, è stata una settimana densa di significato. La prossima lo sarà altrettanto.

Salvatore Pilò, redattore - Yu-Gi-Oh Duel Link, Mobile

2

Lunedì dovrò affrontare uno degli esami più importanti della mia carriera universitaria, quindi il tempo da dedicare alla mia passione è diventato decisamente troppo poco (tanto che effettivamente non riesco più a videogiocare da quando ho iniziato lo studio per questa sessione).

Qualche giorno fa Konami ha deciso di lanciare in Europa, su mobile, Yu-Gi-Oh Duel Link, un titolo che mi ha catturato fin da subito per l'immediatezza della sua interfaccia.

Non è il primo adattamento videoludico del brand su cui poggio gli occhi ma forse è quello che mi sta piacendo di più per svariati motivi: l'essenzialità della sua interfaccia, la possibilità di sfidare duellanti reali nelle vicinanze e la presenza di un metagame molto legato alle origini della serie quindi pregno di tutte quelle carte che conosco (abbandonai il brand svariati anni fa quindi non sono pratico di tutte le sue novità).

In più posso impersonare Seto Kaiba, il mio preferito della prima storica serie, e questo non è stato che un incentivo a scaricare e giocherellare con il gioco.

Nonostante sia troppo legato a meccaniche pay to win (che sentirò probabilmente post-esami quando giocherò di più) mi sta piacendo tantissimo colorando di nostalgia e duelli le mie piccole e striminzite pause studio. Ah, il mio entusiasmo per il gioco è stato tale che in aula quasi tutti lo hanno sul proprio device. Purtroppo.

Fabio Piras, redattore - Diablo III, PC

3

Queste settimana, tra uno sguardo al nuovo raid di WoW e qualche altro gioco, ho deciso di riprendere Diablo III e partecipare sia alla season 9 che all'evento speciale per il ventennale di Diablo.

Dopo aver deciso di giocare il barbaro stavolta mi sono sparato diverse ore consecutive di pixel mentre scendevo i livelli per arrivare al Primo Maligno e conquistare gli achievement relativi. L'evento non è stato niente di speciale, qualche drop reminiscente del primo titolo della trilogia, un bel po' di ricordi mentre il Macellaio ti insegue per il dungeon e il rubare un particolare "Vitello Reale" da una certa fattoria...

La season 9 si presenta, al pari delle ultime, come un viaggio caratterizzato da obiettivi da raggiungere.

Dopo aver finito i primi capitoli si entra in possesso di un intero set di armatura per il proprio pg e si può quindi iniziare subito ad aumentare la difficoltà e cercare sempre equipaggiamento migliore... e non c'è altro da dire: Diablo resta una droga che permette di staccare il cervello, cliccare per ore alla ricerca di luccichii dorati per terra in quel gran pezzo di gioco erede del capostipite di quel genere che io chiamo "Clicca clicca, loota loota".

Jonathan Campione, redattore - Game of Thrones: A Telltale Games Series , PC

5

Ho deciso di dare un taglio selvaggio al mio backlog e ho deciso di iniziare da un genere a me tanto caro, ovvero quello delle avventure grafiche made in Telltale.

Un giusto equilibrio tra narrazione e sessioni di gioco, condito da tanti dialoghi. Questi ultimi, molto ben scritti ed interessanti, vengono molto incontro alle mie esigenze di giocatore con poco tempo che vuole qualcosa di leggero ma, al tempo stesso, vuole una storia impegnata e con tematiche interessanti.

Son titoli tutti un po' simili tra loro ma ognuno, a proprio modo, riesce a dare ai propri personaggi una forte carica empatica e a farmi immedesimare con questi ultimi.

Ho appena concluso l'avventura di Bigby con The Wolf Among Us e mi son lanciato subito su un altro titolo di questa software house. Game of Thrones: A Telltale Games Series mi ha fatto, per il momento, una buona impressione.

Trovare sfaccettature nuove in un universo che è familiare è sempre un piacere. Magari, dopo aver seguito la serie televisiva e non appena avrò concluso questo titolo, potrei anche dedicarmi alla lettura dei libri!

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