Presentano una nuova console e che fai, non le scrivi due righe?

Il (secondo) reveal di Nintendo Switch è una tappa fondamentale per la Grande N, e conseguentemente per il mondo dei videogiochi tutto. La casa di Kyoto è la casa di tutti i gamer: questi qui c'hanno cresciuto, ci hanno fatto capire cosa ci piace e cosa no, e molti ancora sono sostenuti dalle produzioni di Mario & co.

Un secondo flop potrebbe essere qualcosa di insostenibile per Nintendo, e la cosa mi spaventa a morte. Dovesse andar male, il platform holder asiatico non sparirebbe, ma avrebbe bisogno di reinventarsi, cambiare. E con lui cambieremmo anche noi, cambierei anch'io, che sono amante di certe routine e con uno smartphone difficilmente faccio poco altro all'infuori di telefonare e cazzeggiare su Internet.

Ma cosa potrebbe andare storto?

Praticamente tutto.

  • Prezzo
  • Lineup di lancio
  • Sostenibilità del sistema a medio e lungo termine

Il caso Wii U ha fatto scuola, e la stessa Nintendo pare aver capito, ma nella vita non si sa mai.

Specie con un player che si ostina a parlare ad un pubblico molto ristretto, com'è per natura quello nipponico, e anzi peggiora col tempo - Kimishima e soci parleranno giapponese in un evento mediatico che andrà in onda alle 05:00 di mattina, per dire.

Le criticità sono quelle, le conosciamo bene, le abbiamo esplorate in mesi e mesi di rumor inquietanti prima, confortanti poi, specie in materia di pricing. Quanto costerà Switch?

Dovremmo essere ben lontani dal suicidio dei €399 paventato pochi giorni fa da quel placeholder malandrino di GameStop, che aveva fatto venire il coccolone un po' a tutti.

Nelle ultime ore si parla di €249-€299, e la mia previsione, più che previsione la definirei speranza, è che il primo prezzo si riferisca alla console liscia, e il secondo a quella con un HDD più capiente con gioco in bundle.

Sarò sincero: Nintendo Switch la prenderò a qualunque condizione, perché ultimamente sono feticista delle cose nuove e l'idea di giocarmi uno Skyrim (esempio per dare l'idea della grandezza, in ogni senso, di un gioco così popolare) mentre sono a spasso, oppure ho un'ora di libertà in ufficio, è molto allettante.

Del pricing me ne frega assai poco, quindi, ma è giusto esprimere un parere in un momento così delicato, in cui, è evidente, i lettori e in generale altre persone potrebbero non aver voglia di farsi prendere a martellate sui piedi da Nintendo. Non un'altra volta.

La considerazione più attinente, a mio modo di vedere, è quella che ci conduce da Nvidia Shield, un hardware che - senza scendere in noiosi dettagli tecnici - è molto vicino a Switch per prestazioni e concept.

Nvidia vende Shield a partire da €199, ma dalla sua non ha un marchio come quello di Nintendo e neppure un Mario, per citarne uno, che ad occhio e croce ha la potenza mediatica di un Mickey Mouse aka Topolino. Questo "marchio" è giusto pagarlo, e secondo me la sua stima in termini di RRP è di €50/100.

Tornando alla base, pertanto e senza ingiustamente aspettarsi il miracolo dei €199, Nintendo Switch dovrebbe costare i €249/299 delle ultime indiscrezioni. Lo riterrei un prezzo congruo per una console full HD che punta ad unire due mondi da sempre complementari ed a sostituire il canonico scenario in cui tocca spendere sia per Nintendo 3DS che per una piattaforma casalinga.

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Left behind

Con Switch, Nintendo apre una nuova era. Ma cosa si lascia alle spalle?

  • Wii U
  • Nintendo 3DS

Il tasto Wii U è un tasto dolente. L'ultima console uscita sotto Satoru Iwata ha avuto grossi problemi di comunicazione, per la precisione smarcamento da Wii e sfruttamento della sua user base che non è maturata come un concept "estremo" quale Wii U avrebbe richiesto, e supporto.

La produzione è stata interrotta in Giappone e le ultime unità saranno spedite ai negozianti per marzo, dopodiché chi s'è visto s'è visto, le avremo in circolazione fino ad esaurimento scorte.

Meno di 20 giochi sono stati lanciati quest'anno, l'ultimo dei quali è un Paper Mario: Color Splash passato ovviamente in sordina alla luce della condizione di Wii U e del day one sempre più imminente della sua erede.

The Legend of Zelda: Twilight Princess HD, Tokyo Mirage Sessions #FE, il discusso Star Fox Zero e Pokkén Tournament i pochi altri singhiozzi di una piattaforma che voleva uscire di scena dignitosamente ma senza fare troppo rumore.

Nintendo pare voler prendere ciò che di buono c'è stato in questa brevissima generazione Wii U per accertarsi di massimizzare le spese sostenute e soprattutto mettere a frutto dei nomi importanti, di (quasi) sicuro successo: Splatoon e Mario Kart 8, ad esempio, accompagneranno Switch nei negozi a marzo o giù di lì.

E la lineup sembra fin da subito più corposa, con un Breath of the Wild sempre più probabile "bomba" di marzo e, andando a guardare fugacemente tra quanto non ho già citato, Rime a maggio, ben due Dragon Quest, un port di NBA 2K, un nuovo Mario 3D, il chiacchierato RPG crossover tra il baffuto idraulico e i Rabbids di Ubisoft, Beyond Good & Evil ormai cosa certa e forse esclusiva, e via discorrendo.

La cosa interessante è che si è parlato di uscite mensili, o comunque molto scaglionate, e questo andrebbe di fatto catalogato alla voce "Nintendo pare aver capito dal flop di Wii U" insieme al probabile (e per-favore-fatelo) abbandono dei codici amico.

Lavorare alacremente per portare una IP medio-grande al mese sul mercato e offrire un sistema abbordabile per gli sviluppatori multipiattaforma, cosicché anch'essi vadano a rimpinguare il portfolio ed a garantirne la sostenibilità per un ciclo di almeno 4 o 5 anni al netto delle varianti, è senza dubbio la priorità.

La questione 3DS è più delicata, perché vede la Grande N uscire molto, molto teoricamente di scena da un mercato che l'ha sempre sostenuta fin dai tempi del Game Boy e in un momento florido (a dicembre, la console ha superato le vendite di un gigante come PS2 in Giappone).

Il presidente Kimishima si è affannato fin qui a farci intendere che Switch non taglierà fuori 3DS, non subito almeno, ma è chiaro che l'evento di domani sarà determinante in tal senso. Se Pikmin per 3DS, ad esempio, rimarrà solo su 3DS il messaggio veicolato sarà: c'è ancora vita sulla console "last gen" e ce ne sarà quantomeno per i prossimi dodici mesi.

Se Lady Layton ed Ever Oasis, per menzionare altri due prodotti portatili, dovessero invece uscire contemporaneamente su Switch in una sorta di bis di Xbox Play Anywhere... beh, la situazione non necessariamente peggiore né migliore ma ben diversa, anche se il caso Pokémon Stars - ancora rumor - pare suggerirci un'uscita a qualche mese di distanza a mo' di remaster quando dinanzi a titoli dal particolare appeal.

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E il mobile?

Gli smartphone e i tablet sono parte integrante della nuova era di cui parlavamo poc'anzi, e saranno quello che Nintendo 3DS avrebbe dovuto essere per Wii U.

Difficilmente i due mondi si "fonderanno", non credo minimamente all'ipotesi di un Pokémon GO su Switch, anche perché con un eventuale Stars da spolpare e supportare a lungo non ne vedo neppure la necessità.

È credibile, invece, un incontro a Teano, dove iOS e Android andrebbero a proporsi come piattaforme di lancio per la nuova console del produttore giapponese, un mezzo di marketing più che una vera e propria soluzione ludica à la SmartGlass.

Miitomo potrebbe essere un assist notevole. I vari Super Mario Run, Animal Crossing, Fire Emblem non c'entrano granché e Nintendo, che lecitamente non prenderà una posizione netta, dovrà far passare se non altro il messaggio che quelle IP avranno delle iterazioni tradizionali per Switch.

Mentre per Mario sarebbe stupido avere dubbi, chissà se la Grande N ci crede davvero ad un Fire Emblem o ad un Animal Crossing sullo schermo del televisore, e soprattutto quali sarebbero i tempi visto le imminenti uscite mobile.

Tanti i punti interrogativi, come vedete, ma ormai il grande giorno è arrivato e a mio parere basteranno delle sfumature, più che degli elementi macroscopici, a farci capire quale sarà la direzione per i prossimi anni.

La speranza è che Switch non deluda. Il 2016 ha dimostrato che i videogiochi hanno ancora bisogno di Nintendo. E io pure.

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