Il 2016 è appena giunto al termine e nel mondo dei videogiochi abbiamo visto la nascita di qualche nuova IP interessante (con il buon Quantum Break a reggere lo stendardo di casa Microsoft e con tanti sequel di esclusive importanti).

Abbiamo assistito, nel franchise di Gears of War, ad un’operazione che un po’ ricalca il rapporto starwarsiano tra episodio VII ed episodio IV. Il quarto, ottimo capitolo incarna infatti molti valori del titolo d’esordio della serie risultando in un grande omaggio per i fan, che non si prende troppi rischi e che non esce dal sentiero già solcato.

L’altro grande sequel dell’anno è stato Forza Horizon 3, che è probabilmente il miglior titolo di guida arcade degli ultimi 10 anni.

Un paio di gradini più in basso - ma risultando comunque molto godibile - si è andato a collocare Dead Rising 4, quest’ultimo in esclusiva temporale Xbox One e Windows 10.

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Forza Horizon 3 non ha bisogno di presentazioni.

Il 2017 potrebbe rivelarsi essere l’anno delle nuove proprietà intellettuali che Microsoft ha mostrato nelle conferenze di questo anno appena conclusosi.

Sea of Thieves è stato uno dei titoli che più mi ha impressionato durante lo scorso E3 firmato dal colosso di Redmond.

Mi ha tanto ricordato le genuine atmosfere piratesche di Monkey Island e il concetto di poter formare una propria ciurma per navigare per mari perigliosi - tra l’altro resi splendidamente - per affrontare epiche battaglie multigiocatore e sfidare mostri giganti e temibili maledizioni, mi ha fatto iscrivere immediatamente alla beta nella speranza di poter solcare i mari con un po’ di anticipo.

Il titolo, poi, è nelle mani di Rare che, sebbene sia stata relegata recentemente allo sviluppo di titoli per Kinect, è comunque una delle aziende che sono da sempre nei cuori di tanti videogiocatori di vecchia data e che ha saputo confezionare tanti capolavori come Donkey Kong e Goldeneye.

Pronti ad unirvi alla nostra ciurma?
Pronti ad unirvi alla nostra ciurma?

Altro titolo bello corposo, che potrebbe spingere qualche giocatore a lanciarsi sul trenino targato Xbox One, è senza dubbio Scalebound. Platinum Games, studio di sviluppo di stampo squisitamente action, ha presentato, all’E3 del 2014 questo titolo d’azione in terza persona davvero interessante.

Le componenti coop e ruolistiche che caratterizzeranno il titolo potrebbero risultare cruciali per il successo di questo titolo in uscita sulle piattaforme Microsoft current gen. Dai creatori di Bayonetta e Vanquish c’è da aspettarsi di sicuro un titolo con meccaniche originali, frenetiche e divertenti.

A chiudere le grosse produzioni in esclusiva Xbox One potrebbe, e sottolineo il potrebbe, arrivare in questo 2017 anche un nuovo titolo di Phantom Dust.

Come ha dichiarato il buon Phil Spencer all’E3 2014, a circa dieci anni dal rilascio del primo Phantom Dust su Xbox, il titolo era di qualità indubbia e aveva delle meccaniche avveniristiche per l’epoca. Rivederlo in chiave moderna su Xbox One non mi dispiacerebbe affatto.

La cosa quasi certa, annunciata durante l’E3 del 2016, è il rilascio del remake del titolo originale, ad opera di Code Mystics, nel corso di quest’anno tramite emulazione su Xbox One.

Xbox One
Hideki Kamiya sarà riuscito nell’intendo di creare un titolo innovativo e geniale?

Puntando più in basso, ma soltanto dal punto di vista del budget, non possiamo non ricordare i due interessantissimi indie in uscita quest’anno su Xbox One.

Parliamo di Ashen, un titolo survival open world che si ispira, da un punto di vista artistico, a titoli come Superbrothers: Sword & Sorcery EP, The Legend of Zelda e Shadow of The Colossus, e da un punto di vista delle meccaniche a titoli diametralmente opposti come Kings Quest e DayZ.

Insomma, una potenziale perla da tenere d’occhio.

L’altro indie è Below, titolo di Capybara Games, autori del sopra citato Superbrothers e di Super Time Force, annunciato addirittura nell’E3 di presentazione di Xbox One.

Si tratterebbe di un titolo di avventura, con visuale dall’alto e meccaniche roguelike, condito da un tasso di sfida davvero alto.

Ashen insieme a Below è uno degli indie più attesi del 2017.
Ashen insieme a Below è uno degli indie più attesi del 2017.

Chiudiamo l’analisi con i grandi sequel confermati per il 2017 e con qualche speculazione su qualche possibile annuncio.

State of Decay è stato, “in my humble opinion” , uno dei migliori titoli in termini di realismo ed immersione mai realizzati (considerando tutti i limiti di una produzione indie) in ambito di simulazione di apocalisse zombie insieme a Dying Light e a Project Zomboid.

Il titolo è nato nella culla della sezione Xbox Live Arcades e si è subito creato una fedelissima community, la quale ha sempre sperato nel rilascio di un seguito o di una componente multigiocatore per questo titolo tanto coinvolgente quanto affascinante.

Le richieste sono state finalmente accontentate da Microsoft con la presentazione, nel corso dell’E3 2016, di State of Decay 2. Il sequel vanterà un ambientazione open world e la possibilità di cooperare (fino a tre giocatori online contemporaneamente).

Il sogno della community è diventato realtà: State of Decay 2 avrà il multiplayer cooperativo.
Il sogno della community è diventato realtà: State of Decay 2 avrà il multiplayer cooperativo.

L'RTS è stato un genere che, per ovvi motivi dovuti al sistema di controlli, non ha mai attecchito nel terreno console.

Nella scorsa generazione di console, Ensemble Studios ha dimostrato che ciò non è impossibile grazie ad Halo Wars. Si è trattato di uno spin-off della serie di Halo, ambientato vent’anni prima degli eventi dello storico Halo nato su Xbox nel 2001.

Ora, nel 2017, Creative Assembly, leggendaria software house autrice del celebre franchise Total War, si prepara a farci vivere il conflitto tra l’UNSC e la fazione dei Banished (presente in luogo dei Covenant).

Il titolo, ambientato 28 anni dopo gli eventi di Halo Wars e poco dopo quanto accaduto in Halo 5: Guardians, è pronto ad uscire su Xbox One il 21 febbraio e potrebbe, in caso di successo, sancire il ritorno in pompa magna di questo genere su console.

Sarà l’anno del cloud computing grazie a Crackdown 3?
Sarà l’anno del cloud computing grazie a Crackdown 3?

L’ultimo titolo di questa lista confermato per il 2017 - e forse uno dei più attesi sin dal lancio della console current gen di casa Microsoft - è Crackdown 3.

Il terzo capitolo del franchise nato su Xbox 360 ha fatto parlare di sé sin dall’annuncio grazie alla tanto decantata potenza del cloud computing.

Quest'ultimo avrebbe dovuto conferire ad Xbox One (per quanto concerne la componente online del titolo) una potenza di calcolo esponenzialmente superiore, che si sarebbe dovuta ripercuotere (in senso positivo) sulla fisica e sulla distruttibilità ambientale presente in gioco.

Staremo a vedere se Microsoft e Reagent Games sapranno tener fede alla propria parola.

Project Scorpio potrebbe essere accompagnata da qualche uscita interessante.
Project Scorpio potrebbe essere accompagnata da qualche uscita interessante.

Il 2017 è anche un anno di svolta per Microsoft.

Sarà infatti l’anno del lancio di Project Scorpio, la nuova incredibile console targata Microsoft con una potenza di calcolo di 6 Teraflop, che potrebbe essere accompagnata dall’annuncio di qualche nuova IP o di qualche esclusiva molto succosa.

Nel corso dell’anno, saranno poi aggiunti altri titoli alla lista dei giochi retrocompatibili, la quale vanta già oltre 300 “porting”, che costituiscono di fatto titoli in esclusiva current gen.

L’E3 di quest’anno potrebbe, inoltre, riservarci qualche sorpresa come un potenziale Halo 6 o un nuovo capitolo della serie principale del franchise Forza.

Tirando le somme possiamo dire che si tratterà di un’ottima annata per il gaming su Xbox One.

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