La cancellazione di Scalebound è stato un duro colpo per gli utenti di Xbox One. Dopo quasi due giorni dal comunicato stampa di Microsoft che ne annuncia la fine, arriva anche quello di Platinum Games sulla faccenda.

In realtà niente di nuovo sul fronte occidentale. A "parlare" è il CEO della software house Kenichi Sato, il quale afferma che il team è dispiaciuto di quanto successo e di "come le cose siano andate", in quanto era ben consci della grande attesa del gioco da parte dei fan.

In ogni caso, si ricorda l'arrivo di altrettanti grandi titoli come Nier: Automata a marzo, oltre che Granblue Fantasy Project Re:Link e Lost Order "in futuro". Si conclude, infine, affermando che continueranno a lavorare nel tentativo di raggiungere con i propri prodotti le aspettative dei fan.

Si tratta di un comunicato stampa quasi di rito, che non si discosta molto, per contenuti, da quello di Microsoft. Vedremo se nei prossimi giorni si confermeranno quelle voci riguardo le possibili ragioni dietro la cancellazione di Scalebound.

Scalebound

Scalebound: le voci sulle ragioni della cancellazione

Microsoft ha ufficialmente confermato la cancellazione di Scalebound, nuova IP di Platinum Games esclusiva per Xbox One e Windows 10.

Dato che non ci sono state ulteriori informazioni provenienti né dalla casa di Redmond né dalla software house giapponese, molti utenti hanno ipotizzato che ci fosse dell'astio tra le due aziende.

A dare man forte a questo rumor c'è il noto insider Shinobi602, il quale ha affermato su NeoGAF che lo sviluppo è stato estremamente travagliato con il team che mancava le scadenze e i mancati pagamenti.

Inoltre, come vi abbiamo già riportato, sembra che Hideki Kamiya si sia dovuto mettere a riposo per qualche mese per la propria "salute mentale".

Dunque questo ambizioso progetto era quasi destinato a fallire, nonostante l'ultima volta che lo si è visto in azione durante la Gamescom del 2016 sembrava essere in gran forma.

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