Il 2016 è un anno che, fra alti e bassi, ci siamo lasciati alle spalle. Abbiamo iniziato il 2017 ricchi di aspettative e di speranze nei confronti di moltissimi titoli e di console che presto calcheranno le scene del mondo videoludico.

Abbiamo avuto modo di celebrare le grandi glorie del 2016 ripercorrendo tutto quello che lo scorso anno ha avuto da offrirci (anche se durante questi momenti di riflessione è stato impossibile non pensare a quei giochi che, purtroppo, non ce l'hanno fatta).

Non si parla di titoli brutti (non tutti almeno) ma di tutti quei videogiochi che hanno avuto dalla loro un buona campagna di marketing seguita da un hype discreto che si sono però tradotti in uno scarso entusiasmo generale al momento della pubblicazione dal quale è derivato, chiaramente, uno scarso numero di vendite.

Quali sono dunque quei titoli di cui ci siamo dimenticati nonostante le accorate attese?

1

Migthy No.9

Da questo gioco si pretendeva tanto, forse anche troppo, vista l'eredità che ha cercato di portarsi sulle spalle.

Figlio del papà di MegaMan, il titolo si è posto male fin dal principio poiché, forte di una campagna Kickstarter ben finanziata, ha finito per suscitare le ire dei giocatori (non solo per via dei numerosissimi ritardi subiti ma anche per la qualità mediocre con cui è stato pubblicato).

Ci si sarebbe aspettato molto di più e la scarsa attenzione degli sviluppatori per ogni aspetto del gioco non poteva che culminare in un'accesa critica e, infine, nell'oblio.

2

Far Cry Primal

La storia dell'ultimo capitolo di Far Cry è piuttosto particolare. Ubisoft è riuscita a spingere ottimamente a livello di marketing questo titolo che, forte del successo del predecessore, avrebbe dovuto insinuarsi tranquillamente all'interno dei nostri cuori.

Qualcosa è andato storto ma è difficile dire cosa effettivamente sia andato male nella storia di Far Cry Primal.

Il titolo non è brutto anzi, l'idea di ambientarlo nella preistoria ha stuzzicato la fantasia di molti e il gameplay basato su basi oramai consolidate ha soddisfatto, più o meno, tutti coloro che si sono cimentati nell'impresa.

Eppure non si è trattato di un titolo incisivo: ci si è dimenticati molto presto della sua esistenza per via, forse, dei ricordi legati alla troppa perfezione dei capitoli passati… chissà.

recore

ReCore

Il team di sviluppo dietro Mighty No. 9 non si può dire abbia passato un'ottima annata nel 2016 poiché è riuscito a finire ben presto sotto i riflettori della critica negativa con entrambi i titoli pubblicati.

Alla stessa stregua del titolo di cui si è discusso poco fa, ReCore ha subito la medesima sorte: un'ottima campagna di marketing forte soprattutto dell'hype venutosi a creare durante l'annuncio del gioco all'E3 2015 e una scarsissima gestione della qualità del titolo in sé.

ReCore è uscito con tanti, forse troppi, problemi che hanno fatto sì che le vendite crollassero dopo pochi giorni portando all'inevitabile discesa del gioco all'interno del dimenticatoio dell'anno passato.

Con qualche lacrima probabilmente.

4

Quantum Break

La sorte toccata ad una delle più attese esclusive Microsoft non è da meno agli altri titoli presenti in questa lista.

Nonostante le grandissime aspettative del pubblico e la qualità più che sufficiente del gioco, infatti, Quantum Break non è riuscito a sfondare come avrebbe dovuto.
Sarà che il titolo ha avuto qualche problema tecnico, sarà che la sua uscita su PC è stata una delle cose più fallimentari di Microsoft o sarà per il fatto che ci si aspettava semplicemente di più ma sta di fatto che di Quantum Break si è fatto un gran parlare per poi dimenticarsi totalmente della sua esistenza.

5

Star Fox Zero

A fare compagnia alla solitudine di Wii U ci si sono messi Fox e il suo equipaggio in Star Fox Zero che ha avuto, purtroppo, un ritorno non proprio degno del nome che porta.

Il titolo ha rappresentato il rientro nei giochi di Star Fox, una saga apprezzatissima che da anni aspettava di ricevere un nuovo capitolo che ha avuto la sfortuna di arrivare su Wii U (che di fan non ne ha moltissimi).

Complice un gameplay difficilmente apprezzabile e a tratti troppo macchinoso per via della non ottimale gestione dei controlli, Star Fox Zero ha ha rappresentato più che un trionfale ritorno per la truppa spaziale, un gigantesco addio.

2016

Battleborn

Il caso di Battleborn è piuttosto curioso poiché ha avuto come teatro un anno in cui abbiamo avuto modo di assaggiare ed apprezzare titoli come Overwatch e Paladins dei quali sentiamo ancora, e tanto, parlare.

Il genere è (più o meno) lo stesso, il design di mondo di gioco e personaggi c'è ed è anche invidiabile (manca un po' di lore per gli stessi ma Paladins ci insegna che non serve), abbiamo persino una campagna in single player che nonostante tutto è godibile ed interessante.

Cosa è andato storto dunque?

C'è chi dice che la sua uscita a ridosso di quella di Overwatch che vanta il nome di Blizzard sia stato il motivo della sua triste dipartita, c'è chi dice che invece il gameplay non è abbastanza solido e c'è chi sostiene semplicemente che Gearbox abbia semplicemente sbagliato genere. Chissà.

6

TitanFall 2

Uscire in mezzo a due colossi come Battlefield 1 e Call of Duty: Infinity Warfare non è stata una grandissima idea e Titanfall 2, nonostante sia un ottimo titolo, non è riuscito a sfondare come avrebbe voluto.

Non c'è molto da aggiungere in merito a questo gioco che ha avuto semplicemente sfortuna nonostante la sua offerta fosse più che valida.

7

Mirror's Edge Catalyst

In tantissimi chiedevano a gran voce un seguito di Mirror's Edge e lo chiedevano così forte che alla fine EA ha capitolato regalando ai videogiocatori Mirror's Edge Catalyst.

Dopo pochissimo, gli stessi videogiocatori lo hanno bollato come brutto gioco dimenticandosi sia del chiasso fatto negli anni precedenti sia del titolo stesso.

Il problema di questo secondo capitolo della saga sta probabilmente nel gameplay open world che non ha saputo convincere pienamente i giocatori che hanno avuto molto da lamentarsi per la qualità molto bassa di quest'ultimo.

Un vero, vero peccato per un titolo che avrebbe sicuramente potuto fare molto di più.

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