Dopo quasi tre anni dall'annuncio, è stato pubblicato un nuovo (se così possiamo dire) trailer di Rime, e coloro che avevano già dato il titolo per morto potranno tirare un sospiro di sollievo. A dirla tutta non ci speravo più nemmeno io, ma sta mattina, mentre ero immerso in uno dei miei soliti trip in giro per l'internet, eccolo lì: il trailer, barra teaser, barra re-reveal.

Per quelli di voi che non hanno mai sentito parlare del gioco, o che non ne conoscono tutte le peripezie, Rime era stato presentato durante il Gamescom di Colonia nell' agosto del 2013, nel plauso della critica.
Dapprima il progetto era stato abbracciato da Microsoft, che dopo qualche mese però aveva deciso di tirarsi indietro.

Gli sviluppatori di Tequila Works, quindi, giocarono la carta Sony, che rivelata vincente dal momento in cui la compagnia nipponica ha subito finanziato e acquistato i diritti del titolo, presentandolo al Gamescom come un'esclusiva PlayStation 4.

Le cose però non sono andate come previsto, e dopo tre anni di sviluppo, Tequila Works ha rotto con Sony, riacquistando i diritti del suo gioco solo alcune settimane fa.

Di conseguenza, Rime ci viene oggi presentato come un titolo multipiattaforma, che approderà oltre che su PS4 e Xbox One anche su Nintendo Switch e PC Windows.

Al momento non sappiamo praticamente nulla di Rime, se non le poche informazioni che riusciamo a carpire dal trailer, diffuso da IGN. Più che un trailer, comunque, sarebbe più corretto parlare di re-reveal del re-reveal: il trailer d'annuncio, come detto prima, è stato proiettato durante l'E3 2013, ma un anno dopo PlayStation ne pubblicò un altro, pressoché identico.

Dal filmato possiamo facilmente intuire che il titolo sarà caratterizzato da un'avventura in un ampio open-world, visuale in terza persona e grafiche in stile fumetto o “cel-shaded”, per utilizzare un termine tecnico.

Lo stesso creative director, Raul Rubio, ha affermato che per creare il concept del gioco si è ispirato a film come La città incantata, La principessa Mononoke e Giasone e gli Argonauti, senza dimenticare le influenze artistiche di Joaquin Sorolla, Giorgio de Chirico e Salvador Dalì.

Il gameplay del titolo indie ha fin da subito stimolato dei confronti (puramente stilistici) con giochi del calibro di The Legends of Zelda, Journey e alcuni classici della software house giapponese Team Ico.

Rime vede come protagonista un ragazzo, dal nome che ancora non conosciamo, naufragato e costretto a fuggire da un'isola, che cela sotto le sue sabbie una terribile maledizione. Il level design del gioco ruoterà intorno al ragazzo, che dovrà risolvere un numero imprecisato di rompicapo e puzzle game, in un ambiente costituito essenzialmente dall'atollo e l'oceano circostante.

rime
Una spettacolare vista sul mondo del gioco.

Probabilmente, avranno una notevole importanza le statue di pietra disseminate sull'isola. Forse nate in principio come esseri viventi e poi pietrificate da un qualche sortilegio, dovranno essere “risvegliate” dal protagonista per mezzo di magie ed incantesimi.

Gli esseri riportati in vita daranno un aiuto al ragazzo, almeno così sembra, nel ricomporre i puzzle e risolvere i complicati rompicapo che si frapporranno tra il ragazzo e la fuga dalla prigione naturale.

Le mie conoscenze e supposizioni sulla trama e gli obiettivi del gioco purtroppo terminano qui, poiché tutte le informazioni trapelate ci arrivano esclusivamente da quei due minuti e nove secondi di trailer.

Il breve filmato comunque è molto equilibrato. Se da una parte ci svela, come è giusto che sia, alcune meccaniche di gioco e passi della trama, dall'altra riesce a mantenere segreta la maggior parte dei contenuti, andando a incrementare hype e curiosità.

Quel che balza subito all'occhio avviando il filmato sono delle maestose ambientazioni, come ad esempio l'oceano in tempesta coperto da pioggia e fulmini, la spiaggia bianca all'alba del naufragio, o le immense torri di pietra che sorgono dal ventre di fantasiose foreste magiche, innalzandosi fin sopra le nuvole generando scale e passaggi prima del tutto inaccessibili.

Rime
La notte potrebbe celare numerosi pericoli.

Il level design è stupendo, e l'alternanza dinamica tra il giorno e la notte crea un'atmosfera decisamente accomodante. Anche se Rime è un titolo indipendente caratterizzato da una grafica molto cartoon, gli effetti di luce e particellari sembrano davvero ben fatti.

Altra nota positiva è l'ambiente di gioco. Potremo interagire, infatti, con qualsiasi cosa ci circondi, come piante, oggetti e animali, e se il prodotto finale rispecchierà le aspettative che il trailer ci ha fornito, possiamo essere certi che di “cose” con le quali interagire ce ne saranno davvero tante.

Come se tutto ciò non bastasse, il gioco sarà contornato da una colonna sonora da dieci e lode, composta da Akira Yamaoka, che in passato si è distinto per aver dato un sottofondo musicale alla serie di Silent Hill di Konami.

Per il momento, non possiamo fare altro che aspettare nuovi sviluppi e sperare che gli sviluppatori di Tequila Works o i distributori di Grey Box ci regalino altre informazioni e soprattutto altri trailer.

Una cosa comunque è certa. Per mettere le nostre mani su Rime non dovremo aspettare molto, solo un po' di mesi. L'uscita del titolo indie è prevista per maggio, sperando che questa, finalmente, sia la volta buona.

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