Nintendo ha avuto sempre un buon rapporto con la boxe e Punch-Out!! è stato un titolo iconico tra dell’epoca NES/SNES, il quale ha avuto il suo momento di gloria anche in tempi moderni con un ottimo titolo su Wii uscito nel 2009.

Quest’anno la grande N ci riprova con Arms, nuova sfavillante e coloritassima IP a tema pugilistico. Il titolo può essere giocato sia con controller standard che con Joy-Con, ma Arms mette alla luce le potenzialità proprio del Joy-Con splittato nelle mani di un unico giocatore e dei suoi sensori di movimento.

Per controllare i lottatori, che nella demo erano 5 anche se non è dato sapersi se si tratta del numero definitivo o ce ne saranno degli altri nella versione finale, basterà ruotare in avanti o lateralmente i Joy-Con per muoversi e alla pressione dei tasti L ed R si potrà rispettivamente scattare e saltare.

Le azioni offensive principali sono tre, Colpo, Presa e Parata e seguono, nell’ordine descritto, un sistema ciclico di morra cinese. Un’azione prevale sull’altra ma a spezzare questo schema c’è la possibilità di schivare e di muoversi freneticamente.

Scagliato il colpo basterà curvare i Joy-Con verso il lato desiderato per curvare plasticamente i pugni che vi ritroverete a tirare. Ad una prima impressione potrebbe sembrare quasi una tech demo per mostrare le potenzialità del Joy-Con stesso in veste di motion controller e per far vivere la magnifica sensazione del Rumble HD.

Il titolo ha però una sua profondità strategica: sarà possibile infatti personalizzare, in una sorta di loadout, ciascun braccio (da qui il titolo Arms) e scegliere tra 3 tipologie diverse di innesti che spaziano da classici guantoni da boxe ad armi elettriche e tridenti.

Gli Arms sono personalizzabili indipendentemente l’uno dall’altro e, combinando questa possibilità con le supermosse e la mobilità unica di ciascun personaggio, ci ritroviamo a passare da esercizio di stile a divertentissimo party game.

Scendendo nel dettaglio possiamo fare una disamina sui personaggi e possiamo notare che oltre ad essere ben caratterizzati dal punto di vista del design, il che conferisce a ciascuno di essi una personalità propria.

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Un design davvero originale.

Spring Man è il lottatore con cui si apre la demo mostrata alla Treehouse e credo ne sia anche il frontman del nuovo titolo esclusiva Nintendo. Tra i suoi innesti ricordiamo il Toaster, il classico guantone da pugile, il Boomerang, che permette di descrivere traiettorie interessanti ed imprevedibili e il Trident, ARM dotato di ampio raggio ma al contempo poco danno.

Tutto questo arsenale ci offre un personaggio davvero molto versatile. È dotato di una spiccata mobilità che però non riesce a raggiungere quello di Ribbon Girl, quella che per molti di voi potrebbe essere considerata la Waifu. Il suo arm più iconografico è sicuramente lo Slapmander, un gigantesco guanto da forno con fattezze e colorazioni che ricordano Charmander, lo starter di fuoco della prima generazione dei Pokémon. Si tratta quindi di un personaggio molto votato alla velocità e ad un combattimento frenetico.

Quello che, plausibilmente, potrebbe essere una sintesi tra questi due primi lottatori del roster di Arms, è Ninjara. Si tratta di un personaggio in grado di sfruttare una meccanica di parry quasi alla Dark Souls e ciò gli darà la possibilità di guadagnare frame di vantaggio, il tutto viene compiuto con l’esecuzione di un mini teletrasporto dopo una parata, una cosa che fa un po’ il verso alla tecnica della sostituzione vista nel manga Naruto.

Passando poi al classico gigante dalla stazza di Zangief di Street Fighter, abbiamo Master Mummy, personaggio lento e “tankoso”. La prerogativa principale di quest’ultimo lottatore è quella di potersi curare eseguendo parate con successo. La sua arma più temibili è senz’altro il revolver che permette, sempre per usare un termine caro ai giocatori di casa From Software, di staggerare (letteralmente di far barcollare) l’avversario.

Ultimo personaggio della line up è Mechanica, una sorta di D.VA in versione boxeur. La possibilità di planare la trasforma in una lottatrice davvero imprevedibile.

Ecco lo split screen per due giocatori.
Ecco lo split screen per due giocatori.

Passando invece ad un lato puramente tecnico ed artistico possiamo segnalare che le arene sono fondamentalmente circolari e nascondono qualche sorpresa, come il tappeto elastico celato al centro di uno degli stage.

Si tratta di stage minimali e popolati da una platea non eccezionale dal punto di vista grafico, ma il titolo ha una verve ed una carica non indifferenti, il tutto grazie anche alle canzoncine di contorno, allegre ed incalzanti.

Arms sarà giocabile sia contro IA che contro un altro giocatore dotato di Joy-Con grazie ad un sistema di split screen verticale. Si tratta di un titolo semplice ed immediato ma che, dopo la giusta pratica, può risultare davvero avvincente.

Da tenere d’occhio se si è disposti a soprassedere sul prezzo. Il titolo sarà disponibile questa primavera a ridosso della finestra di lancio.

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