Nintendo, in questi ultimi periodi, si sta allargando più del solito. La casa di Kyoto è più spregiudicata che mai nel proporsi al grande pubblico, ultimamente, fino a mostrare addirittura The Legend of Zelda: Breath of the Wild in diretta al Tonight Show di Jimmy Fallon. Ne ha ben donde, visto che tra qualche mese arriverà Switch, con tutto il carico di aspettative che si porta dietro.

Per questo, se venisse confermato il rumor, non ci stupisce che Nintendo e Nickelodeon stiano lavorando ad una serie su dei personaggi Nintendo. In fondo, SEGA lo fa da anni con le sue serie animate di Sonic.

La voce arriva da un recente podcast pubblicato sul canale YouTube dell’emittente. Tra i progetti futuri in cantiere sembrerebbe esserci un adattamento televisivo di un celebre personaggio di Nintendo. Non si tratta di un annuncio reale, ovviamente, ma qualcosa che si può dedurre dal seguente intervento di Fred Seibert di Frederation Studios, creatore di Adventure Time:

"Abbiamo un progetto di cui per ora non posso dire il nome, basato su uno dei videogiochi più famosi degli ultimi trent'anni, che abbiamo avuto nei nostri negozi per dodici anni senza poterci mai fare niente. Ma ora abbiamo un grande protagonista e una grande storia, che eventualmente racconteremo".

Sono tante le IP di Nintendo che rientrano in questa descrizione. Proprio per questo ho voluto fare una cernita delle possibilità basata su questi fattori: titoli usciti più o meno intorno al 2004 (i “dodici anni” di cui sopra), e che siano videogiochi con personaggi Nintendo.

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Phoenix Wright, un legal drama in stile anime?

I meno probabili

Considerata l’epoca di cui parliamo, i titoli a cui si riferisce Seibert provengono dall’epoca GameCube e DS, un periodo in cui Nintendo ha sfornato parecchi titoli interessanti.

Tra questi c’è Zelda Four Swords Adventures, l’avventura multiplayer con i quattro Link colorati. Il franchise è quello di Zelda e probabilmente sarebbe più interessante legarsi a Breath of the Wild (ci arriviamo dopo), ma una serie leggera sulle avventure dei Link è in perfetto stile Nickelodeon, basato su un gioco apprezzatissimo per altro.

Nello stesso periodo sono usciti anche Paper Mario: Il Portale Millenario, Donkey Konga 2, Donkey Kong Jungle Beat e Mario Party 6. Sono tutti titoli che potrebbero essere divertenti da vedere trasporti in chiave cartoon, ma di sicuro non rientrano tra i “videogiochi più famosi degli ultimi trent’anni”.

Diverso il discorso per i Phoenix Wright, il cui primo capitolo arrivò su DS nel 2005, anche se in realtà si tratta della trasposizione della versione per GameBoy Advance del 2001, quindi potremmo uscire da quell’arco temporale trattato dall’intervento di cui sopra.

Tra i meno probabili ci sono due miei guilty pleasure molto personali, ovvero Viewtiful Joe 2 e la serie di Smash Bros.

Il primo uscì proprio nel periodo di riferimento ma, pur essendo un vero capolavoro, non è di certo uno dei giochi più famosi del trentennio passato. Inoltre, non ha protagonista prettamente un “personaggio Nintendo”. Smash Bros sarebbe una serie davvero interessante, magari tagliata di personaggi non originali della Grande N come Pac-Man e Sonic, una lunghissima serie dove i più buoni tra i buoni combattono i più cattivi tra i cattivi. Pur essendo sempre improbabile per i valori produttivi, si tratta del più plausibile di questa lista, senz’altro.

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Una serie prequel sarebbe intrigante.

Trenta e lode

Ci sono due serie di Nintendo che hanno compiuto trent’anni nel 2016 e sono state negozi negli ultimi dodici anni senza produzioni complementari intorno: Metroid e The Legend of Zelda. Entrambe ipotesi estremamente affascinanti, per diversi motivi.

Quella di Samus Aran non è una saga molto adatta, nei toni, al canale Nickelodeon (l’ho scritto giusto al primo colpo per la prima volta, yay!), ma c’è un “ma”.

Nintendo sembra aver dimenticato Metroid che, dopo i Prime, oltre a non aver avuto trasposizioni videoludiche di grande spessore, non ha neanche festeggiato la ricorrenza di una delle sue saghe più storiche in alcun modo.

Oltre a questo, già tempo fa si è parlato più volte di un progetto in uscita su 3DS, poi smentito. E se fosse stato trasposto su Switch nella lineup di lancio di marzo? Inoltre, Nintendo potrebbe accompagnarne il lancio con una serie animata per riavvicinare vecchi e nuovi fan in un’operazione che ricorda molto Kingsglaive e Brotherhood, rispettivamente lungometraggio e miniserie dedicate a Final Fantasy XV.

The Legend of Zelda: Breath of the Wild
Già immagino la scena...

Con questi presupposti l’ipotesi finale più plausibile è quella legata a The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Nintendo sta puntando moltissimo sul titolo e, vista la sua spregiudicatezza recente, potrebbe finalmente infrangersi nuovamente (anche se ce la dimentichiamo, un cartone animato esiste…) il tabù della narrazione non-videoludica delle avventure nelle terre di Hyrule.

La natura del nuovo gioco si presterebbe particolarmente per stile e ambientazione. Già su Wii U e Switch il titolo sembra un anime giapponese e, per i fruitori, ci sarebbe una differenza quasi nulla tra l’animazione televisiva e quella videoludica di The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

Inoltre, per via di questo strano open world quasi post-apocalittico, la fantomatica serie potrebbe raccontare ciò che è successo prima, tra cui il motivo per cui questo Link viene svegliato per salvare di nuovo Hyrule. Così, Nintendo eviterebbe agilmente l’ostacolo del mutismo del suo spadaccino più famoso, cogliendo una vagonata di piccioni con la proverbiale fava.

Metroid, The Legend of Zelda: Breath of the Wild, oppure Viewtiful Joe, Phoenix Wright e Smash Bros? Chissà che proprio il 12 gennaio prossimo non venga fuori qualche dettaglio, durante l’evento di Nintendo dedicato a Switch…

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